Chiedete Un Libro...uhmmm..

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Messaggioda Cecco » sab 19 nov, 2011 22:44

Le ultime "pressioni" hanno aggiunto convinzione a un'idea che già molto tempo fa (in altro luogo,stesso ambito) avevo proposto ai colleghi tornitori.
Parliamo di libri,volete?
Prendiamo ad esempio "500 wood bowls":credo che molti di voi l'abbiano letto (o perlomeno ne conoscano il contenuto).
Avete mai notato quanti tornitori italiani sono rappresentati?
Vogliamo dare un'occhiata a "new Master of Woodturning"?
Anche in questo caso troviamo lo stesso numero di tornitori italiani che presentano i loro lavori;sempre lo stesso:0 (zero)
Eppure io ho l'assoluta convinzione che nel nostro Paese ci sono tornitori che non avrebbero affatto sfigurato nei contesti sopra menzionati.
La certezza che l'Arte e la Cultura di cui sono intrisi i luoghi in cui viviamo e che naturalmente ci permeano (anche se talvolta non ne estrinsechiamo gli effetti) non possano non trovare (anche) nella tornitura un mezzo d'elezione.
Naturalmente sappiamo che questi libri sono funzionali alla veicolazione di un "business" intelligentemente guidato dai galleristi (che non a caso figurano,a diverso titolo,nei crediti).
Ma proprio perchè si tratta di "affari" non vi sarebbe controindicazione a trattare anche prodotti italiani.
E chi li propone?
Nessuno!
Qual'è l'organismo che gode di credibilità,in qualche modo accreditato internazionalmente?
Non c'è!
Quando un Maestro Tornitore di chiara fama prepara un tour di dimostrazioni in Europa,a chi potrebbe rivolgersi in Italia per preparare una serie di date(fatti salvi esempi sporadici di buona volontà)?
Boh!
Quanti sono i potenziali tornitori che non sanno (nè lo sapranno mai) di esserlo perchè manca la possibilità di attirare la loro attenzione?
Mah!
Potrei fare altre domande ed altri esempi, ma credo che questo preambolo sia sufficiente a dare l'idea di cosa sia quello che manca.....
Secondo voi?
:fischietta:
Ultima modifica di Cecco il sab 19 nov, 2011 22:45, modificato 1 volta in totale.
Roberto
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda mastro stefano » dom 20 nov, 2011 09:48

Discorso complesso Roberto, che bisognerebbe approfondire seduti attorno ad un bel tavolo imbandito, lasciando perdere le gelosie reciproche, che hanno contribuito allo svilimento del nostro mestiere.
Non eravamo forse i falegnami migliori al mondo?
Migliori in virtù del fatto che l'industrializzazione nel settore arrivò molto tardivamente
qui da noi.
Migliori proprio perchè, grazie a questi fattori abbiamo espresso un'alta creatività e purtroppo una bassa capacità nella gestione.
Un'alta autostima che chiude gli occhi non facendo vedere il meglio fatto da altri.
Una bassa autostima che ti fà vedere il meglio fatto sempre da altri.
Mai una via di mezzo.
Credo, che le motivazioni, del fatto che, non esistano libri recenti sulla falegnameria e le sue molteplici specialità, siano racchiuse in questo discorso.
Sicuramente nel forum si respira aria nuova, ed io ne sento i benefici, non per la mia piccola falegnameria, ma per l'interesse e rispetto crescente che tanta gente ritorna ad avere nei confronti del nostro lavoro.
Se voi tornitotri desiderate parlarne, posso chiedere hai miei dirigenti se mi mettono a disposizione un'aula.
Le persone da coinvolgere le conosciamo e credo che se fate gruppo non tarderanno a dare la loro disponibilità.

Ti saluto con un forza Cecco.

Stefano.
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda Paolino72 » dom 20 nov, 2011 10:01

Io compaio in svariati libri, articoli e rassegne.
Ma con uno pseudonimo neozelandese.
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda remulo » dom 20 nov, 2011 10:15

su questo argomento cecco avevo parlato gia' su un altro forum, non mi capacito del fatto che certi oggetti vengono aprezzati e valorizzati nei paesi anglosassoni dove certo non si brilla per gusto e design mentre qui niente.
ho portato l'esempio di una ditta di bergamo che in italia propone roba tornita in serie senza alcuna velleita' artistica mentre in inghilterra è a catalogo per delle ciotole molto valide , sempre niente a che vedere con le opere d'arte, ma decisamente uno stile che da noi non si vede.
ho notato anche che spesso si sentono frasi del tipo " ah va bè, l'ha fatto con il tornio...." forse perchè molti hanno in mente il tornio per metalli, oppure torni industriali con copiatore e quindi non vedono manualita' o senso artistico, non gli frega niente a nessuno se giri e pirli il legno per mezz'ora per disporre la venatura in un modo oppure in un altro e cerchi la forma migliore, per molti sono oggettini da bancarella e basta.
naturalmente sto' parlando di cose normali, per te cecco con quello che ci proponi le cose saranno diverse, credo.

"tegnom dur...." non abbandonare l'idea e se hai voglia di sbatterti saro' uno dei primi a comprartelo questo libro ;-) !
"fatti una tua opinione, quale che sia, esci dal recinto.... e poi fallo a pezzi "
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda elfo nero » dom 20 nov, 2011 16:40

da neofita posso aggiungere che nei forum di tornitura ho sempre cercato e visitato i links ai siti individuali dei tornitori e nonostante veda molti splendidi lavori d'arte ho trovato pochissimi siti, e quei pochi in genere non sono fatti molto bene.

Questo potrebbe essere uno dei motivi: avere un buon sito web e soprattutto mantenerlo ben piazzato nelle classifiche dei motori di ricerca, può essere un buon veicolo d'immagine e dà maggiori opportunità di promozione.
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda Edo » dom 20 nov, 2011 17:19

Forse dipende dalla caratteristica, tutta italiana, di considerarsi i migliori, i più geniali e i più capaci nel campo dell'arte.
Di conseguenza nessuna voglia di confrontarsi e di aprire la propria bottega al mondo esterno ma di aspettare che sia lui ad entrarvi.
Le istituzioni (Camera di commercio, associazioni artigiani, ecc) si adeguano.
Age quod agis!
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda michelemonaci » dom 20 nov, 2011 18:38

Il tutto sta sempre nel solito problema... i soldi!!!
è caratteristica italiana NON investire in un lontano futuro ma semmai solo nell'immediato, se non rende non ci si investe... è quello che poi è successo anche sulla tornitura o falegnameria in generale, fatta diventare come se fosse davvero una produzione industriale invece quand'è davvero manuale sminuendo il nostro mondo...
Per il resto non a caso chiunque abbia un po di testa va sempre all'estero per farla fruttare, se si aspetta che l'italia investa sulla ricerca stiamo freschi....
Stesso discorso sui libri di tornitura, non ci sono perchè non ci sono nemmeno negozi e se qualcuno lo aprisse sarebbe molto difficile che riesca a vendere alla persona fisica, semmai sul web...
Però è anche vero che le cose cambiano e la speranza è l'ultima a morire, sono sempre più convinto che roberto debba presentare un libro sia in italiano che in inglese... lo so che non è cosa facile, ma è anche vero che vengono pubblicati certi libri con argomenti improponibili sicchè..... roberto almeno scrivilo, poi a pubblicarlo qualcuno si trova.... :mryellow:
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda - » dom 20 nov, 2011 19:11

:cry: quando leggo di queste cose..divento triste!
In questi giorni stò cercando di preparare i programmi ed i tematismi delle lezioni sulla "falegnameria" dedicata agli studenti che vorranno parteciparvi. Tutto rigorosamente lontani dall'uso delle macchine per varie questioni (assicurazioni, imposizioni, ecc.).
Lo stesso fanno i miei colleghi dei corsi di cucito, burattini, ecc. ed il motto che ci accomuna è "a poco prezzo o nulla".
In CDA però ci rendiamo conto che offrire a poco per noi ha un prezzo che dobbiamo recuperare per poter reinvestire e migliorare nell'offerta, una mia idea e quello di offrire dei corsi "evoluti" ed ho pensato alla Tornitura oltre ad altri tipi di corso.
A quali insegnanti posso rivolgermi e dove li trovo sono domande ancora senza risposta...(un aiutino?) ma sono fiducioso.
La tristezza infatti è quella dovuta dalla mancanza di trasmettere conoscenza per la mancanza di strutture. :?
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda - » dom 20 nov, 2011 19:14

:inchino:
Ultima modifica di - il dom 20 nov, 2011 19:34, modificato 2 volte in totale.
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda - » dom 20 nov, 2011 19:23

:inchino: colpa della Telecom
Ultima modifica di - il dom 20 nov, 2011 19:36, modificato 3 volte in totale.
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda inderoff » dom 20 nov, 2011 19:47

Il quadro tracciato da Cecco purtroppo è una realtà.
Fermandomi solo al discorso sul libro in italiano però io noto la presenza di un'altra realtà, parallela e diversa.
In questo momento, nella sezione tornitura di Legnofilìa ci sono 841 argomenti aperti e 12837 messaggi,
sull'Arca 1218 argomenti e 14800 messaggi,
su Il Legno 3189 argomenti e 44044 messaggi.

Esiste quindi in Italia un popolo di appassionati che, pur nella difficoltà di reperire pubblicazioni linguisticamente accessibili,
di approvvigionarsi di utensili e di materiali, ha scelto di impegnarsi ugualmente in un hobby bello ed appagante,
partendo da zero a volte, fortunatamente trovando supporto e consiglio nei forum specifici.

Questi appassionati vogliono documentarsi, vogliono imparare, voglioso sapere, sono i potenziali acquirenti di libri in italiano.
CIAO right

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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda pitu » dom 20 nov, 2011 22:22

Sono sicuro che se si tornissero tette e fondischiena, ci sarebbero riviste, libri, enciclopedie e intere biblioteche dedicate al tornio.
É una battuta con un piccolo fondamento. Sono stato in Italia ora e sono stupito di come la televisione sembri fatta solo per uomini (arrapati). Speriamo che siano gli ultimi sbuffi del Berlusconismo.

Secondo me l'Italia é stata vittima di una decadenza culturale incredibile nell'ultimo ventennio. Vittima sono state tutte le arti, quindi é compresa anche la tornitura. La situazione peggiora se consideriamo che é un periodo che coincide con l'incredibile sviluppo della comunicazione globale. Questo vuol dire che chi é culturalmente apposto é in grado di fare passi da gigante nell'esporre la propria opera.

L'Italia, lo sanno tutti nel mondo, ha fior di artisti. Ha, ha avuto ed avrá. Ma se la televisione italiana si preoccupa di esporre le benevolenze delle veline in orari di picco, anziché esporre espressioni culturali, beh, si raccoglie quello che si semina.
In internet vá un pó meglio (siti come Legnofilia é un esempio), perché c'é piú indipendenza. Peró non c'é dubbio che é la televisione che 'forma' le masse ancora; E quindi la carta stampata segue il trend e vende quello che vuole il pubblico, o meglio, quello che al pubblico é stato insegnato di volere.

Quindi,come ripeto, torniamo delle belle tette (in legno saranno per forza sode) e c'é la possibilitá che l'autore appaia in qualche trasmissione, e che qualche casa editrice gli chieda di fare una pubblicazione.
Ahh, le tette possono essere in legnaccio, non servono segmenti, e tantomeno che siano segmenti aperti.

Un paio di anni fá é nata la prima rivista italiana sul legno. É un óttimo segno. Nonostante le difficolta iniziali, la perspicacia del direttore, e la bravura degli autori degli articoli ne hanno permesso una buona stabilitá e crescita sul mercato.

Io dico che le cose possono migliorare e arriveranno presto i tempi dove un capolavoro di Cecco fará piú notizia di alcune barzellette.

Ciao,
Pitu
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda Cecco » dom 20 nov, 2011 22:53

mastro stefano ha scritto:Discorso complesso che bisognerebbe approfondire seduti attorno ad un bel tavolo imbandito, lasciando perdere le gelosie reciproche,



remulo ha scritto: non mi capacito del fatto che certi oggetti vengono aprezzati e valorizzati nei paesi anglosassoni mentre qui niente.
!


elfo nero ha scritto:
avere un buon sito web e soprattutto mantenerlo ben piazzato nelle classifiche dei motori di ricerca, può essere un buon veicolo d'immagine e dà maggiori opportunità di promozione.


Edo ha scritto:
aprire la propria bottega al mondo esterno


michelemonaci ha scritto:
è caratteristica italiana NON investire in un lontano futuro ma semmai solo nell'immediato, se non rende non ci si investe...


nikigio ha scritto:
ho pensato alla Tornitura oltre ad altri tipi di corso.
A quali insegnanti posso rivolgermi e dove li trovo sono domande ancora senza risposta.
La tristezza infatti è quella dovuta dalla mancanza di trasmettere conoscenza per la mancanza di strutture. :?


inderoff ha scritto:
Esiste quindi in Italia un popolo di appassionati che, pur nella difficoltà di reperire pubblicazioni linguisticamente accessibili,
di approvvigionarsi di utensili e di materiali, ha scelto di impegnarsi ugualmente in un hobby bello ed appagante,

Questi appassionati vogliono documentarsi, vogliono imparare, voglioso sapere



Vorrei essere esplicito:
la richiesta (piacevole ,sottolineo ancora) di scrivere un libro ha solo rimesso in moto una serie di riflessioni che già albergavano nel mio cranio;questo topic quindi NON ha la specificità della richiesta di gradimento di un eventuale pubblicazione.

Vuole invece portare allo scoperto una necessità che,secondo me,abbiamo come tornitori italiani.
Ed è una necessità che riuscirebbe a relazionare,a collegare in modo soddisfacente,gli aspetti che mi sono permesso di stralciare dai vari interventi.

Aspetti che ad oggi non trovano risposta o che sono difficili da raggiungere individualmente.

Questa necessità che abbiamo si chiama Associazione dei Tornitori Italiani (oppure un altro nome a vostra scelta..ma resta la funzione).
Un'Associazione potrebbe valorizzare ciò che Remulo giustamente recrimina.
Un'associazione avrebbe un sito web fatto da persone preposte e pratiche, come sottolinea Elfo Nero,in cui potrebbero apparire i lavori degli associati
Un'Associazione potrebbe pubblicizzare il lavoro degli associati tramite collegamenti internazionali e far aprire quella bottega che vede Edo.
Un'Associazione non rende,non in termini di denaro,ma sarebbe un investimento in materiale umano e,forse,nel medio/lungo termine potrebbe aprire spiragli commerciali o lavorativi.Far brillare gli occhi di soddisfazione a qualcuno è comunque impresa su cui val la pena di credere.Come chiede Michele.
Un'Associazione potrebbe dare le risposte che chiede Nikigio e agevolare facilmente il suo operato.
Ed infine,ancora quell'Associazione,potrebbe fattivamente aiutare quel popolo di appassionati che bramano imparare,documentarsi,saperne di più e meglio.
E potrebbero persino aumentare di numero quegli appassionati e sarebbe bellissimo.

Di questa Associazione io sento ogni giorno di più la mancanza;e la prima pubblicazione che patrocinerei sarebbe:

"Tornitori Italiani.Alla scoperta di un'Arte"

L'Associazione,in cambio di tante soluzioni,ha un unico,grande,problema:
ha necessità di Tornitori che le diano fiducia e la facciano funzionare.
Roberto
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda Andrea » dom 20 nov, 2011 23:59

pitu ha scritto:
L'Italia, lo sanno tutti nel mondo, ha fior di artisti. Ha, ha avuto ed avrá. Ma se la televisione italiana si preoccupa di esporre le benevolenze delle veline in orari di picco, anziché esporre espressioni culturali, beh, si raccoglie quello che si semina.
In internet vá un pó meglio (siti come Legnofilia é un esempio), perché c'é piú indipendenza. Peró non c'é dubbio che é la televisione che 'forma' le masse ancora; E quindi la carta stampata segue il trend e vende quello che vuole il pubblico, o meglio, quello che al pubblico é stato insegnato di volere.
...
Un paio di anni fá é nata la prima rivista italiana sul legno. É un óttimo segno. Nonostante le difficolta iniziali, la perspicacia del direttore, e la bravura degli autori degli articoli ne hanno permesso una buona stabilitá e crescita sul mercato.


Sono discorsi molto interessanti e che andrebbero approfonditi.
Pensavo a queste cose qualche giorno fà leggendo il report annuale sugli accessi di un blog americano:
http://www.closegrain.com/2011/11/second-annual-blog-report.html
E' incredibile la differenza di visitatori provenienti da due paesi con popolazione simile come l'Inghiltera e l'Italia e secondo me non è spiegabile solo con il problema della barriera linguistica.
E' evidente che, nonostante tutta la nostra tradizione ebanistica, qui da noi, oggi, la falegnameria interessa solo pochissime persone.

Secondo me tu e Stefano avete entrambi centrato i motivi della scarsa diffusione della cultura della lavorazione del legno.
Sottoscrivo tutto ciò che avete scritto e sottolineo due cose: che forunatamente internet sta lentamente cambiando la situazione nel nostro paese e che, nonostante tutte le critiche che ho fatto (e che continuo a fare) a LegnoLab, bisogna ringraziare Leonelli per il coraggio che ha avuto nell'intraprendere la pubblicazione della sua rivista.
Ciauz,
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Re: Chiedete Un Libro...uhmmm..

Messaggioda Andrea » lun 21 nov, 2011 00:05

elfo nero ha scritto:da neofita posso aggiungere che nei forum di tornitura ho sempre cercato e visitato i links ai siti individuali dei tornitori e nonostante veda molti splendidi lavori d'arte ho trovato pochissimi siti, e quei pochi in genere non sono fatti molto bene.


Mi ci metto anch'io tra quelli che hanno un sito "non fatto molto bene". :-(

Il problema principale è il tempo o meglio la mancanza di tempo.
Gestire un sito, farlo bene, curare i particolari, scrivere gli articoli, fare belle foto e sistemarle bene, tradurre in inglese, sono tutte cose per cui serve molto tempo.
Tempo che personalmente rubo un po' qua e un po la, ma che purtroppo è sempre troppo poco per tutto cio che vorrei fare.
Ciauz,
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