mastro stefano ha scritto:Discorso complesso che bisognerebbe approfondire seduti attorno ad un bel tavolo imbandito, lasciando perdere le gelosie reciproche,
remulo ha scritto: non mi capacito del fatto che certi oggetti vengono aprezzati e valorizzati nei paesi anglosassoni mentre qui niente.
!
elfo nero ha scritto:
avere un buon sito web e soprattutto mantenerlo ben piazzato nelle classifiche dei motori di ricerca, può essere un buon veicolo d'immagine e dà maggiori opportunità di promozione.
Edo ha scritto:
aprire la propria bottega al mondo esterno
michelemonaci ha scritto:
è caratteristica italiana NON investire in un lontano futuro ma semmai solo nell'immediato, se non rende non ci si investe...
nikigio ha scritto:
ho pensato alla Tornitura oltre ad altri tipi di corso.
A quali insegnanti posso rivolgermi e dove li trovo sono domande ancora senza risposta.
La tristezza infatti è quella dovuta dalla mancanza di trasmettere conoscenza per la mancanza di strutture.

inderoff ha scritto:
Esiste quindi in Italia un popolo di appassionati che, pur nella difficoltà di reperire pubblicazioni linguisticamente accessibili,
di approvvigionarsi di utensili e di materiali, ha scelto di impegnarsi ugualmente in un hobby bello ed appagante,
Questi appassionati vogliono documentarsi, vogliono imparare, voglioso sapere
Vorrei essere esplicito:
la richiesta (piacevole ,sottolineo ancora) di scrivere un libro ha solo rimesso in moto una serie di riflessioni che già albergavano nel mio cranio;questo topic quindi NON ha la specificità della richiesta di gradimento di un eventuale pubblicazione.
Vuole invece portare allo scoperto una necessità che,secondo me,abbiamo come tornitori italiani.
Ed è una necessità che riuscirebbe a relazionare,a collegare in modo soddisfacente,gli aspetti che mi sono permesso di stralciare dai vari interventi.
Aspetti che ad oggi non trovano risposta o che sono difficili da raggiungere individualmente.
Questa necessità che abbiamo si chiama Associazione dei Tornitori Italiani (oppure un altro nome a vostra scelta..ma resta la funzione).
Un'Associazione potrebbe valorizzare ciò che Remulo giustamente recrimina.
Un'associazione avrebbe un sito web fatto da persone preposte e pratiche, come sottolinea Elfo Nero,in cui potrebbero apparire i lavori degli associati
Un'Associazione potrebbe pubblicizzare il lavoro degli associati tramite collegamenti internazionali e far aprire quella bottega che vede Edo.
Un'Associazione non rende,non in termini di denaro,ma sarebbe un investimento in materiale umano e,forse,nel medio/lungo termine potrebbe aprire spiragli commerciali o lavorativi.Far brillare gli occhi di soddisfazione a qualcuno è comunque impresa su cui val la pena di credere.Come chiede Michele.
Un'Associazione potrebbe dare le risposte che chiede Nikigio e agevolare facilmente il suo operato.
Ed infine,ancora quell'Associazione,potrebbe fattivamente aiutare quel popolo di appassionati che bramano imparare,documentarsi,saperne di più e meglio.
E potrebbero persino aumentare di numero quegli appassionati e sarebbe bellissimo.
Di questa Associazione io sento ogni giorno di più la mancanza;e la prima pubblicazione che patrocinerei sarebbe:
"Tornitori Italiani.Alla scoperta di un'Arte"
L'Associazione,in cambio di tante soluzioni,ha un unico,grande,problema:
ha necessità di Tornitori che le diano fiducia e la facciano funzionare.