da Giannone » gio 13 ott, 2011 08:31
Tralasciando (come utente) gli aspetti miseri (e miseramente ricorrenti) di questa discussione, vorrei provare di nuovo a sviscerare un aspetto fondamentale, magari dividendo il problema in più parti e toccando il tema strettamente tecnico e quello più generale di metodo.
Parlando ovviamente dell’argomento iniziale.
Premesso che con “sega circolare” si apre un mondo, supponiamo, per questa discussione, di assimilare banco sega con squadretta goniometrica scorrevole (come quella del video) con una sega dotata di carro e bandiera. Questo serve per parlare senza dover distinguere subito le diverse valenze tecniche, cosa che voglio fare dopo aver parlato di metodi.
Il concetto di fondo, è che la sega circolare ha un utilizzo ben definito. Lo possiamo rilevare dai manuali di uso, almeno quelli fatti un po’ meglio, che parlano dei vari metodi di taglio che non comprendono certo l’uso con movimento combinato laterale/longitudinale. Prova ne sia che, parlando di taglio con l’uso di carro e bandiera la raccomandazione è quella di bloccare i pezzi con appositi pressori in modo che siano vincolati alla sola direzione di taglio. Cosa ne deriva? Che l’utilizzo visibile nel video è un utilizzo improprio. Ribadisco che “utilizzo improprio” non è sinonimo di “utilizzo sbagliato”.
Stabilito questo, parliamo di pericolo. Ogni lavorazione con utensili in movimento che prevede la presenza attiva di un operatore è di fatto pericolosa. La perizia, la conoscenza ed utilizzo dei dispositivi di sicurezza, l’esperienza, non diminuiscono di un solo centesimo il pericolo, che è e rimane li. E’ intrinseco e caratterizzante della lavorazione. La perizia, la conoscenza ed utilizzo dei dispositivi di sicurezza, l’esperienza, diminuiscono fino a livelli accettabili la possibilità che l’azione pericolosa della macchina si traduca in un danno all’operatore. (si potrebbe aggiungere anche altro, perché di acqua al concetto di sicurezza se ne può aggiungere ancora, ve lo assicuro. Ma limitiamoci al canonico).
Detto questo, già il rinnovare le raccomandazioni di attenzione da parte di chicchessia può sembrare noioso e superfluo, ma di fatto non lo è. E’ comunque cautelativo.
Ma passiamo oltre. Stabilito che già l’azione prevista dalla macchina è da considerarsi pericolosa e quindi da affrontare nei modi che abbiamo detto, ne deriva che una lavorazione impropria, o non prevista è da considerarsi a maggior rischio. Perché? Semplicemente perché non essendo stata analizzata come procedura standard, non è supportata da metodologie e dispositivi di sicurezza dedicati. E’ talmente semplice questo concetto generale che il non capirlo può causare, eh si! Danni.
Scendiamo nel particolare? Scendiamoci.
a) Il movimento che si utilizza per la lavorazione è una azione combinata, a due mani, del tutto improvvisata dall’operatore.
b) Si spinge e si tira lateralmente il pezzo nei due sensi, per cui non si può utilizzare uno spingi pezzo classico
c) Non c’è niente che ci aiuti a stabilire la lunghezza del pezzo per rientrare in margini accettabili di distanza mani dalla lama (ricordiamoci che non si può utilizzare uno spingi pezzo classico)
d) Esiste la possibilità di sollecitazione impropria della macchina (le abbiamo assimilate, tenete presente) facendo un breve inciso. Se uno pneumatico ha la dicitura che impone di non superare i 100 KM/H e vedo un amico che se ne stà andando a 130 (con me sopra l’auto!) lo avverto immediatamente. E se lui mi risponde di produrgli i dati tecnici che affermano che è pericoloso, lo faccio fermare alla prima area di servizio e lo prendo a calci nel sedere. Così diventa pericoloso due volte (non è metaforico, ma spero si risenta solo l'ipotetico amico).
e) Nel video (utilizzo di una sola mano al pezzo e una alla squadra) cosa pensate che possa succedere se la lama incontra un nodo? Tenete presente che la mano sinistra dovendo fare un’azione combinata, non mantiene fermamente il pezzo aderente. Chi dice che non succede assolutamente niente lo respingo (tracciatemi pure, mi assumo qualsiasi responsabilità, mi chiamo Gianni Pagli) a pernacchie.
Siamo scesi nel particolare.
Arrivati a questo punto, dove già si sono delineati dei concetti importanti, la domanda è: tra chi dice “è una lavorazione normale, non c’è pericolo” e chi dice “attenzione, perché è una operazione a maggior rischio” , vogliamo ancora discutere su chi dice la cosa sbagliata?.
Andiamo avanti.
Vedo scritto che: chi sa, dica e spieghi. Fatto. Come fatto, direte voi? E non ci dici come si fa a rendere accettabile il rischio? Forse non lo sai? Forse non ce lo vuoi dire?. Purtroppo il punto è un altro, e cioè che, in un caso come questo, un professionista, se tiene alla propria professione, in ambito pubblico non può che limitarsi (e chiamiamolo limite!) a dare le indicazioni che ho dato io fino ad ora.
Faccio un esempio. Io, Gianni Pagli costruisco un jig e lo metto in linea a disposizione, oppure spiego per filo e per segno come fare per limitare la possibilità di danno. Tizio, con questo jig si fa male, ha un amico, un cugino, un fratello avvocato. Gli racconta come e perché. C’è qualcuno che è in grado di garantirmi legalmente che non avrò mai il minimo problema o che qualcuno non tenti di farmene avere? E secondo voi (al di là di dispiacermi per ogni eventuale accadimento) io mi gioco il futuro per dire a qualcuno come fare a compiere una operazione impropria e non prevista? E secondo voi, in seconda battuta, si giocano il futuro degli Amministratori di un Forum lasciando correre sugli avvertimenti cautelativi?
Ma non scherziamo. Terrorismo è stato chiamato. Ma non scherziamo davvero!
Quindi, è chiaro che io, e non potrebbe essere diversamente, parlerò di pericolo, metterò in guardia, se c’è tempo spiegherò anche il perché, ma, su una lavorazione impropria e non prevista non andrò mai oltre. E se e quando lo farò o lo avessi fatto, la cosa sarà comunque fonte di preoccupazione, ve lo assicuro. E ne ho già abbastanza in altri ambiti.
Concludo facendo il distinguo tra diverse tipologie di macchina.
La circolare con carro e bandiera, utilizzata per questa lavorazione ha tutti i pericoli che ho descritto sopra, ma il pezzo si gestisce a due mani (il carro scorre lo stesso) mentre il banco sega con la squadretta goniometrica (come quella del video) ha un pericolo in più e cioè quello di costringere a gestire il pezzo con una mano sola.
Io non posso andare oltre, per i motivi suddetti.
Gianni
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Giannone il gio 13 ott, 2011 08:44, modificato 2 volte in totale.
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