Intanto mi scuso con gli utenti, dato che il fomentatore dell'off topic nella discussione precedente, anche se involontariamente, sono stato io.
Come ho già detto, non sono certamente un tipo con una grande esperienza alle spalle, però ho avuto la possibilità di parlare con qualche falegname dalle mie parti... Nessuno ha mai sentito parlare di una guida per affilare (pensavano che venissi da marte...

) e solo uno utilizzava pietre ad acqua (una 3000 jappo che ha preso da un arrotino), mentre tutti gli altri pietre naturali ad olio (molte candia). Ovviamente tutti affilavano a mano, e molti di loro ottenevano un'affilatura non paragonabile alla mia, di cui mi ritengo comunque decentemente soddisfatto (ossia ci riesco a lavorare sull'abete senza imprecare troppo).
Devo però anche dire che c'era una costante, dettata dall'esperienza pratica, ossia il metodo di affilare: tutti affilavano creando un bevel secondario ottenuto inclinando lo scalpello di qulache grado dopo aver trovato il bevel primario, spiegandomi che era come se bloccassero il braccio lavorando solo di spalla, tenendo la pietra su un tavolino abbastanza basso in modo da riuscire meglio a mantenere l'angolo perfetto. Generalmente facevano un passaggio su una pietra medio-fine, tipo la candia, e uno su una pietra abbastanza fine (essendo tutte pietre naturali la grana non la conosco). Un colpettino, proprio uno, allo scalpello dietro e via. Ovviamente far toccare la lama da una mola a secco era considerata una blasfemia degna della morte: rettifiche e ripristino del bevel primario venivano effettuate tutte sulla pietra più grossolana, armati di pazienza e tempo. La cosa più buffa che ho notato è che ho visto 7-8 pietre da finitura ognuna diversa dall'altra...

Stranamente poi ho visto affilare solo scalpelli, ma alla solita domanda che facevo, "Per le pialle cambia qualcosa?", loro mi rispondevano sempre di no. Ma lavorano sempre con le pialle non affilate?
Comunque, come già detto sull'altro topic, ritengo che con la guida si ottenga più facilmente un filo eccelente, mentre con le sole mani è più difficile, anche se non impossibile, ottenere un'ottima affilatura. Ma ritengo anche più utile l'acquisizione di un'abilità ulteriore rispetto all'acquisto di una guida, che nonostante i suo benefici, rallenta di molto il processo di affilatura, rendendolo più noioso da fare, con il risultato di affilare meno spesso perchè troppo lungo, ritrovandosi a lavorare con attrezzi non settati alla perfezione. Questo sempre IMHO.
@ Giuliano: riguardo al back bevel, Cosman ha rubacchiato un metodo molto semplice ed efficace da un suo collega inglese (ora mi sfugge il nome

), ossia quello di appoggiare un righello in metallo di spessore abbastanza ridotto (max un mm) sul bordo del lato lungo della pietra e affilare il ferro sul lato opposto della pietra (utilizzando massimo un pollice della pietra stessa) tenendo il ferro appoggiato al righello. In questo modo si ottiene un angolo di pochissimi gradi (3-4 al max) che vengono mantenuti in modo costante su tutto il ferro, ottenendo un back bavel preciso ed uniforme in modo semplicissimo e velocissimo.
Riguardo a cosman sono in possesso di uno o due dvd in cui parla dell'affilatura. Se gli admin me lo permettono posso caricare alcuni piccoli pezzi su youtube o qualche altro sito di host in modo da condividere dei video che ritengo interessantissimi, dato che lui è un vero maniaco dell'affilatura. Cosa mi dite capi?