C’è sempre da imparare… e bisogna sempre ringraziare chi ce ne dà l’opportunità,
in questo caso l’amico Orso ( sarebbe bello poterlo chiamare per nome

).
Per evitare che la mia linea esterna diventi un caso nazionale, questa mattina l’ho posata!
Incredibile come si possa uccidere l’economia, tutto a costo zero.
Il cavo lo tenevo, l’ho inguainato dentro un tubo da irrigazione da 25 mm, l’ho fissato al tubo
zincato dell’acqua con delle fascette di stagno ( alcuni si ricorderanno quelle fascette che usava
l'Enel per fissare i cavi aerei) che mi erano state regalate e che non avevo mai voluto buttare.
Prossimamente farò i collegamenti.
Stava diventando un caso nazionale perché un elettricista, amico di amico aveva contestato
le soluzioni che avrei adottato. Ma ormai questa notte ero diventato già esperto
perché avevo letto su internet qualche pagina ( ma in che tempi viviamo? tempi di coglioneria

).
Nella sostanza lui contesta il fatto che avrei adottato un MT da 20 A perché così facendo non si protegge
la presa che è da 16A, i cavi sono sovradimensionati e sopportano ben altre correnti, quindi avrei dovuto
mettere un MT da 16 A. Altra scuola di pensiero sostiene che la protezione della presa è sì necessaria ma solo
perché implica una responsabilità legale del professionista verso un eventuale committente incauto
che potrebbe collegare a questa un qualsiasi carico, magari inappropriato.
Il Sovraccarico è un qualcosa indotto ( fatte le dovute eccezioni)
da un incauto utilizzatore, che nel mio caso non potrei/dovrei essere, un professionista invece ha l’obbligo di
prevenire questa casualità. In soldoni, io lo so e non ci collego un qualcosa che assorbe 30A o più.
Il Corto circuito invece essendo un evento improvviso e con correnti di valore ben più elevate può essere
gestito anche da un MT di caratteristiche maggiori ( per intenderci anche il 63 A che ho sempre tenuto).
Può essere condivisibile questo ragionamento ? ( al netto della norma e della buona prassi).
Ps. Comunque finalmente potrò saldare e dare di flex senza avere il timore che qualche scintilla
possa andare a finire dove non deve andare.
