ma il babbo la chiamava così.
Era da tanto che non ne usavo, ma oggi si dovevano reincollare dei flietti e la vinilica
avrebbe impiastricciato tutto, mentre con questa si ha anche una buona compatibilità
con la gommalacca. Ne ho approfittato per spiegare a mio figlio cosa era e come si
usava.
Mi piacerebbe confrontare la metodica che mi è stata insegnata con la vostra.
Per scioglierla, ovviamente a bagno maria, la pongo in un contenitore di vetro
e ci aggiungo acqua fino a coprirla, la lascio fino a quando ingloba tutta l’acqua
e poi scaldo.
Per fare dei placcaggi sulle superfici, mi è stato insegnato di operare in questo modo:
1- si rende scabra la superficie da placcare con una raspa ( a cui si toglie momentaneamente
il manico)
2- si spennella la superficie con acqua di colla ( la colla sciolta diluita con acqua)
3- ad asciugatura avvenuta si procede spennellando la colla sulle superfici in contatto e
sulla parte superiore della placche ( sé queste sono di piallaccio o di spessori esigui)
4- pressatura con martellina da piallaccio e o placche a pressare.
…cose ormai in disuso.


