Barchette Naviganti

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Messaggioda Dm » sab 20 lug, 2024 14:49

Dopo aver messo una foto di una mia barchetta in un altro post, sono stato invitato a parlarne più diffusamente
Ho iniziato a bazzicare con le barchette a vela naviganti a fine anni '60 e ho proseguito a sprazzi per parecchi anni.
Nei primi tempi utilizzavo disegni modellistici in commercio o ricavandoli da libri o riviste.
Negli anni '90 in cui si incominciò a parlare di Coppa America trovai il disegno di una barca (forse America 3) e ne feci il modello attrezzandola con un radiocomando mentre quelle più vecchie erano "spagocomandate".
Dal punto di vista "legnoso" se ricordo bene la costruzione era semplice: Ordinate e chiglia in compensato, scafo in listelli di tiglio e coperta in sottile compensato di betulla. Tutto materiale modellistico.
La barchetta ha navigato e adesso riposa in soffitta, allego una foto della stessa in navigazione e un paio della situazione attuale.

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Poi mi sono buttato in un'avventura: realizzare un modello partendo da una barca vera: con l'approvazione del proprietario e approfittando della manutenzione invernale mi sono fatto il rilevo dello scafo di una barca, poi dalle misure ho ottenuto il "piano di costruzione" e da questo mi sono messo a costruire il modello.
Ordinate in compensato e fasciame in listelli di balsa, lo scafo all'interno è stato rivestito con fibra di vetro e resina epossidica modellistiiche.
Una delle foto mostra le ordinate "nude" con dei listellini messi in posizione per verificare la fluidità delle forme, se non ricordo male il fasciame è stato messo in opera in modo che si staccasse dalle ordinate e queste poi sono state recuperate per essere alleggerite e riposizionate in opera.
Vista la leggerezza dello balsa, tra le ordinate sono state messe in opera delle striscette di schiuma sintetica che, rivestite di fibra e resina irrobustiscono lo scafo.
Però come potete vedere dalle foto il lavoro si è fermato a metà per la difficolta di ingenierizzare lo scafo posizionando verricelli e quant'altro indispensabile per la navigazione.
Il tutto riposa in soffitta.
Scusate la lunghezza, ma la storia è lunga quasi 60 anni :-D

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Re: Barchette Naviganti

Messaggioda Snickare » sab 20 lug, 2024 14:55

Tutto molto bello e interessante..ho alcune domande: quando dici spagocomandate intendi che venivano semplicemente tirate per mezzo di spago?di che materiale è solitamente il peso stabilizzatore della pinna centrale? L argomento mi ha affascinato fin da piccolo..
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Re: Barchette Naviganti

Messaggioda Dm » sab 20 lug, 2024 15:23

Snickare ha scritto:Tutto molto bello e interessante..ho alcune domande: quando dici spagocomandate intendi che venivano semplicemente tirate per mezzo di spago?di che materiale è solitamente il peso stabilizzatore della pinna centrale? L argomento mi ha affascinato fin da piccolo..


Le spagocomandate avevano uno spago a prua e quando lo spago finiva (boh, forse 10, 20 metri) con uno strattone si facevano virare e tornavano indietro, se c'erano problemi bastava "ripescarle". Le vele venivano regolate in modo che andassero bene sia all'andata che al ritorno.

Il peso stabilizzante nelle vecchie barchette era fatto con lastre di piombo da 2 mm, su quella bianca delle foto avevo fatto un modello idrodinamico in legno, poi stampo in gesso e fusione di piombo.

Dimenticavo, una cinquantina di anni fa ho fatto anche due mezzi modelli, se avevo cominciato un terzo ma anche questo è rimasto a metà, dovrò decidermi a finirlo anche se il tiglio si sarà sicuramente indurito :(
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Re: Barchette Naviganti

Messaggioda Snickare » dom 21 lug, 2024 05:26

Ho capito, e l esterno è sempre in betulla o si usano anche altri legnami?il peso stabilizzatore cambia a seconda della barca,immagino o si usa un peso convenzionale per tutte?
Che finitura si adopera solitamente?
Ultima modifica di Snickare il dom 21 lug, 2024 05:28, modificato 1 volta in totale.
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Re: Barchette Naviganti

Messaggioda Dm » dom 21 lug, 2024 08:10

Ti parlo del passato :-D , almeno 30 anni orsono !!
Il compensato di betulla modellistico lo usavo per le superfici piane o con un solo piano di curvatura: a memoria spessore 1 mm per la coperta, spessore inveriore per lo scafo ma solo per barche con scafo a spigolo tipo le Star.
Per gli scafi rotondeggianti usavo listellini di tiglio piuttosto piccoli per seguire bene la curvatura.
La finitura, all'epoca, era molto semplice: fondo e smalto sintetico, non curavo troppo l'estetica ;-)
Il peso della zavorra è personalizzato a seconda delle dimensioni della barca, quelle che negli anno ho fatto andavano da 50 cm a circa un metro con pesi diversi

Una barchetta moderna per provare potrebbe essere il Footy https://footy.rcsailing.net/plans.php
Ultima modifica di Dm il dom 21 lug, 2024 14:23, modificato 1 volta in totale.
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Re: Barchette Naviganti

Messaggioda Edo » dom 21 lug, 2024 14:54

Da piccolo avevo provato a costruire uno scafo con del compensato leggero, dotandolo poi di un motorino elettrico a batteria che faceva girare un'elica in legno, tagliata da un mio amico con un coltellino...
Poi la provavamo nella fontana della piazza in paese ma tendeva ad affondare perchè non sapevamo come rendere impermeabile l'uscita dell'albero dell'elica...
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Re: Barchette Naviganti

Messaggioda Dm » dom 21 lug, 2024 17:15

Edo ha scritto:Da piccolo avevo provato a costruire uno scafo con del compensato leggero, dotandolo poi di un motorino elettrico a batteria che faceva girare un'elica in legno, tagliata da un mio amico con un coltellino...
Poi la provavamo nella fontana della piazza in paese ma tendeva ad affondare perchè non sapevamo come rendere impermeabile l'uscita dell'albero dell'elica...


Avevo un fratello 14 anni più grande di me dotato di "buone manine", una volta provò a costruire un aliante.
Dopo i primissimi lanci di prova, appena zavorrato decentemente fu preda di un po' di vento e sparì all'interno di una delle più grandi doline del Carso triestino.
Mai più trovato e da allora solo barchette.
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Re: Barchette Naviganti

Messaggioda Snickare » dom 21 lug, 2024 17:55

Come si calcolava il peso della zavorra?è sempre in piombo o si puo usare altro?riguardo al peso in piombo lo scioglievi in una forma?sono molto curioso riguardo l intero processo di costruzione, vorrei tanto provare a fare una barchetta a vela non troppo avanzata ma che funzioniin acqua. hai da consigliare libri o progetti sull argomento?

PS ho visto il link da te postato,sono delle belle barche e piuttosto semplici..vedo che tutte sono radiocomandate, potresti mostrarmi un kit motore e radiocomando?grazie per tutte le info!!
Ultima modifica di Snickare il dom 21 lug, 2024 18:09, modificato 2 volte in totale.
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Re: Barchette Naviganti

Messaggioda Dm » dom 21 lug, 2024 18:19

Per il peso della zavorra se utilizzi un progetto pronto dovrebbe essere indicato là, per progetti fatti in casa credo che andavamo ad occhi per avere una linea di galleggiamento corretta e fare in modo che la barca anche se scuffia (si rovescia) torni da sola in posizione normale.
Per i vecchi modelli ho usato lastra di piombo da 2 mm che una volta era facile da usare, per la barca bianca delle foto probabilmente avevo fatto delle prove con le lastre e poi modello di legno, stampo in gesso e fusione.

Comunque sia per la zavorra che per il posizionamento dei servocomandi ti convenga guardare il link o siti moderni, i miei ricordi son vecchi di circa 30 anni e la tecnologia è cambiata.
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Re: Barchette Naviganti

Messaggioda Snickare » dom 21 lug, 2024 18:35

Perfetto,ti ringrazio..stavo vedendo anche i vari progetti del link..sto vedendo che la pinna centrale pare attraversare la barca,entrando in essa per,poi essere fissata;è semplicemente incollata o vengono usati vari sistemi?come si fa per evitare che l acqua possa penetrare nella barca da quel punto,magari mi sono perso qualcosa
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Re: Barchette Naviganti

Messaggioda Dm » lun 22 lug, 2024 08:46

Potrebbe essere incollata, ma per praticità di trasporto di solito viene fatta smontabile.
Per fissarla basta fare una specie di tasca stagna nello scafo (se guardi le foto del mio scafo incompleto ne vedi un accenno) e poi bloccarla con un paio di bulloncini.
L'altezza della tasca può arrivare sino alla coperta così regge meglio lo sforzo generato dalla zavorra quando la barca è inclinata e se i fori per i bulloncini sono ben al di sopra della linea di galleggiamento è difficile che entri l'acqua, al massimo ci metti una piccola guarnizione
Ultima modifica di Dm il lun 22 lug, 2024 08:47, modificato 1 volta in totale.
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