premetto che tutti gli argomenti da voi già trattati, o almeno quelli che sono riuscito a rinvenire con la funzione cerca, li ho già consultati.
La settimana scorsa ho recuperato un bel pezzo di ciliegio, purtroppo mio padre me lo ha detto già dopo che lui e mio zio ne avessero fatto legna da ardere per più di due terzi. Mi sono precipitato sul luogo del misfatto e ho salvato il salvabile.
Vi posto le foto. Come potete vedere l'ho scortecciato, era seccato in piedi pertanto non credeva nessuno di trovare del legno ancora in buono stato, è stato tagliato a un metro e mezzo circa da terra per poterlo sradicare più facilmente col trattore.
Ovviamente presenta parti ammalorate, ancora più visibili dopo lo stavolamento (tangenziale, qui dalle mie parti è già tanto trovare una segheria che te lo fa così).
Domande:
1) conviene togliere già adesso le parti marce o comunque iniziare a tagliare (ovviamente per eccesso) i pezzi, dato che ho già in mente cosa voglio farne, cioè un tavolo, per ridurre i tempi di stagionatura?
2) essendo secco in piedi da 4-5 anni, quanto pensate debba stagionare ancora? gli spessori delle tavole sono 4 da 65 mm e il resto da 42 mm
3) secondo voi è idoneo un fienile pieno di spifferi? Non è come stare all'aria aperta ma quasi
4) è importante che non vi sia troppo legno intorno? mi è stato detto che nella legnaia potrebbe essere più esposto ad attacchi di insetti xilofagi (la legnaia sarebbe esposta ai 4 venti quindi più idonea del fienile)
5) proprio per proteggerlo dagli attacchi, cosa ne sapete sui sali di boro? altri mi hanno consigliato il petrolio bianco (o acetone, ma più costoso) visto che la permetrina non la regalano (so bene che i sali sono preventivi e la permetrina curativa, e posso anche testimoniare che nafta e kerosene fanno il loro contro i tarli, però tendono a macchiare, quindi stendere l'antitarlo imbustando un mesetto e poi sali)
6) potrebbe essere una buona idea recuperare una decina di ciocchi dello stesso ciliegio (bellissimi) non ancora finiti nel camino per stagionarli e poi unendoli fare almeno le gambe del tavolo? e anche in questo caso, conviene tagliarli prima e poi stagionarli (sempre tenendomi largo sulle misure)?
Sul resto mi sono già informato prima di chiedervi, paraffina sulle teste, rimozione midollo, disposizione tavole (anche se un piccolo dubbio sulla stagionatura in piedi ancora resta), e quant'altro conoscibile dal web e dai libri (il Pieresca su tutti, ovviamente)
P.S.: sono tante domande lo so, ma la cosa mi eccita non poco e quindi potrei farvene ancora tante
P.P.S.: non sono riuscito a mettere tutte le foto, magari le aggiungo con altri post, ma non voglio violare le regole, per adesso il tronco in formato jpeg zippato ci è andato














