Snickare ha scritto:Christian ha scritto:...
Ma la colla ureica di cui parlate, la usate a freddo?
Ne ho un ricordo della falegnameria dove veniva usata con la pressa a caldo e soprattutto per i tamburati.
Da un thread già ricco ne può partire subito un altro che si prospetta altrettanto interessante, forza Giorgio, ti aspettiamo 💪.
Le giornate storte capitano a tutti senza distinzione.. L ureica si può usare sia a freddo sia con la pressa, ma la coppia ureica+pressa è piuttosto classica..
Il piano del tavolo era tre strati di pioppo + due lastronature e lo avevo incollato noleggiando una pressa a caldo a Cerea con la colla ureica!
Ci vorrà un po' di tempo perché devo recuperare foto e roba varia, comunque vi racconterò...
Anche io comprai la Cascamite su Axminster, però non la avevo usata e dopo un paio di anni era un blocco solido al momento del bisogno...
Confermo che la ureica si trova senza problemi anche in Italia, ma in sacchi da 25kg, che servono solo se uno è un pressatore professionista, perché se no andrà sempre a male.
Si indurisce anche a freddo, ma in pressa a caldo ci mette 15 minuti più o meno, se si fanno tamburati va bene anche solo il tempo necessario a indurire la colla, se invece si incolla massello è bene lasciarlo pressato fino al raffreddamento della pressa (che ci può mettere anche parecchie ore), per scongiurare imbarcamenti.
La pressa a caldo è una figata, e consente anche di fare operazioni tipo "stirare" tavole o lastronatura, mettendola dentro bagnata, pressando un po' alla volta e poi dopo un paio d'ore di caldo lasciarla raffreddare lentamente nell'arco di 12 o 24 ore, sempre pressata... Si possono stirare anche tavole da diversi cm di spessore, basta mandare giù lentamente la pressa (nel giro di due o tre ore) perché pressando tutto subito ovviamente si spaccherebbe il legno.
Aggiungo anche che un caso d'uso favoloso è stirare pannelli o piani di coperta di mobili antichi, in fase di restauro. Si raddrizzano benissimo, senza dover fare filzette o manomissioni varie, risultano molto stabili nel tempo e ovviamente, (siccome la pressa va a 120°C), sterminando tutto il tarlo presente nel legno.
Il problema è lo spazio, perché delle presse usate si trovano anche con 2-3000€, ma sono macchine enormi e pesantissime che difficilmente trovano posto in una bottega.
Meglio cercare dei pressatori e andare a noleggio.