Se si premette che la quasi totalità di noi opera in pezzi unici o serie limitatissime,
(io ad es. in 35 anni non sono andato mai al di là di una coppia) ed in genere con misure
non tassative al mm, questo aspetto del "mestiere" se il mestiere lo si mastica benino,
non lo reputo degno di grande criticita, al netto dei casi specifici nei quali la precisione è
tassativa. Siamo una comunità virtuale che truciola e usa il mezzo informatico, va da se
che ci si vada ( per me) ad impelagare in cad, rendering e via discorrendo, ma se ne può
tranquillamente fare a meno.
Ovvio che se sei una falegnameria che opera su vasta scala magari con architetti e progettisti,
( non ne ho ancora trovato qualcuno che... nel topic del " tavolo in castagno" il nostro amico
ingegnere e architetto alla fine ha chiesto lumi al loro falegname

) li una progettazione
informatica ci stà.
I nostri amici campani dicono " cient misure e nu taglj" è questo secondo me basta è avanza,
daltronte facciamo falegnameria e non meccanica di precisione.
Quella del modello in scala 1:1 ( se Aurelio lo usa...) io lo uso solo ed esclusivamente per particolari
sui quali la committenza altrimenti non capirebbe cosa verrà fuori e non ci sta realtà virtuale che tenga!
Solo con questo modello il committente ha capito
come sarebbe venuto il gioco delle cornici sullo
spigolo del tavolo.