mikey ha scritto:Ciao Giuliano anche i tuoi complimenti sono apprezzatissimi![]()
Quanto al tuo suggerimento mi piacerebbe discuterne un po' più diffusamente ed ovviamente sentire il tuo parere in merito.
Io sono sostanzialmente un autodidatta che procede imparando da youtube ... Riguardo alla sb vorrei portare l'attenzione sull'approccio di due tizi che secondo me vanno rispettati : Paul Sellers e Rob Cosman ... Il primo ha si illustrato la sua versione di sb, ma si capisce subito che per lui non è uno strumento essenziale, se il "manico" è buono pezzi come il mio o più grandi si squadrano a mano in un attimo (ammesso che la squadratura serva davvero ). Per quanto attiene Rob Cosman invece lui è più vicino,
magari anche per questioni anagrafiche, ad accettare le complicazioni e superfluità del mondo moderno, eppure sulla sb usa la sua fidata 5 1/2 standard angle che sembra funzionare egregiamente .... Nessuno dei due usa una low angle sulla shooting board, dei due il maestro più anziano forse nemmeno la ritiene essenziale .
Ora io ho visto bene come son fatte le shooting planes dedicate della veritas e della lie nielsen, e dovranno per forza tagliare meglio in forza della loro configurazione diversa (low angle e frog ruotato ), ma quel che mi chiedo è : quanto meglio ? tanto meglio da giustificare i costi esorbitanti di una pialla dedicata ? Non è che stiamo perdendo il senso della realtà ? Alla fine io ho squadrato con la N°4, ho acquisito una nuova skill e ancora pù importante ho capito che spesso (come nel mio caso) squadrare una testata non serve, serve soltanto che sia gradevole all'occhio !!! Tu cosa ne pensi ?
Ciao, beh con me sfondi una porta aperta riguardo all’utilizzo solo di quel che effettivamente è utile per fare determinate lavorazioni e sono d’accordo che alcuni attrezzi non siano indispensabili, ma molti altri ti semplificano la vita. E’ il caso proprio della Shooting board. E’ vero che con un occhio allenato si può squadrare senza ma…..molto più lentamente e con maggiore difficoltà. Una cosa è squadrare la testa di un pezzetto di legno per realizzare un panel gauge, un’altra è ad esempio squadrare una serie di listelli che andranno a comporre il telaio di un mobile. Pensiamo ad una sezione di 1 cm x 5 cm. Se lo faccio ad occhio, col pezzo nella morsa, avrai due problemi.
1) Non vedi bene quello che stai facendo perchè la pialla che usi ti copre l’esigua superficie da rettificare.
2) In uscita dal pezzo corri seri rischi di spaccare le fibre in uscita e quindi dovrai predisporre degli accorgimenti per evitarlo.
Con una SB tagli ad occhio quanto meglio possibile, metti il pezzo sopra e con tre o quattro colpi di pialla hai fatto ed in maniera impeccabile.
Non è necessario certo comprare la Shooting plane dedicata. Anche la tua 6 va bene purchè affili a dovere la lama e usi pochissimo ferro. Naturalmente con un angolo standard di 45 gradi la lama andrà a farsi benedire molto prima che con un angolo basso e sarai costretto a continua affilatura per avere prestazioni costanti. Anche la finitura ne risente ma puoi benissimo utilizzarla (lo faccio anch’io a volte).
Ultimamente sto invece utilizzando la Jack low angle che ha costi più accessibili ed è anche abbastanza versatile che la puoi utilizzare per altri scopi (anche come high angle, sebbene le dimensioni non siano adatte a lavorare pezzi molto piccoli). Inoltre una pialla low angle per la SB si potrebbe sempre autocostruire in legno.
Va bene acquisire più skils ma alcune lavorazioni richiedono “quegli” attrezzi. Ad esempio lessi che PS utilizzava una 5 anche per tirare diritto pezzi più lunghi. Per carità, sicuramente ci si può riuscire ma piuttosto che stare lì a passare e ripassare e controllare con la riga la planarità di tutto il pezzo, inforco una bella numero 7 o anche 8 se necessario, pochi colpi e manco controllo il risultato….
Quanto alla pialla high angle sono al corrente dell'esistenza di frog che consentono angoli superiori ai 45° ....
ma, quanto tali attrezzi sono davvero necessari e tali da giustificare il loro costo e quanto invece non sarebbe più opportuno scegliere il legno con maggiore cognizione imparando a prevederne il comportamento prima di giungere al dunque ? Io ad esempio ho avuto alcune difficoltà perchè un'estremità del braccio (quello con la matita) era prossimo ad un nodo e, pertanto, durissimo e con fibra che andava in tutte le direzioni !! Se avessi scelto i pezzi con cura maggiore (cosa che assolutamente farò la prossima volta) non avrei avuto alcun problema in fase di piallatura !!!
Non sono d’accordo su questo punto. Molto spesso i pezzi con venature più variabili e magari qualche nodo sono anche quelli che maggiormente attraggono l’attenzione dell’osservatore. Perchè rinunciare a piallarli? E se devi realizzare un progetto senza tante pretese e dove potresti utilizzare un legno di scarto ci rinunci? Ancora, spesso hai pezzi che strappano se pialle con un angolo standard di 45 gradi. Che fai carteggi?
Le pialle ad angolo alto possono essere anche in legno, con costi più contenuti o ancora portresti fare un back bevel ad una lama e usarla sulla tua numero 4.
Di nuovo ti chiedo tu cosa ne pensi ? So che hai un vasto parco attrezzi ed un'ancor più vasta esperienza e mi farebbe piacere sentire anche con tante chiacchiere (come faccio io) quali sono le tue idee in merito .... col tempo mi sembra sempre più ragionevole una considerazione fatta da Paul Sellers il quale sostanzialmente diceva i più bei mobili sono stati fatti due o trecento anni fa quando tutti gli attrezzi che abbiamo oggi non esistevano e, pertanto, ritenere appunto quegli attrezzi indispensabili è futile, un puro segno della superfluità moderna ....
Nel ‘700 c’erano molto più pialle di quelle offerte oggi, sopratutto dalle parti di PS, certo erano in legno ma c’erano eccome.


