La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

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Messaggioda Roland » gio 04 feb, 2021 10:33

salve a tutti,
ho una caldaia in ghisa a basamento, bruciatore a metano, vecchio stampo ma funzionante.
Libretto di caldaia in ordine, regolarmente manutenuta.
Come credo molte, ha un pozzetto termostati in alto in corrispondenza dell’uscita acqua calda.
Tra i quali uno dei “bulbi” è quello di un termostato di sicurezza che secondo il manuale è tarato in fabbrica per 110 C +0/-6
All’interruzione di questo essendo il primo dispositivo elettrico incontrato in serie, tutto si spegne.
Esso è dotato di un riarmo manuale ed è installato sul pannello comandi. Si presenta come un pulsantino protetto da un cappellotto a vite, con una icona di un dito indice che lo riarma. Nessun messaggio o colore di pericolo o di allarme.
Troppo vecchia per avere un manuale con una sezione troubleshooting. E forse me ne rallegro pure.
Sull’interno altri comandi immagino “piu critici” sono solo per i manutentori.

Da vecchie discussioni fatte altrove questi tipi di caldaia avrebbero una inerzia di riscaldamento che in alcuni casi puo portare anche in condizioni “normali” ad un temporaneo breve surriscaldamento e all’intervento del termostato. Per questo il riarmo sarebbe agevole ed il comando messo sul pannello operatore. Ad esempio, invece, lo sblocco del bruciatore prevede lo smontaggio di una copertura.
Pochi ri-inserimenti all’anno sarebbero dunque fisiologici. Nelle ultime due settimane, è però successo 3 volte.

La funzione “ultimativa” del dispositivo e la temperatura di intervento mi lasciano prudentemente perplesso sul da farsi.
Oltre alla soluzione ovvia, chiamare l’assistenza, sulla quale vi prego di astenervi ;-)
cosa posso controllare? il termostato potrebbe essersi starato o essere guasto?
Dal punto di vista idraulico tutto appare in ordine, ho recentemente sostituito un disareatore ma lo sfogo è regolarmente aperto

Grazie!
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda Bric » gio 04 feb, 2021 12:36

Il surriscaldamento, con conseguente intervento del termostato di sicurezza, potrebbe essere dovuto all'intasamento dello scambiatore per l'acqua sanitaria. In tal caso l'inconveniente si verifica prevalentemente quando si preleva acqua calda in quantità (doccia).
Concettualmente: l'acqua sanitaria non raggiunge la temperatura, quindi il bruciatore è sollecitato ad incrementare la temperatura dell'acqua "primaria".
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda Roland » gio 04 feb, 2021 13:34

Grazie Bric! In effetti la pompa di circolazione nella serpentina dello scambiatore faceva rumore un po’ di tempo fa e dunque ho ridotto di uno step la velocità. Questo può aver ridotto la portata e quindi lo scambio, allungando un po’ i tempi di reintegro dell’acqua calda sanitaria ed esponendo il circuito primario al possibile surriscaldamento.

Poi ho scoperto un altro fattore ...

Immagine

il termostato porta una data di fabbricazione successiva a quella di avvio della caldaia ed ha la T di intervento a 100 -6.
i tubetti di connessione dal bulbo al termostato sono stati condotti sopra dei traversi e a rischio di schiacciamento, e non sotto assieme agli altri. In sostanza il termostato è stato sostituito .. chissà quando e a mia insaputa da qualche manutentore ...
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda incisore » gio 04 feb, 2021 15:08

La cosa più semplice da fare è verificare con un termometro separato l'effettiva temperatura di mandata; non è affatto da escludere che appunto il capillare del termostato di sicurezza sia schiacciato e quindi non restituisca correttamente il valore esatto di intervento, facendolo quindi intervenire intepestivamente.
Un livello di temperatura così elevato, se reale, deve farci drizzare le antenne; puo verificarsi in genere per una cattiva circolazione (intasamento dei vari canali) o insufficente quantità di acqua. Non sarebbe male effettuare un accurato lavaggio dell'impianto, caldaia compresa e l'introduzione di un adeguato inibitore di fanghi.
Nelle caldaie più vecchie non ci sono controlli pressostatici di sicurezza che bloccano il funzionamento della caldaia quando il livello di acqua scende sotto un certo valore e quindi l'unico blocco di sicurezza è costituito dal termostato fumi posto in serie al termostato di sicurezza.
Non ci dici inoltre se la tua caldaia è a circuito aperto o a circuito chiuso; nel primo caso necessariamente ci deve essere un sistema di carico automatico dell'acqua, generalmente una vaschetta posta nel sottotetto con rubinetto a galleggiante, nella stessa vaschetta arriva anche il tubo di sfiato della caldaia, costituendo una sorta di polmone di espansione.
In un sistema pressurizzato invece, è previsto appunto un circuito chiuso che per mezzo di un "polmone " pressurizzato garantisce il corretto funzionamento del sistema, ci può essere un sistema di carico automatico tarabile per mantenere la pressione, ma anche no, demandando il ripristino del corretto livello ovvero della pressione ad un intervento manuale.
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda Roland » gio 04 feb, 2021 16:07

incisore ha scritto:La cosa più semplice da fare è verificare con un termometro separato l'effettiva temperatura di mandata; non è affatto da escludere che appunto il capillare del termostato di sicurezza sia schiacciato e quindi non restituisca correttamente il valore esatto di intervento, facendolo quindi intervenire intepestivamente.
Un livello di temperatura così elevato, se reale, deve farci drizzare le antenne; puo verificarsi in genere per una cattiva circolazione (intasamento dei vari canali) o insufficente quantità di acqua. Non sarebbe male effettuare un accurato lavaggio dell'impianto, caldaia compresa e l'introduzione di un adeguato inibitore di fanghi.


non credo di averlo mai fatto, ma il circuito contiene una quantità enorme di acqua dato che consta di 15 circuiti a pavimento e 2 radiatori a temperatura più alta.... il carico ha impiegato un certo tempo e la quantità circolante è notevole... non so se questo esponga alla stessa probabilità di formazione di fanghiglia o se ci siano dei recessi dai quali essa non si muove, oppure possa considerarmi al riparo da questo problema..

. Nelle caldaie più vecchie non ci sono controlli pressostatici di sicurezza che bloccano il funzionamento della caldaia quando il livello di acqua scende sotto un certo valore e quindi l'unico blocco di sicurezza è costituito dal termostato fumi posto in serie al termostato di sicurezza.


Immagine

no, qui i pressostati di sicurezza ci sono. Il termostato fumi mi sfugge se ci sia e dove sia, in verità.

Non ci dici inoltre se la tua caldaia è a circuito aperto o a circuito chiuso; nel primo caso necessariamente ci deve essere un sistema di carico automatico dell'acqua, generalmente una vaschetta posta nel sottotetto con rubinetto a galleggiante, nella stessa vaschetta arriva anche il tubo di sfiato della caldaia, costituendo una sorta di polmone di espansione.
In un sistema pressurizzato invece, è previsto appunto un circuito chiuso che per mezzo di un "polmone " pressurizzato garantisce il corretto funzionamento del sistema, ci può essere un sistema di carico automatico tarabile per mantenere la pressione, ma anche no, demandando il ripristino del corretto livello ovvero della pressione ad un intervento manuale.


è a circuito chiuso. con un sistema di reintegro automatico che non funziona da anni. Era stato gia dall’inizio previsto un bypass di tale valvola e quindi ho sempre reintegrato manualmente, ma accade non frequentemente. Grazie!

Ho controllato i pozzetti sonde e sono due. Uno è denso di termostati e l’altro è vuoto.. come mai? Sono adiacenti e credo possano essere ambivalenti. Perchè sono stati tuttti ammassati in uno?
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda Edo » gio 04 feb, 2021 16:17

Potrebbe essere che la serpentina dello scambiatore di calore sia incrostata dal calcare?
Di solito ha un anodo in magnesio, annegato dentro allo scambiatore, che dovrebbe mantenerla pulita a dopo tanto tempo potrebbe anche essersi incrostata...
Dovrebbe esserci una flangia, che rende ispezionabile lo scambiatore ma bisognerebbe comunque scaricare l'acqua all'interno dello scambiatore...
Ultima modifica di Edo il gio 04 feb, 2021 16:18, modificato 1 volta in totale.
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda Roland » gio 04 feb, 2021 16:29

Edo ha scritto:Potrebbe essere che la serpentina dello scambiatore di calore sia incrostata dal calcare?
Di solito ha un anodo in magnesio, annegato dentro allo scambiatore, che dovrebbe mantenerla pulita a dopo tanto tempo potrebbe anche essersi incrostata...
Dovrebbe esserci una flangia, che rende ispezionabile lo scambiatore ma bisognerebbe comunque scaricare l'acqua all'interno dello scambiatore...


giusto! potrebbe... l’acqua qui è relativamente dolce ma è possibile, visto che non è mai stato controllato (mi risulta), che in quasi 30 anni chissa cosa possa esservici formato. Non è un operazione semplice perchè è a terra in posizione orizzontale e carenato. Cerco di capire come si possa fare .. grazie Edo.
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda incisore » gio 04 feb, 2021 20:15

Ok, da quello che dici credo proprio che il termostato sia l'indiziato maggiore, poi basta dare un'occhiata al termometro che mi hai ben evidenziato, vedi subito se la temperatura sale oltre il consentito.
Se hai il riscaldamento a pavimento le incrostazioni riguardano eventualmente solo la caldaia, e i radiatori (che però sono alimentati da un circuito a parte, appunto ad alta temperatura), ma non penso sia quello il problema.
Lo scambiatore sanitario non c'entra nulla e nemmeno la durezza dell'acqua; i due circuiti sono separati, l'intasamento di uno scambiatore sanitario riguarda sempre il lato sanitario, mai il lato termo, proprio perchè il calcare presente nell'acqua va a depositarsi sulla parete esterna della serpentina o sulla piastra relativa nel caso di scambiatori a piastra (rapidi).
Mentre le fanghiglie che si distaccano dai radiatori o dalle tubazioni in rame/acciaio, possono andare a ostruire a volte in modo irreparabile gli scambiatori primari e a volte, ma sono casi molto particolari, anche quelli secondari; il caso ad esempio di scambiatori alimentati con acqua termale.
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda Roland » gio 04 feb, 2021 20:59

incisore ha scritto:Ok, da quello che dici credo proprio che il termostato sia l'indiziato maggiore, poi basta dare un'occhiata al termometro che mi hai ben evidenziato, vedi subito se la temperatura sale oltre il consentito.


in effetti... la caldaia sta nell’imterrato in un locale tecnico dove non sto li tutto il tempo e non mi è mai capitato di assistere all’intervento del termostato, solo di trovare la caldaia spenta per il blocco. Comunque penso che proverò a sostituire il termostato, grazie!

Lo scambiatore sanitario non c'entra nulla e nemmeno la durezza dell'acqua; i due circuiti sono separati, l'intasamento di uno scambiatore sanitario riguarda sempre il lato sanitario, mai il lato termo, proprio perchè il calcare presente nell'acqua va a depositarsi sulla parete esterna della serpentina o sulla piastra relativa nel caso di scambiatori a piastra (rapidi).


Certo che sono due circuiti separati ma se non ho capito male tu ipotizzavi quale causa della sovratemperatura uno scambio termico ridotto della serpentina che non trasferirebbe efficacemente il calore, e questo può avvenire o per una circolazione ostacolata dai fanghi interni, lato termo, ma potrebbe essere per uno scambio termico ridotto da delle incrostazioni lato acqua sanitaria, e queste dipendono dalla durezza dell’acqua, o mi sbaglio?
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda incisore » gio 04 feb, 2021 21:43

Solo se tu avessi l'acqua sanitaria poco calda il problema sarebbe dovuto al calcare attorno alla serpentina; la sovratemperatura eventuale è imputabile appunto ad altri fattori.
Come ti ho detto sono circuiti separati, la sovratemperatura del circuito primario (quello termo) può essere imputabile o a scarsità di acqua nel primario o ad intasamento sempre del primario.
Ma, ripeto, se il tuo impianto è regolarmente mantenuto, se i radiatori sono uniformemente caldi e la temperatura negli ambienti è ok, credo che il problema sia con ragionevole certezza solo nel termostato.
Ultima modifica di incisore il gio 04 feb, 2021 21:43, modificato 1 volta in totale.
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda Roland » ven 05 feb, 2021 08:09

ok grazie.
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda Bric » sab 06 feb, 2021 16:04

Sarà, ma da mio figlio si verificava l'arresto del bruciatore per sovratemperatura proprio per intasamento dello scambiatore a lamelle.
L'impianto è a pavimento più uno scaldasalviette in acciaio. Lo scambiatore risultava intasato da pezzetti di ruggine, alcuni anche abbastanza grandi e di forma tale da far supporre lo sfogliamento interno di un tubo. Principale indiziato è lo scaldasalviette, quest'estate lo smonteremo...
Sostituito lo scambiatore, con l'interposizione di un filtro trasparente sulla mandata, ora tutto ha ripreso a funzionare regolarmente.
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda Roland » sab 06 feb, 2021 16:22

Bric ha scritto:Sarà, ma da mio figlio si verificava l'arresto del bruciatore per sovratemperatura proprio per intasamento dello scambiatore a lamelle.
L'impianto è a pavimento più uno scaldasalviette in acciaio. Lo scambiatore risultava intasato da pezzetti di ruggine, alcuni anche abbastanza grandi e di forma tale da far supporre lo sfogliamento interno di un tubo. Principale indiziato è lo scaldasalviette, quest'estate lo smonteremo...
Sostituito lo scambiatore, con l'interposizione di un filtro trasparente sulla mandata, ora tutto ha ripreso a funzionare regolarmente.


ne ho due pure io di quegli scaldasalviette. Non ho la minima idea di come sia fatto il mio scambiatore. Il bollitore è uno Riello 7400 primi anni 90....
Grazie!
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Re: La Corsa Al Riarmo (del Termostato)

Messaggioda incisore » sab 06 feb, 2021 18:45

Bric, a tuo figlio si è intasato appunto lo scambiatore primario, che nel tuo caso è uno scambiatore diretto sul bruciatore, tipico delle caldaie murali o di alcuni tipi a basamento che funzionano con lo stesso principio, Roland ha invece una caldaia in ghisa tradizionale con bruciatore separato, lo scambiatore è il corpo stesso della caldaia e il bollitore è collegato come se fosse un termosifone al lato alta temperatura del separatore idraulico.
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