ho una caldaia in ghisa a basamento, bruciatore a metano, vecchio stampo ma funzionante.
Libretto di caldaia in ordine, regolarmente manutenuta.
Come credo molte, ha un pozzetto termostati in alto in corrispondenza dell’uscita acqua calda.
Tra i quali uno dei “bulbi” è quello di un termostato di sicurezza che secondo il manuale è tarato in fabbrica per 110 C +0/-6
All’interruzione di questo essendo il primo dispositivo elettrico incontrato in serie, tutto si spegne.
Esso è dotato di un riarmo manuale ed è installato sul pannello comandi. Si presenta come un pulsantino protetto da un cappellotto a vite, con una icona di un dito indice che lo riarma. Nessun messaggio o colore di pericolo o di allarme.
Troppo vecchia per avere un manuale con una sezione troubleshooting. E forse me ne rallegro pure.
Sull’interno altri comandi immagino “piu critici” sono solo per i manutentori.
Da vecchie discussioni fatte altrove questi tipi di caldaia avrebbero una inerzia di riscaldamento che in alcuni casi puo portare anche in condizioni “normali” ad un temporaneo breve surriscaldamento e all’intervento del termostato. Per questo il riarmo sarebbe agevole ed il comando messo sul pannello operatore. Ad esempio, invece, lo sblocco del bruciatore prevede lo smontaggio di una copertura.
Pochi ri-inserimenti all’anno sarebbero dunque fisiologici. Nelle ultime due settimane, è però successo 3 volte.
La funzione “ultimativa” del dispositivo e la temperatura di intervento mi lasciano prudentemente perplesso sul da farsi.
Oltre alla soluzione ovvia, chiamare l’assistenza, sulla quale vi prego di astenervi
cosa posso controllare? il termostato potrebbe essersi starato o essere guasto?
Dal punto di vista idraulico tutto appare in ordine, ho recentemente sostituito un disareatore ma lo sfogo è regolarmente aperto
Grazie!


