Se può contare l'opinione di un modesto hobbista: posseggo il Katsu da te citato e mi ci trovo molto molto bene, ovviamente per quello che
al momento faccio nel mio piccolo, magari tra 2 anni cambierò idea.
E' chiaro che con un oggetto così mi aspetto un prodotto da 89 euro, sarei un fesso ad aspettarmi prestazioni pari ad un prodotto che costa il triplo, sottolineo però che i difetti da te riscontrati non sono presenti sulla mia e che nel tuo caso si sia trattato di un prodotto difettoso.
La trovo abbastanza precisa, la suola è piana e in squadra, non ha difetti sulla cremagliera e le frese le tiene bene. L'unico difetto che ho riscontrato è che l'impugnatura a due mani non è precisissima e la regolazione è un po' complessa, ma in percentuale accettabile rapportata all'utilizzo che ne faccio e al prezzo pagato. Ecco si un altra cosa, la piastra inclinabile di 45 gradi mi sembra un po' una cacata e con le vibrazioni si allenta, ma l'ho usata solo una volta per provarla e probabilmente non la userò mai.
Il problema è che Amazon nasconde un lato "social" un po' latente rispetto ad es. Instagram o YouTube, spesso vi è una mescolanza di tutti questi che porta la gente a spendere anche inconsapevolmente su prodotti che magari non servono, infatti quando cerco un prodotto e guardo le recensioni faccio sempre una media tra le più entusiastiche e le più negative per 2 motivi:
1. Recensioni troppo positive o finte professionali: Non è che le persone vengano pagate per fare le recensioni, è che c'è questa semplicità di reso impressionante che sforna queste 2 categorie di recensioni:
- Gli "influencer": acquistano un prodotto anche costoso e lo recensiscono per poi restituirlo, a meno che uno youtuber sia "endorsed" ovvero "sponsorizato" dalla casa madre (e non ci vedo nulla di male, perché è sempre dichiarato), tutto il resto delle persone spende i soldi una volta per poi continuare a rendere e a recensire, ci sono molti esempi così anche italiani ed è una pratica vergognosa - sono i classici "vorrei ma non posso" - ostentano questa spavalderia nell'acquisto di prodotti super professionali ordinando le cose su Amazon perché sanno che possono restituirle senza patemi, vorrei proprio vederli andare a comprare un banco sega Bosch in un negozio professionale e poi riportarlo indietro perché non di gradimento e assistere alla reazione del negoziante con i popcorn.
- I "Top 100": avete mai fatto caso che ci sono le recensioni con il badge "top"? se fate caso si assomigliano tutte e non sono mai ne troppo critiche ne troppo buone la media è sempre 4/5 stelle proprio perché il loro scopo è mantenere questo "status", questi personaggi recensinscono la qualsiasi e troverete loro recensioni da pialle a bambole di pezza passando per berretti di lana.
Entrambe queste categorie mi fanno un po' pena

e gli consiglierei un buon psicologo, ma la tendenza a cui portano i social network è proprio questa gara a chi ce l'ha più lungo sulla base di niente. Tutta fuffa buona per i polli e per l'ego di questi personaggi che mostrano di essere chissàcchì online, poi nella vita reale fanno gli impiegati come me
Poi non stupiamoci se ci sono le recensioni che dicono "ho ricevuto un prodotto usato" secondo voi perchè?
2. Recensioni troppo critiche: qui si apre un mondo e a volte vado a cercarle solo per farmi due risate, le mie 3 categorie preferite sono:
- I super professoroni: vogliono spendere 15 euro ma prendere oggetti iper-professionali e poi si lamentano se non hanno prestazioni pari a Festool elencando tutta la miriade di difetti che hanno trovato;
- I vanitosi del fai-da-te: quelli che "mi si è rotto questo-quello, ma l'ho aperto-ho fatto-ho cambiato-ho rettificato...e ora va molto meglio", sono allo sconosciuto che esiste la garanzia in caso di prodotto rotto e/o difettato oppure cercano prestazioni troppo elevate in rapporto al prezzo pagato, quindi sono un po' un ibrido con la prima categoria e solitamente ne sanno sempre una in più degli ingegneri che hanno progettato l'attrezzo, spesso dispensano consigli progettuali dall'alto della loro esperienza di Mc Giver in erba;
- Gli spendaccioni: di solito le recensioni di questi novelli sceicchi sono più o meno tutte uguali e riguardano prodotti tra i 10 e i 30 euro: "Al primo utilizzo si è rotto, non lo restituisco visto il costo basso, ma non lo consiglio";
Scusate il pippone, ma avendo studiato e lavorato nel lato "marketing" tendo a mettere in guardia il più possibile le persone, andate su YouTube sul canale Business Insider e cercate i video della serie "Sneaky way", sono fatti molto bene e spiegano in modo semplice la psicologia con cui supermercati, cinema, social ecc... portano la gente a spendere.