Rifilatori Economici

Re: Rifilatori Economici

Messaggioda Francesco Ranalli » lun 23 nov, 2020 09:13

Io possiedo un rifilatore della Katsu, per carità non è che sia tutto sto granchè... però il suo lo fa e lo ha sempre fatto.
C'è da dire che è affiancato al tavolo industrio, quindi lavora solo quel tanto che serve. Non ha mai fatto canali, per quello uso altri metodi. Ha solo rifilato bordi. Anzi, questo week ho dovuto fare diversi lavoretti e al povero Katsu son toccate pure frese supereconomiche. Cinesate su cinesate, e si sono comportati bene. Non mi sarei aspettato un risultato simile.... mi sono dovuto ricredere. Sia per la fresa, sia per il rifilatore.

Di norma, almeno per mia esperienza personale, la regola che seguo è questa: Consumabile BUONO (fresa o lama) su macchina scadente = risultato decente. Consumabile scadente su macchina buona = risultato scadente.
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda mibo » lun 23 nov, 2020 10:04

"Chi più spende meno spende" andava bene, forse e ribadisco forse, decine e decine di anni fa, in vita mia non sono stati pochi, in ogni ambito, gli acquisti effettuati per così dire "sicuri", di marche note e ritenute tra le migliori se non il top e che, alla prova dei fatti, hanno dato problemi o sono risultati carenti in termini di affidabilità e durata, insomma a mio parere l'assioma costo/qualità funziona quando funziona...
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda FearTheBeard » lun 23 nov, 2020 10:39

Se può contare l'opinione di un modesto hobbista: posseggo il Katsu da te citato e mi ci trovo molto molto bene, ovviamente per quello che al momento faccio nel mio piccolo, magari tra 2 anni cambierò idea.
E' chiaro che con un oggetto così mi aspetto un prodotto da 89 euro, sarei un fesso ad aspettarmi prestazioni pari ad un prodotto che costa il triplo, sottolineo però che i difetti da te riscontrati non sono presenti sulla mia e che nel tuo caso si sia trattato di un prodotto difettoso.
La trovo abbastanza precisa, la suola è piana e in squadra, non ha difetti sulla cremagliera e le frese le tiene bene. L'unico difetto che ho riscontrato è che l'impugnatura a due mani non è precisissima e la regolazione è un po' complessa, ma in percentuale accettabile rapportata all'utilizzo che ne faccio e al prezzo pagato. Ecco si un altra cosa, la piastra inclinabile di 45 gradi mi sembra un po' una cacata e con le vibrazioni si allenta, ma l'ho usata solo una volta per provarla e probabilmente non la userò mai.

Il problema è che Amazon nasconde un lato "social" un po' latente rispetto ad es. Instagram o YouTube, spesso vi è una mescolanza di tutti questi che porta la gente a spendere anche inconsapevolmente su prodotti che magari non servono, infatti quando cerco un prodotto e guardo le recensioni faccio sempre una media tra le più entusiastiche e le più negative per 2 motivi:


1. Recensioni troppo positive o finte professionali: Non è che le persone vengano pagate per fare le recensioni, è che c'è questa semplicità di reso impressionante che sforna queste 2 categorie di recensioni:

- Gli "influencer": acquistano un prodotto anche costoso e lo recensiscono per poi restituirlo, a meno che uno youtuber sia "endorsed" ovvero "sponsorizato" dalla casa madre (e non ci vedo nulla di male, perché è sempre dichiarato), tutto il resto delle persone spende i soldi una volta per poi continuare a rendere e a recensire, ci sono molti esempi così anche italiani ed è una pratica vergognosa - sono i classici "vorrei ma non posso" - ostentano questa spavalderia nell'acquisto di prodotti super professionali ordinando le cose su Amazon perché sanno che possono restituirle senza patemi, vorrei proprio vederli andare a comprare un banco sega Bosch in un negozio professionale e poi riportarlo indietro perché non di gradimento e assistere alla reazione del negoziante con i popcorn.

- I "Top 100": avete mai fatto caso che ci sono le recensioni con il badge "top"? se fate caso si assomigliano tutte e non sono mai ne troppo critiche ne troppo buone la media è sempre 4/5 stelle proprio perché il loro scopo è mantenere questo "status", questi personaggi recensinscono la qualsiasi e troverete loro recensioni da pialle a bambole di pezza passando per berretti di lana.

Entrambe queste categorie mi fanno un po' pena :consola: e gli consiglierei un buon psicologo, ma la tendenza a cui portano i social network è proprio questa gara a chi ce l'ha più lungo sulla base di niente. Tutta fuffa buona per i polli e per l'ego di questi personaggi che mostrano di essere chissàcchì online, poi nella vita reale fanno gli impiegati come me :mryellow:
Poi non stupiamoci se ci sono le recensioni che dicono "ho ricevuto un prodotto usato" secondo voi perchè?



2. Recensioni troppo critiche: qui si apre un mondo e a volte vado a cercarle solo per farmi due risate, le mie 3 categorie preferite sono:

- I super professoroni: vogliono spendere 15 euro ma prendere oggetti iper-professionali e poi si lamentano se non hanno prestazioni pari a Festool elencando tutta la miriade di difetti che hanno trovato;

- I vanitosi del fai-da-te: quelli che "mi si è rotto questo-quello, ma l'ho aperto-ho fatto-ho cambiato-ho rettificato...e ora va molto meglio", sono allo sconosciuto che esiste la garanzia in caso di prodotto rotto e/o difettato oppure cercano prestazioni troppo elevate in rapporto al prezzo pagato, quindi sono un po' un ibrido con la prima categoria e solitamente ne sanno sempre una in più degli ingegneri che hanno progettato l'attrezzo, spesso dispensano consigli progettuali dall'alto della loro esperienza di Mc Giver in erba;
- Gli spendaccioni: di solito le recensioni di questi novelli sceicchi sono più o meno tutte uguali e riguardano prodotti tra i 10 e i 30 euro: "Al primo utilizzo si è rotto, non lo restituisco visto il costo basso, ma non lo consiglio";

Scusate il pippone, ma avendo studiato e lavorato nel lato "marketing" tendo a mettere in guardia il più possibile le persone, andate su YouTube sul canale Business Insider e cercate i video della serie "Sneaky way", sono fatti molto bene e spiegano in modo semplice la psicologia con cui supermercati, cinema, social ecc... portano la gente a spendere.
Ultima modifica di FearTheBeard il lun 23 nov, 2020 10:45, modificato 1 volta in totale.
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda Arsenico » lun 23 nov, 2020 23:09

FearTheBeard ha scritto:Se può contare l'opinione di un modesto hobbista: posseggo il Katsu da te citato e mi ci trovo molto molto bene, ovviamente per quello che al momento faccio nel mio piccolo, magari tra 2 anni cambierò idea.
E' chiaro che con un oggetto così mi aspetto un prodotto da 89 euro, sarei un fesso ad aspettarmi prestazioni pari ad un prodotto che costa il triplo, sottolineo però che i difetti da te riscontrati non sono presenti sulla mia e che nel tuo caso si sia trattato di un prodotto difettoso.
La trovo abbastanza precisa, la suola è piana e in squadra, non ha difetti sulla cremagliera e le frese le tiene bene. L'unico difetto che ho riscontrato è che l'impugnatura a due mani non è precisissima e la regolazione è un po' complessa, ma in percentuale accettabile rapportata all'utilizzo che ne faccio e al prezzo pagato. Ecco si un altra cosa, la piastra inclinabile di 45 gradi mi sembra un po' una cacata e con le vibrazioni si allenta, ma l'ho usata solo una volta per provarla e probabilmente non la userò mai.

Il problema è che Amazon nasconde un lato "social" un po' latente rispetto ad es. Instagram o YouTube, spesso vi è una mescolanza di tutti questi che porta la gente a spendere anche inconsapevolmente su prodotti che magari non servono, infatti quando cerco un prodotto e guardo le recensioni faccio sempre una media tra le più entusiastiche e le più negative per 2 motivi:


1. Recensioni troppo positive o finte professionali: Non è che le persone vengano pagate per fare le recensioni, è che c'è questa semplicità di reso impressionante che sforna queste 2 categorie di recensioni:

- Gli "influencer": acquistano un prodotto anche costoso e lo recensiscono per poi restituirlo, a meno che uno youtuber sia "endorsed" ovvero "sponsorizato" dalla casa madre (e non ci vedo nulla di male, perché è sempre dichiarato), tutto il resto delle persone spende i soldi una volta per poi continuare a rendere e a recensire, ci sono molti esempi così anche italiani ed è una pratica vergognosa - sono i classici "vorrei ma non posso" - ostentano questa spavalderia nell'acquisto di prodotti super professionali ordinando le cose su Amazon perché sanno che possono restituirle senza patemi, vorrei proprio vederli andare a comprare un banco sega Bosch in un negozio professionale e poi riportarlo indietro perché non di gradimento e assistere alla reazione del negoziante con i popcorn.

- I "Top 100": avete mai fatto caso che ci sono le recensioni con il badge "top"? se fate caso si assomigliano tutte e non sono mai ne troppo critiche ne troppo buone la media è sempre 4/5 stelle proprio perché il loro scopo è mantenere questo "status", questi personaggi recensinscono la qualsiasi e troverete loro recensioni da pialle a bambole di pezza passando per berretti di lana.

Entrambe queste categorie mi fanno un po' pena :consola: e gli consiglierei un buon psicologo, ma la tendenza a cui portano i social network è proprio questa gara a chi ce l'ha più lungo sulla base di niente. Tutta fuffa buona per i polli e per l'ego di questi personaggi che mostrano di essere chissàcchì online, poi nella vita reale fanno gli impiegati come me :mryellow:
Poi non stupiamoci se ci sono le recensioni che dicono "ho ricevuto un prodotto usato" secondo voi perchè?



2. Recensioni troppo critiche: qui si apre un mondo e a volte vado a cercarle solo per farmi due risate, le mie 3 categorie preferite sono:

- I super professoroni: vogliono spendere 15 euro ma prendere oggetti iper-professionali e poi si lamentano se non hanno prestazioni pari a Festool elencando tutta la miriade di difetti che hanno trovato;

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- Gli spendaccioni: di solito le recensioni di questi novelli sceicchi sono più o meno tutte uguali e riguardano prodotti tra i 10 e i 30 euro: "Al primo utilizzo si è rotto, non lo restituisco visto il costo basso, ma non lo consiglio";

Scusate il pippone, ma avendo studiato e lavorato nel lato "marketing" tendo a mettere in guardia il più possibile le persone, andate su YouTube sul canale Business Insider e cercate i video della serie "Sneaky way", sono fatti molto bene e spiegano in modo semplice la psicologia con cui supermercati, cinema, social ecc... portano la gente a spendere.


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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda bettix82 » mar 24 nov, 2020 01:52

mibo ha scritto:"Chi più spende meno spende" andava bene, forse e ribadisco forse, decine e decine di anni fa, in vita mia non sono stati pochi, in ogni ambito, gli acquisti effettuati per così dire "sicuri", di marche note e ritenute tra le migliori se non il top e che, alla prova dei fatti, hanno dato problemi o sono risultati carenti in termini di affidabilità e durata, insomma a mio parere l'assioma costo/qualità funziona quando funziona...


Non sono d'accordo

...a parte che non hai capito il vero significato, non è solo un discorso legato AI SOLDI!
Non sei l'unico ad aver fatto acquisti in ogni ambito...
Comprare sottomarche a basso costo (chi meno spende) è facile incorrere, come già elencato in questo post stesso, in problemi di precisione, di stabilità, di perpendicolarità, planarità, funzionalità, efficacia, quindi ci si va a smenare sulla qualità del lavoro e sul risultato finale, per poi dover rimettere mano.
Quindi "spendi" più del tempo necessario.

Un'altra cosa che spesso succede: non va più questo, si è rotto quello...e cosa si fa??
Si prende e si butta!
E si è costretti a comprarne un'altro, quindi "spendi" di nuovo.

Affidarsi a un prodotto di qualità non vuol dire lo compro, spendo di più e va tutta la vita...a parte che hanno sicuramente una maggior durata e precisione, eventualmente nel presentarsi un malfunzionamento o dover sostituire un componente si può trovare ASSISTENZA.
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda zampa85 » mar 24 nov, 2020 06:48

FearTheBeard ha scritto:

Scusate il pippone, ma avendo studiato e lavorato nel lato "marketing" tendo a mettere in guardia il più possibile le persone, andate su YouTube sul canale Business Insider e cercate i video della serie "Sneaky way", sono fatti molto bene e spiegano in modo semplice la psicologia con cui supermercati, cinema, social ecc... portano la gente a spendere.


Macché scusa, hai fatto un discorso divertente e interessante.
Purtroppo il commercio online è una cosa pazzesca. Oltre a darmi un fastidio pazzesco l'idea di voler comprare tutto online - ma questo è un discorso da affrontare a parte - dietro c'è veramente un universo dal punto di vista di marketing e social.
Hai detto tutto tu, aggiungo un'altra cosa che mi fa divertire /incazzare, le domande sui prodotti:
"Il prodotto può funzionare anche a batterie?" (Domanda a caso). Risposta: "Mi dispiace, non lo so".
Oh, una risposta su 5 è così! Che problemi hanno? È proprio il problema dei social, devi sempre dire qualcosa, anche se non hai un'opinione. Ma rispondere "Non lo so" a cosa serve?
Follia pura.

Poi fa anche abbastanza ridere che leggi le recensioni, che ne so, di un avvitatore Hilti, tutto 5 stelle, e becchi una recensione con 1 sola: "il pacco non è mai arrivato", oppure "il corriere ha ribaltato il pacco e la scatola era rotta".
E cosa c'entra con la recensione?!

Ok, scusate la parentesi nella parentesi.
Tornando in tema, le opinioni lette qua confermano che comprando sottomarche c'è poco controllo di qualità, quindi la possibilità che un attrezzo funzioni e l'altro faccia schifo.
Se compri di marca, saranno tutti uguali. E se sei così sfigato da averne preso uno difettoso vai in negozio e te lo cambiano subito.
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda Bullnose » mar 24 nov, 2020 14:12

Arsenico ha scritto:se ti riferisci alle recensioni di amazon credo che siamo a livello di Totò che cerca di vendere la fontana di Trevi al turista di passaggio.

Spesso questi prodotti dal prezzo allettante sono gli scarti della catena di montaggio........esperienza negativa, meglio evitare.

Anni fa rimasi fregato con due (dicornsi due) binocoli TASCO comprati sulle bancarelle asiatiche (il secondo per vedere se era stata solo sfortuna)..... fuori perfetti....dentro lenti e prismi disallineati 20 + 20 euro buttati via.


Sono rifilatori del katsu e mai termine di più appropriato. Non sono gli scarti della catena di montaggio, è proprio che sono prodotti con materiali di scarto, su una catena di montaggio che è essa stessa uno scarto.
Ma dico veramente. A livello industriale gli stampi per plastica gomma, etc, gli utensili da lavorazioni ect hanno una determinata vita utile dopo di che iniziano a essere troppo imprecisi per un marchio che non si vuole sputtanare. Dove si crede che finisca questa roba una volta dismessa? Nella fabbrichetta di Song che ovviamente. Stesso discorso per polimeri usciti male o per leghe scadenti. Più arrivano quelli più "furbo" che pensano che con il katsu diventano bravi, magari ci può stare anche se trovi l'attrezzo che più o meno funziona e ti accontenti.
A proposito del tasco, io il mio preso in Cina dai cinesi di pacottiglia l ho poi usato per fare giocare il cane, che poi lo ha sputato disgustato al primo morso. Mi ero poi preso un Docter a specifiche militari, ex dotazione mai usato dell' esercito svedese. Docter era niente altro che la vecchia Zeiss Jena. Se anche in Cina vendono beta, snapon, swarowsky, wera, e tutti i.marchi occidentali noti compreso festool a un prezzo più alto che da noi, un motivo ci sarà, o no?
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda Bullnose » mar 24 nov, 2020 14:22

FearTheBeard ha scritto:Se può contare l'opinione di un modesto hobbista: posseggo il Katsu da te citato e mi ci trovo molto molto bene, ovviamente per quello che al momento faccio nel mio piccolo, magari tra 2 anni cambierò idea.
E' chiaro che con un oggetto così mi aspetto un prodotto da 89 euro, sarei un fesso ad aspettarmi prestazioni pari ad un prodotto che costa il triplo, sottolineo però che i difetti da te riscontrati non sono presenti sulla mia e che nel tuo caso si sia trattato di un prodotto difettoso.
La trovo abbastanza precisa, la suola è piana e in squadra, non ha difetti sulla cremagliera e le frese le tiene bene. L'unico difetto che ho riscontrato è che l'impugnatura a due mani non è precisissima e la regolazione è un po' complessa, ma in percentuale accettabile rapportata all'utilizzo che ne faccio e al prezzo pagato. Ecco si un altra cosa, la piastra inclinabile di 45 gradi mi sembra un po' una cacata e con le vibrazioni si allenta, ma l'ho usata solo una volta per provarla e probabilmente non la userò mai.

Il problema è che Amazon nasconde un lato "social" un po' latente rispetto ad es. Instagram o YouTube, spesso vi è una mescolanza di tutti questi che porta la gente a spendere anche inconsapevolmente su prodotti che magari non servono, infatti quando cerco un prodotto e guardo le recensioni faccio sempre una media tra le più entusiastiche e le più negative per 2 motivi:


1. Recensioni troppo positive o finte professionali: Non è che le persone vengano pagate per fare le recensioni, è che c'è questa semplicità di reso impressionante che sforna queste 2 categorie di recensioni:

- Gli "influencer": acquistano un prodotto anche costoso e lo recensiscono per poi restituirlo, a meno che uno youtuber sia "endorsed" ovvero "sponsorizato" dalla casa madre (e non ci vedo nulla di male, perché è sempre dichiarato), tutto il resto delle persone spende i soldi una volta per poi continuare a rendere e a recensire, ci sono molti esempi così anche italiani ed è una pratica vergognosa - sono i classici "vorrei ma non posso" - ostentano questa spavalderia nell'acquisto di prodotti super professionali ordinando le cose su Amazon perché sanno che possono restituirle senza patemi, vorrei proprio vederli andare a comprare un banco sega Bosch in un negozio professionale e poi riportarlo indietro perché non di gradimento e assistere alla reazione del negoziante con i popcorn.

- I "Top 100": avete mai fatto caso che ci sono le recensioni con il badge "top"? se fate caso si assomigliano tutte e non sono mai ne troppo critiche ne troppo buone la media è sempre 4/5 stelle proprio perché il loro scopo è mantenere questo "status", questi personaggi recensinscono la qualsiasi e troverete loro recensioni da pialle a bambole di pezza passando per berretti di lana.

Entrambe queste categorie mi fanno un po' pena :consola: e gli consiglierei un buon psicologo, ma la tendenza a cui portano i social network è proprio questa gara a chi ce l'ha più lungo sulla base di niente. Tutta fuffa buona per i polli e per l'ego di questi personaggi che mostrano di essere chissàcchì online, poi nella vita reale fanno gli impiegati come me :mryellow:
Poi non stupiamoci se ci sono le recensioni che dicono "ho ricevuto un prodotto usato" secondo voi perchè?



2. Recensioni troppo critiche: qui si apre un mondo e a volte vado a cercarle solo per farmi due risate, le mie 3 categorie preferite sono:

- I super professoroni: vogliono spendere 15 euro ma prendere oggetti iper-professionali e poi si lamentano se non hanno prestazioni pari a Festool elencando tutta la miriade di difetti che hanno trovato;

- I vanitosi del fai-da-te: quelli che "mi si è rotto questo-quello, ma l'ho aperto-ho fatto-ho cambiato-ho rettificato...e ora va molto meglio", sono allo sconosciuto che esiste la garanzia in caso di prodotto rotto e/o difettato oppure cercano prestazioni troppo elevate in rapporto al prezzo pagato, quindi sono un po' un ibrido con la prima categoria e solitamente ne sanno sempre una in più degli ingegneri che hanno progettato l'attrezzo, spesso dispensano consigli progettuali dall'alto della loro esperienza di Mc Giver in erba;
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Scusate il pippone, ma avendo studiato e lavorato nel lato "marketing" tendo a mettere in guardia il più possibile le persone, andate su YouTube sul canale Business Insider e cercate i video della serie "Sneaky way", sono fatti molto bene e spiegano in modo semplice la psicologia con cui supermercati, cinema, social ecc... portano la gente a spendere.


Si, ma poi Amazon non ti banna se compri solo per restituire?

Poi ci sono anche quelli del programma Vine e anche altri che ricevono roba a gratis dai cinesi, basta che recensiscano. Io ad esempio mi ero trovato in un programma simil Vine e avevo rinunciato perché troppo due palle stare lì a fare foto e scrivere recensioni, in cambio di roba che onestamente non mi serviva.

Onestamente invece mi fanno due palle certi youtuber nostrani che parlano benissimo di una marea dimprodotti che gli passano sottobanco pur di avere qualcosa gratis. E nel ferro è molto peggio che nel legno. Sul settore saldatrici è simili che ho seguito per prendere la mia TIG veramente sembrano più venditori di pentole che saldatori.
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda incisore » mar 24 nov, 2020 14:56

Ricordo una intervista, riguardante il variegato mondo degli youtuber e del loro seguito, del buon Giacomo Malaspina, indubbio maestro della falegnameria; ebbene Giacomo affermava che tutta questa miriade di gente, che fa senza dubbio numero, non fa assolutamente qualità, ma comunque serve per coltivare anche coloro che prima o poi decidono di fare un salto di qualità e rivolgersi quindi altrove, abbandonando i ciarlatani.
Chissà perchè non ho mai ricevuto richieste di contributi economici o di partecipazione ai loro corsi, pur seguendoli con assiduità, da Legno-Lab, mentre altri mi subissano di richieste e proposte continue, forse Legno-Lab è troppo autorevole e non ha bisogno di "vendere le pentole", per affermarsi e campare. 8)
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda giannipironi » mar 24 nov, 2020 16:36

quoto incisore. Il buon Giacomo è su un livello siderale rispetto ai vari makers, non ha niente a che vedere. Ma voi avete mai visto uno dei "makers" che vi fa vedere EFFETTIVAMENTE come si dovrebbe usare un attrezzo ? Ogni tanto provo , ma come professionista del settore , mi si accappona la pelle. Sulle recensioni poi , mi viene da ridere. E la chiudo qui perchè non voglio aprire polemiche.
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda Bullnose » mar 24 nov, 2020 20:31

giannipironi ha scritto:quoto incisore. Il buon Giacomo è su un livello siderale rispetto ai vari makers, non ha niente a che vedere. Ma voi avete mai visto uno dei "makers" che vi fa vedere EFFETTIVAMENTE come si dovrebbe usare un attrezzo ? Ogni tanto provo , ma come professionista del settore , mi si accappona la pelle. Sulle recensioni poi , mi viene da ridere. E la chiudo qui perchè non voglio aprire polemiche.


:inchino:
Da quello che ho visto per il legno qualcosa di qualità si trova in giro. Ma sul ferro è buco nero.
Io ho imparato il TIG che uso con soddisfazione, da ottimi video usa, ma anche tedeschi. In Italia è terribile. Sembra che vogliano pubblicizzare le solite saldatrici e poco altro. Alcuni manco ti fanno vedere la tecnica e qualche saldatura. Vero che una camera che riprende un bagno di saldatura non è proprio una cosa da tutti i giorni, però quando vedo che parlano solo di pregi e zero difetti della macchina, mi viene molto da pensare.
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda Maurice » mar 24 nov, 2020 21:29

.. proprio in questi giorni ho visto un video di un "maker" che spiega come si pialla con la F/S , prima pialla la costa della tavola , poi controlla che la battuta sia effettivamente a 90° , poi pialla l'altro lato della tavola , quello largo , mi domando se quella tavola verrà piallata a 90° . E nei commenti tutti giù a complimentarsi , nessuno che noti che la sequenza è sbagliata , mah!
Poi mi domando perché ho il dente avvelenato nei confronti dei maker :evil:
Ultima modifica di Maurice il mar 24 nov, 2020 21:31, modificato 1 volta in totale.
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda incisore » mar 24 nov, 2020 21:33

Fare una recensione seria e disinteressata, richiede tempo e preparazione tecnica; io ne ho fatta una sulla Makita MLT 100, e , vi assicuro è stata una faticata.
Mi hanno chiesto di continuare, mi piacerebbe, ma non ho il tempo, e forse, nemmeno la voglia.
Personalmente, ho imparato molto dagli innumerevoli filmati visti in rete, ma, devo riconoscerlo, la mia formazione tecnica mi ha aiutato non poco a discernere tra cose valide e ciofeche, e mi rendo conto che non tutti possono dire altrettanto, inoltre, non ho mai preso per oro colato le esperienze altrui, ma le ho sempre verificate sul campo, con ahimè tutti gli effetti collaterali.
Nessun video ti spiegherà mai come si usa correttamente una pialla o uno scalpello, ma solo una persona esperta che ti sta accanto e ti corregge, ma questo è un'altro discorso. 8)
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda RayDonovan » mar 24 nov, 2020 21:45

Io purtroppo non ho nessuno che mi può insegnare a lavorare il legno.
Quel po' che posso vedere è solo su youtube.

Uso un po' di discernimento e mi diverto ugualmente (nel mio piccolo, senza la pretesa di fare della falegnameria professionale).

Forse sono uno che si accontenta di poco. :oops:
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Re: Rifilatori Economici

Messaggioda triuso » mer 25 nov, 2020 14:01

si può guardare tutto ovviamente con spirito critico e non pensando che quello che dicono questi youtuber sia tutto giusto e corretto
mano a mano che aumenta la tua conoscenza riconoscerai sempre di più le cose giuste da quella sbaglaite

io comunque i primi che ho smesso di guardare sono questi pieni di bancalate di utensili festool :mryellow: secondo quelli che sono pieni di tatuaggi..oh a me proprio non piacciono..



Quanto al si rompe lo butto..purtroppo e ripeto purtroppo è l'andazzo di molti prodotti di uso quotidiano..non perchè non ci sia l'assitenza o i ricambi ma perchè il problema è sempre il solito la riparazione non è economicamente conveniente..a meno di aggiustarseli da solo

E anche sul chi più spende meno spende non sempre è vero.
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