Roland ha scritto:homofaber ha scritto:
Rolando: manopole fino alla fineeeee! Proprio ieri parlavo con Peppe2 di una vecchia trasmittente a valvole in onde medie, progettata e costruita dal sottoscritto. Il circuito di potenza, due valvole 807, alte sui 15 cm..., avevano bisogno di essere accoppiate all'antenna con un circuito bobina/condensatore variabile....quest'ultimo aveva una bella manopola grande e isolante![]()
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in modulazione d’ampiezza mica QPSK!
prova te a detectare la modulazione QPSK con un cristallo di galena!
Per dire che le trasmissioni radio di “una volta” erano codificate in modo semplice, modulate in ampiezza, un tipo di modulazione che si rileva facilmente con qualunque cosa possa funzionare da raddrizzatore, un cristallo di solfuro di piombo, o una fetta di patata e un filo metallico. In linea di principio eh, non certo per sminuire il manopolone di Gianni. Le onde medie seguono, di notte, la curvatura terrestre e quindi funzionano a livello transcontinentale o almeno intercontinentale senza bisogno di ripetitori. Piu a banda stretta sono, e piu si riesce con potenze basse a instaurare comunicazioni remote. Con il morse credo che con qualche Watt si riesca a instaurare una comunicazione con un qualsiasi punto sulla terra.
Quindi uno qui armeggiando col fil di ferro ed una patata avrebbe potuto sentire di notte in condizioni ottimali, che so,. radio Londra ad esempio. Ecco perchè il regime aveva blindato la sintonia delle radiorurali.
Ora le modulazioni moderne ad esempio della dvb-t sono in OFDM cioè al posto di una, vi sono un migliaio di portanti contemporanee sparpagliate in banda e i simboli trasmessi (digitali, naturalmente) sono modulati in fase, QPSK, con una tecnica che permette diverse densità di dati, e di conseguenza diversi transfer rate, al bisogno.
Risultato: puoi trasmettere 8 canali che vendono pentole e affettaverdure insensati, in HD dove prima ci stava tito stagno in bianco/nero. Ora il “regime” potrebbe stare tranquillo.

