Tensione Lama Sega Nastro

Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Roland » lun 16 dic, 2019 23:20

Bric ha scritto:Comprendo la tua analogia elettronica e, stabilita la "soglia", in mm, ne deriva la possibilità di stabilire, con la sola sensibilità manuale, la corretta tensione con buona precisione.
Questo intendi?

Non esattamente. Provo a spiegarmi: se io sollecito trasversalmente da destra, spostando di una distanza D il punto centrale di un filo elastico teso verticalmente e lungo 2L, portandolo in una nuova configurazione a forma di < il filo diventerá di lunghezza 2(L + dL) dove 2dL è l’allungamento complessivo (assunto molto piccolo) provocato dalla manovra. Se applico Pitagora a questi triangoli e trascuro dL quadro, ottengo che dL = D[sup]2[/sup]/2L cioè che l’allungamento prodotto varia col quadrato di D: all’inizio per piccoli spostamenti ho gioco facile a tirare il filo lateralmente ma superati alcuni mm la reazione del filo teso impedirà di spostarlo oltre. Questo darà dei Dmax piuttosto raccolti attorno ad un valore. Questa caratteristica però non sarà rappresentativa di maggiore accuratezza, in quanto questi D corrisponderanno a dei valori di dL e quindi della tensione del filo nuovamente dispersi (scattered) dalla funzione quadrato.
quindi in definitiva non vedo vantaggi ad usare la deflessione laterale al posto dell’allungamento longitudinale.
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Bric » mar 17 dic, 2019 13:44

Va bene, per L abbastanza grande trascuriamo pure dL[sup]2[/sup]. Stabilito che lo scostamento laterale D va effettuato sul tratto ascendente della lama (cosa che in genere non viene precisata) e quindi 2L corrisponde all'interasse tra le ruote, ne risulta che D è notevolmente più grande di dL. Pertanto al lavoro risultante da una forza f per uno spostamento D corrisponde un allungamento dL per una forza F, considerevolmente maggiore di f. Abbiamo quindi un rapporto di forze favorevole, che rimane tale per un buon tratto prima di arrivare al "muro" dovuto al rapporto non lineare.
Inoltre dovremmo considerare che ai suoi estremi la tratta di lama 2L non è bloccata rigidamente, ma trattenuta dal sistema di tensionamento (molla o contrappeso), per cui l'azione di spostamento D non genera unicamente l'allungamento dL, ma agisce anche sulla molla.
Sicuramente la misura diretta di dL con apposito strumento, a patto di avere a disposizione i corretti parametri per ogni tipo di lama, è indiscutibile, ma il metodo della deflessione laterale rimane, a mio parere, quello più veloce, pratico e comunque sufficientemente preciso. Lavorando poi ci si può rendere conto se occorre applicare una maggiore tensione (conviene partire con tensione abbastanza bassa ed aumentarla man mano fino ad un risultato soddisfacente).
Poiché è buona norma allentare la tensione a fine lavoro, e quindi va ripristinata ad ogni ripresa, conviene crearsi un riferimento.
Nel mio caso, DW 3401, la tensione si applica caricando la molla con una manopola girevole; all'inizio contavo i giri per ripristinarla ad inizio lavoro. Ho poi modificato il sistema con un dispositivo ad eccentrico, rapido e preciso, che evita anche l'usura del filetto della vite.
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Roland » mar 17 dic, 2019 14:28

Pino.. :inchino: il sistema di tensionamento rapido è da brevettare, se non l’hai già fatto!
Il metodo della deflessione laterale come lo descrivi, pare simile a quello di tensionamento di una cinghia, si trovano anche dispositivi commerciali per fare questa operazione (per le cinghie) Mi torna quello che dici.. molto più di quello che dice FWW nel primo link che ho messo ieri,
ad esempio non dice che va fatto nel tratto ascendente, non dice che L va considerato tutto o meta della distanza tra i volani ma dice come esempio L = 6”... Poi, cosa vada fatto alle estremità di questo intervallo, se si blocca la lama o la si lascia scorrere non si sa...
Dipende poi anche dalle macchine perche nella mia vi è una fessura per infilare la lama di lato nel tratto ascendente e quindi la stessa non è accessibile a metà span. Capisco pure che la deflessione non cominci presto a giungere in regime di ”compressione” visto che il ”tuo“ L è molto piu grande di quello che pensavo. Per quanto io dubiti di essere mai in grado di apprezzare l’imbiancamento del polpastrello, capisco l’immediatezza del metodo e mi torna quando dici, come anche Alberto, che il sistema non ha bisogno di una accuratezza spaziale e può essere registrato anche dopo, in corso d’opera.

Stamattina ho per curiosità provato quello con l’accordatore pizzicando anch’io la parte ascendente della lama e... suona una nota distinguibile e sufficientemente armonica...ma il valore di tensione corrispondente non viene realistico... Temo che quella che si sente e che lo spettro indica a 123 Hz sia in realtà una armonica, forse la terza, di una fondamentale che non è udita
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Roland » mar 17 dic, 2019 15:45

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eccoli qua: se considero il 42 e lo metto nell’equazione della corda vibrante con le altre caratteristiche della mia macchina e lama, ottengo una tensione di 58 kg,
da notare che l’indice del modo compare al quadrato e quindi se fosse la dominante a 84 sarebbero 200 kg circa, se fosse 126 come effettivamente segnala l’accordatore in quanto rileva la componente più intensa, sarebbero 500 kg :shock:
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Edo » mar 17 dic, 2019 16:02

Bric ha scritto:Va bene, per L abbastanza grande trascuriamo pure dL[sup]2[/sup]. Stabilito che lo scostamento laterale D va effettuato sul tratto ascendente della lama (cosa che in genere non viene precisata) e quindi 2L corrisponde all'interasse tra le ruote, ne risulta che D è notevolmente più grande di dL. Pertanto al lavoro risultante da una forza f per uno spostamento D corrisponde un allungamento dL per una forza F, considerevolmente maggiore di f. Abbiamo quindi un rapporto di forze favorevole, che rimane tale per un buon tratto prima di arrivare al "muro" dovuto al rapporto non lineare.
Inoltre dovremmo considerare che ai suoi estremi la tratta di lama 2L non è bloccata rigidamente, ma trattenuta dal sistema di tensionamento (molla o contrappeso), per cui l'azione di spostamento D non genera unicamente l'allungamento dL, ma agisce anche sulla molla.
Sicuramente la misura diretta di dL con apposito strumento, a patto di avere a disposizione i corretti parametri per ogni tipo di lama, è indiscutibile, ma il metodo della deflessione laterale rimane, a mio parere, quello più veloce, pratico e comunque sufficientemente preciso. Lavorando poi ci si può rendere conto se occorre applicare una maggiore tensione (conviene partire con tensione abbastanza bassa ed aumentarla man mano fino ad un risultato soddisfacente).
Poiché è buona norma allentare la tensione a fine lavoro, e quindi va ripristinata ad ogni ripresa, conviene crearsi un riferimento.
Nel mio caso, DW 3401, la tensione si applica caricando la molla con una manopola girevole; all'inizio contavo i giri per ripristinarla ad inizio lavoro. Ho poi modificato il sistema con un dispositivo ad eccentrico, rapido e preciso, che evita anche l'usura del filetto della vite.
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Se parti da questo presupposto, sulla mia macchina la distanza 2L degli assi dei due volani è pari a circa 1450 mm.
Se vuoi regolare la tensione applicando una forza orizzontale a distanza L da uno dei due volani, dovrai innanzitutto togliere il blocchetto sul piano di lavoro e allargare al max i piattelli guidalama.
Misurando l'allungamento della lama col metodo del calibro, su una lunghezza L = 725 mm, per avere una sollecitazione unitaria di 10 Kg/mmq, il minimo indispensabile consigliato dagli esperti, dovremmo misurare 0.345 mm.
Con il metodo dello scostamento laterale dovremmo invece avere 22,36 mm di spostamento D...
Con distanza 2L pari a 200 mm, il cedimento D corrispondente sarebbe di 0.147 mm, ben più difficile da apprezzare...
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda bafman » mar 17 dic, 2019 17:18

detensionamento: la Makita ha la leva per detensionare e rimettere in tensione la lama in modo rapido, pensavo fosse un accorgimento comune.

"accordatura": come ha evidenziato Rolando non sarei per niente sicuro di beccare una fondamentale o una qualche armonica. E questo a ogni cambio lama.

pressione col dito: in fondo è quello che facciamo con le gomme della bici… mi sembra tanto semplice quanto impreciso. A meno di non categorizzare i gradi di bianco del polpastrello o dell'unghia...

"flutter method": di questo metodo se ne è scritto e mostrati video qui su LF e si trovano buone spiegazioni altrove (non mi riferisco a forumini piccini picciò ma a Wood magazine, Fine Woodworking, produttori lame e produttori seghe a nastro).
L'ho trovato semplice da applicare e valido. Nel caso interessasse a Franco 56.
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda ebanista » mar 17 dic, 2019 21:04

bafman ha scritto: A meno di non categorizzare i gradi di bianco del polpastrello o dell'unghia...

...a normale patrimonio emoglobinico ;-)
Ciao. Gin
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Franco56 » mar 17 dic, 2019 22:11

Ringrazio tutti per le spiegazioni date, degne di una tesi di laurea in ingegneria, :fatica: però sinceramente speravo in qualcosa di meno empirico, magari non perfetto ma più alla portata di un comune mortale...
Grazie comunque e ben vengano altre idee e spiegazioni...la discussione è sempre positiva perché si impara sempre qualcosa...
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda artista » mar 17 dic, 2019 23:32

...per quanto impreciso il dito funziona sempre-ovunque e comunque.....lungo un dito--ancora un dito--un dito di vino, poi si passa ai multipli e sottomultipli : alto 1 spanna--lungo 2 spanne o 1/2 spanna.......1/2 dito..........ecc, funziona da sempre :lol:
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:roll: .........Tùpac Amaru II............ :fischietta:
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Edo » mer 18 dic, 2019 12:49

Franco56 ha scritto:Ringrazio tutti per le spiegazioni date, degne di una tesi di laurea in ingegneria, :fatica: però sinceramente speravo in qualcosa di meno empirico, magari non perfetto ma più alla portata di un comune mortale...
Grazie comunque e ben vengano altre idee e spiegazioni...la discussione è sempre positiva perché si impara sempre qualcosa...


Penso che ciò che ti ha suggerito Alberto sia la cosa più semplice.
Tagli a metà un'asse alta una ventina di cm e guardi le facce dei due pezzi tagliati.
Metti una riga trasversalmente e osserva se il taglio è concavo.
Se lo è la tensione è insufficiente.
Ovviamente una una lama con pochi denti (2-3 per pollice) e larga il più possibile (almeno 20 mm)...
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Roland » mer 18 dic, 2019 13:44

nel ravanare tra le vecchie immagini mi è capitato in mano uno schizzo fatto anni fa per un ipotetico tension gauge, di cui molta parte sará stata copiata ma qualcosa di mio probabilmente c’avevo messo altrimenti non l’avrei disegnato...
Non l’ho mai realizzato e, fra l’altro, non avevo ancora la nastro...
Dato che questi strumenti costano molto, immotivatamente secondo me, avevo pensato una soluzione minimale per chi dispone di un comparatore.

Immagine

c’era da ripensare il fulcro esterno qui immaginato con un lembo lasciato integro dal taglio, e i morsetti per ancorarlo alla lama a 10 cm di distanza reciproca.
il vantaggio era che il sistema costituiva, con la leva di secondo genere, un “amplificatore” a guadagno variabile dell’allungamento in modo tale che applicando il comparatore in due fori predisposti il sistema sarebbe stato tarato come 1 tacca = 1/100 di mm = 1000 psi nella piu esterna e 1 Kg/mm2 nella piú interna. In quest’ultimo caso avrebbe reso la lettura immediata senza bisogno di formule e comparazioni.
Venendo risettato lo zero volta per volta, non avrebbe avuto bisogno di materiali particolari..
un tagliere di nylon da sacrificare.. ad es. :-D
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda alfredo bs » mer 18 dic, 2019 17:13

Roland ha scritto:
Immagine



:inchino:
bello, ed incredibilmente, stavolta, credo anche di averlo capito :razz:

per facilitare la morsettatura del nastro al misuratore di tensione forse basterebbe prevedere 2 blocchetti fissati esternamente al misuratore e adiacenti alla lama a nastro, così da poter fissare facilmente la lama ai blocchetti con due morsetti
mentre per il fulcro dici che così non andava bene? beh puoi sempre mettere una cerniera a libro, ma forse visti gli esigui movimenti potrebbe andare bene anche il lembo di legno che tiene unite la parte superiore a quella inferiore

Immagine
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Bric » mer 18 dic, 2019 17:34

Mi pare che nelle intenzioni il blocco sarebbe ricavato da un tagliere in nylon, o simile, nel qual caso la resistenza del lembo sarebbe tranquillamente sufficiente a fungere da cerniera, sempre che, a sua volta, non introduca una resistenza aggiuntiva indesiderata, se lasciato troppo spesso.
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda monade46 » mer 18 dic, 2019 19:48

Molto bello e ingegnoso...ma non ho capito una cosa: come si fa a decidere il valore adeguato per quella determinata lama?
Si installa l'apparecchio a lama non in tensione, si resetta il comparatore e poi piano piano si mette la lama in tensione. La lancetta del comparatore si sposta e... quando ci si deve fermare per avere la corretta tensione?
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Bric » mer 18 dic, 2019 20:51

Bravo, stabilita la rigorosità del metodo occorrono i dati.
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