Banda Stagnata E Carta Oleata

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Messaggioda Roland » gio 12 dic, 2019 17:06

i mezzi di una volta per conservare gli alimenti erano i barattoli il lamiera stagnata, e il droghiere ti dava persino la nutella nella carta oleata. Due presidi “stagni” uno di lunga durata l’altro breve. Non ho idea quanto accuratamente lo stagno dei barattoli o la paraffina con cui era rivestita la carta fossero stati testati per escluderne la tossicità, se e quanto rilasciassero in presenza di acidi, ma so che oggi i materiali sono cambiati, la banda stagnata è diventata dapprima “stagnola”, un sottile strato di stagno e poi il film è diventato di Alluminio. la carta da paraffinata è diventata teflonata. E si è aggiunto il politene non si sa quanto ftalato la cui etichetta può riportare che non deve essere usato a contatto con sostanze grasse.
Ora dopo anni che si discute della tossicità dell’alluminio, la si ri-scopre di colpo, e la notizia viene ripresa ampiamente dai media, che titolano le cose piu strane: Ad esempio Repubblica: “Rischi da carta stagnola in cucina. Ecco come usare l’alluminio.”
Ehm dunque: la carta non c’è, lo stagno neppure ed è invece l’alluminio quello che determina il rischio. Invece letto cosi sembra quasi il rimedio...
Dal messaggero si scopre che “l’allarme alluminio” era stato lanciato dall’ISS due anni fa. C’è pure un decreto che disciplina il contatto dell’alluminio con gli alimenti fortemente salati o fortemente acidi (?) del 2007. http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=21659
Mi sembra dunque che la cosa non sia materia nuova,
Mentre rimetto in funzione il piaccametro con circuito canalizzatore :-D , per verificare se la caprese che giungeva in mensa in quel periodo, nella vaschetta di alluminio, fosse stata “fortemente acida”, trovo:

Immagine

settembre 1995... e ora è allarme... mah
Se fosse realmente tale, il fatto che si sappia solo ora lascerebbe l’amaro in bocca.
Se com’è probabile o almeno spero, non è allarme, che i giornali scatenino paure scarsamente motivate, pure.
In ogni caso mi resta sul palato un amaro metallico che, come dopo quelle capresi, fatica ad andare via.
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Re: Banda Stagnata E Carta Oleata

Messaggioda alfredo bs » gio 12 dic, 2019 20:27

e la pellicola trasparente? ci sarà da fidarsi?
ce ne sono alcune, forse di scarsa qualità che emanano odori tuttaltro che confortanti... :roll:
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Re: Banda Stagnata E Carta Oleata

Messaggioda giova » gio 12 dic, 2019 21:47

propongo di incartare le cose con grandi trucioli di legno fatti con pialla a mano rigorosamente in legno trattati con cera d'api vergine :wink:
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Re: Banda Stagnata E Carta Oleata

Messaggioda Dm » ven 13 dic, 2019 07:35

Bah, una volta si incartava tanta roba con la carta dei vecchi giornali .......
Sarà tutto vero ma la mia impressione è che adesso si bada un po' troppo a 'ste robe, secondo me bisogna avere come sempre un po' di buonsenso e non esagerare.
Personalmente mi fanno molto ridere le pubblicità dei prodotti che eliminano germi e batteri dalle superfici: sin da piccolo mi son sempre rosicchiato le unghie :oops: chissà quante tonnellate di germi e batteri ho ingerito eppure sono discretamente sopravvissuto sino alla soglia dei 70.
Dimenticavo quando vedo questi post (non è il caso di Rolando) mi viene sempre in mente di chiedere: per caso fumi ???
Ultima modifica di Dm il ven 13 dic, 2019 07:37, modificato 1 volta in totale.
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Re: Banda Stagnata E Carta Oleata

Messaggioda Roland » ven 13 dic, 2019 09:32

Dm ha scritto:
Personalmente mi fanno molto ridere le pubblicità dei prodotti che eliminano germi e batteri dalle superfici: sin da piccolo mi son sempre rosicchiato le unghie :oops: chissà quante tonnellate di germi e batteri ho ingerito eppure sono discretamente sopravvissuto sino alla soglia dei 70.

sui batteri sono d’accordo. viviamo in simbiosi con i batteri, un organismo sano è perfettamente in grado di difendersi senza napisan o disinfettanti vari.
Ma non con molti metalli e con molte altre sostanze introdotte nell’ambiente dall’uomo. È dimostrato come l’incidenza di alcune gravi malattie sia in costante crescita ed insorgano ad età sempre più basse. Ci sono patologie gravi che prima della rivoluzione industriale non erano state mai descritte. Quindi più di un dubbio viene...
Sono decenni che si sente questa storia dell’alluminio, è ovvio che per degli indizi non si possa mettere al bando una cosa tanto diffusa e utile, ma è anche vero che abbiamo chiuso l’eternit, quando la pace eterna era già scesa su molte, troppe persone.
E tra i sopravvissuti chissà quanti avranno detto .. bah, a me non è mai successo niente.
Come il fumo del resto... quanti di noi hanno conosciuto qualcuno che ha fumato una vita ed è morto per altre cause?
Tutti credo. Ma per uno di questi, altri 30 o forse piu sono finiti male.
Comunque Renzo, se ti tingi le unghie con uno smalto giallo cadmio o rosso cromo, i batteri vanno via eh! :shock: :-D

PS non so se mi da piu fastidio lo spot degli alluci con le unghie marce o quello col sangue blu.
La pubblicità è ormai alla deriva delle incontinenti, era meglio calimero!
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Re: Banda Stagnata E Carta Oleata

Messaggioda Edo » ven 13 dic, 2019 13:22

Ogni giorno e ormai fin dalla nascita, siamo esposti in continuazione a ogni tipo di sostanze chimiche di sintesi, fra cui un noto interferente endocrino, il Bisfenolo-A (BPA), utilizzato fin dagli anni 60 nella produzione delle plastiche in policarbonato, nei recipienti per uso alimentare, e nelle resine epossidiche che compongono il rivestimento protettivo interno presente nella maggior parte delle lattine per alimenti e bevande.
In campo non alimentare viene utilizzato, in alte concentrazioni, anche per la carta termica degli scontrini, rilasciati nei supermercati, nelle stazioni di servizio ecc..
Nello specifico, alcune ricerche suggeriscono che un’elevata esposizione alle sostanze chimiche presenti nella carta termica delle ricevute di acquisto può essere causa di cancro, infertilità e altri problemi di salute.
I cassieri quindi, sono i soggetti più a rischio.
Chi l'avrebbe mai detto?
https://www.repubblica.it/salute/ricerca/2014/02/26/news/allarme_scontrini_contengono_sostanza_tossica-79692142/
Age quod agis!
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Re: Banda Stagnata E Carta Oleata

Messaggioda beppecv » ven 13 dic, 2019 17:22

Edo ha scritto:Ogni giorno e ormai fin dalla nascita, siamo esposti in continuazione a ogni tipo di sostanze chimiche di sintesi, fra cui un noto interferente endocrino, il Bisfenolo-A (BPA), utilizzato fin dagli anni 60 nella produzione delle plastiche in policarbonato, nei recipienti per uso alimentare, e nelle resine epossidiche che compongono il rivestimento protettivo interno presente nella maggior parte delle lattine per alimenti e bevande.
In campo non alimentare viene utilizzato, in alte concentrazioni, anche per la carta termica degli scontrini, rilasciati nei supermercati, nelle stazioni di servizio ecc..
Nello specifico, alcune ricerche suggeriscono che un’elevata esposizione alle sostanze chimiche presenti nella carta termica delle ricevute di acquisto può essere causa di cancro, infertilità e altri problemi di salute.
I cassieri quindi, sono i soggetti più a rischio.
Chi l'avrebbe mai detto?
https://www.repubblica.it/salute/ricerca/2014/02/26/news/allarme_scontrini_contengono_sostanza_tossica-79692142/


Edo ha perfettamente ragione sul bisfenolo, ma la cosa vale soltanto in fase di polimerizzazione e di riciclo, nell'uso quotidiano il PC non ha alcun tipo di cessione, a titolo informativo i filtri per le macchine di dialisi sono fatti in PC, ovviamente di un particolare tipo, la stessa cosa vale per le epossidiche, per fare un esempio banale le cisterne che contengono alcol sono tutte verniciate con sistemi epossidici, e vengono sigillate dalla GdF ed aperte anche dopo anni, quando vengono tolti i sigilli viene prelevato un campione per le analisi, la partita viene sbloccata solo successivamente, va anche detto che gran parte dei contenitori per uso domestico sono fatti in LDPE ed in PP questi polimeri non conoscono il bisfenolo, personalmente sono molto più allarmato da tutto quello che gli umani buttano in discarica senza alcuna contezza, il vero pericolo a mio avviso è proprio là.
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Re: Banda Stagnata E Carta Oleata

Messaggioda Roland » ven 13 dic, 2019 21:02

beppe, contavo su un tuo commento anche sulle sostanze a contatto con alimenti, non solo l’alluminio ma anche il PTFE nella carta forno o per il rivestimento antiaderente di pentole.. E la pellicola che dice alfredo, forse un tempo pvc ora credo LDPE, contiene o meno dei composti aggiunti per migliorare la plasticita o la flessibilita? Perchè compare ancora l’avviso sul contatto di sostanze grasse? credevo fossero gli ftalati che venivano rilasciati nei grassi....
Scusa la raffica di domande ma sull’argomento polimeri so che sei molto preparato
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Re: Banda Stagnata E Carta Oleata

Messaggioda beppecv » ven 13 dic, 2019 22:35

Roland ha scritto:beppe, contavo su un tuo commento anche sulle sostanze a contatto con alimenti, non solo l’alluminio ma anche il PTFE nella carta forno o per il rivestimento antiaderente di pentole.. E la pellicola che dice alfredo, forse un tempo pvc ora credo LDPE, contiene o meno dei composti aggiunti per migliorare la plasticita o la flessibilita? Perchè compare ancora l’avviso sul contatto di sostanze grasse? credevo fossero gli ftalati che venivano rilasciati nei grassi....
Scusa la raffica di domande ma sull’argomento polimeri so che sei molto preparato


Rolando la questione è leggermente complessa, sull’alluminio non ho informazioni a parte quelle generali, ed il ricordo che mia mamma non lasciava nulla di cotto nelle pentole di alluminio, parlando oggi e sottolineo oggi della cosiddetta pellicola per alimenti, la stessa è ottenuta con un processo di estrusione in più strati in testa piana esclusivamente con diverse tipologie di polietileni, supponiamo di avere un film in tre strati (possono essere anche cinque) ma diciamo un tipo comune, ci sono solo polietilene bassa densità e polietilene lineare che favorisce l’estensibilità, considera che parliamo di applicazioni casalinghe e non industriali, nessuno di questi film ha mai sentito parlare di ftalati o bisfenolo , quella che tu chiami plasticità è l’estensibilità, che è data esclusivamente dal lineare, materiale di basso costo, nessun trasformatore mette additivi.
L’avvertenza relativa ai grassi, è tecnicamente legata alla eventuale cessione e/o migrazione, è esclusivamente legata alle temperature di esercizio del film, a memoria rammento che non può essere messa in forno, in microonde o comunque a temperature superiori a 70 gradi, l’avvertenza è data esclusivamente per la questione odori, ed anche per evitare che metti la roba in forno con il film, e la parmigiana sa di polietilene, ma ribadisco nessuno di questi film ha alcuna di quelle sostanze, chimicamente sono materie prime inerti, si potrebbero anche ingoiare ed a parte la non masticabilità e l’espulsione in granellini, non ci sono altri problemi, ma ripeto parliamo di film a base polietilenica.
Per quanto riguarda il PTFE ho una preparazione abbastanza scadente, nel senso che è una materia prima che non avendo mai venduto ho approfondito poco, so però che un intermedio di produzione è il tetrafluoroetilene, relativamente al PVC, considera che lo stesso è largamente diffuso nel medicale, i controlli sono molto rigidi il PVC ha un peccato di origine è polivinilcloruro, ovvero ci sono clorurati, e, se plastificato in manufatti di bassa fascia di costo, lo è con ftalati, è peraltro un polimero usato in tantissime applicazioni per fare mente locale le finestre, non ho mai avuto un buon rapporto con questo materiale, sino a qualche anno addietro i tubi plastificati di irrigazione erano fatti da PVC e plastificanti qualcuno che ha i miei anni rammenterà come d’inverno diventassero estremamente fragili, questo accadeva appunto per la migrazione dello ftalato.
I processi chimici sono spesso pericolosi, molto pericolosi, l’etilene è una materia prima che non è stoccata a terra, ci sono un tot di navi che girano il mondo con etilene a bordo, lo dico solo per dare un’idea, ma ancora più rilevanti sono i comportamenti a mio avviso criminali di tante aziende
Cito un estratto della sentenza di condanna recente: “perché SNIA è sempre stata consapevole delle proprie responsabilità ambientali tant’è che nei bilanci 2002 e 2003 inserisce 60 milioni di € per i siti di Brescia Colleferro e Torviscosa, soldi che non sono mai stati spesi anche dopo la nascita di Sorin, anche i PCB sono stati prodotti sino al 1984, l’inquinamento delle falde a causa di questi comportamenti è proseguito in modo permanente”
Per non parlare di Bophal ad opera della Union Carbide nel 1984 o di Seveso nel 1976, e mi fermo qui, l’avidità di alcune società industriali ha provocato questi disastri sull’altare del profitto fatto a spese di alcune banali norme di sicurezza.
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Re: Banda Stagnata E Carta Oleata

Messaggioda Roland » sab 14 dic, 2019 08:16

grazie beppe.
Anche in questo campo, si rileva una certa leggerezza nel diffondere sostanze non adeguatamente controllate dal punto di vista dell’impatto ambientale e sanitario, salvo poi accorgersi troppo tardi quando quell’inquinante come quelli che nominavate o come gli ftalati, è ormai ubiquitario.
Allora si scopre quanto possono risultare pericolosi.
È ad esempio impressionante il numero di additivi permessi nelle plastiche per uso alimentare.
https://www.bbc.co.uk/programmes/articles/5mKq06jg32zpzwBTR1sYQp8/is-it-safe-to-use-cling-film-in-the-microwave
questo articolo dice che in Europa più di 900 sostanze chimiche diverse sono ammesse. Spesso aggiunte ma non legate in modo covalente al polimero, e quindi facilmente rilasciate dallo stesso. Gli ftalati usati nel PVC ad esempio risultano tossici per il sistema riproduttivo, per quello endocrino, ed a carico di molti organi. Qui sotto alcuni dati riportati non dagli studiosi del karolinska, attentissimi alle problematiche ambientali, ma da un gruppo cinese. Nonostante sia un testo ovviamente infarcito di sigle di composti chimici, il senso generale è interessante e risulta una lettura comprensibile.
https://www.hindawi.com/journals/bmri/2018/1750368/
nonostante le allarmanti conclusioni che vengono tratte, solo di DEHP ne continuano ad essere prodotte 2 milioni di tonnellate l’anno.....
Dato che sono composti lipofilici passano “volentieri” nelle sostanze grasse, di qui pensavo nascesse l’avviso sulla pellicola.
Lieto di sapere che si tratta di LDPE.


Comunque anche se la bbc sostiene sia sicura (nel link sopra), una carbonara pronta, venduta in uk e riscaldata nella pellicola trasparente con il forno a microonde, dovrebbe sconsigliare chiunque dal consumarla :lol:
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Re: Banda Stagnata E Carta Oleata

Messaggioda Fra » sab 14 dic, 2019 09:37

noooo, la carbonara noooo
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