da CavalloGoloso » dom 22 set, 2019 10:59
CavalloGoloso ha scritto:Ma che piacere avere stanato Pirfy! era da un po che non ti leggevo, ma forse mi sbaglio, da un po sono latitante anch'io, e non per disaffezione ma per colpa di una strana apatia che m'ha preso.
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A proposito, mi hanno parlato della "Napoli sotterranea", occorre che mi attrezzi per una visita guidata! se qualcuno mi vorrà fare da cicerone!...
Un forte abbraccio a tutti!!
ci sono sempre... solo che più che panda sono diventato una rana pescatrice....sto sul fondo marino ad aspettare argomenti interessani ....vedi questo!
l'importante Antò che ti sia ravveduto....ospite mio la prox volta a Napoli!!
per Napoli sotterranea ci sono tre accessi.... c'è anche il tunnel borbonico...la napoli esoterica ..tre decumani maggiore inferiore e superiore ..l'anfiteatro romano ormai cinto dalle abitazioni, visibile solo se si va a casa di una signora che gentilmente ci fa accedere al balcone della cucina...e si entra nell'anfiteatro. napoli è piena zeppa di tesori... di fronte dove insegno karate ai bambini e ragazzi in difficoltà...c'è l'ultima residenza di Giacomo leopardi.
pensa solamente che tra maschio angioino e porto (500 m) nel rifacimento urbano della metropolitana...a 50 cm (CONQUANTA CENTIMETRI ) sotto il manto stradale sono state rinvenute le mura greche.
Pirfy, hai posto delle questioni interessanti e meritevoli di approfondimento, ma non mi andava di rispondere in maniera spicciola. Occorreva raccogliere idee vaghe su cui non avevo mai tracciato perimetri per studiarle. Ho raccontato la mia esperienza e, credo, renda l'idea di quella che era stata la mia avversione verso la tua città. Niente che abbia a che fare con gli stereotipi mediatici, né con la presunzione di averne vissuto uno. Io sono molto condizionabile, ma non dalle rappresentazioni esterne di qualcosa. Ho sempre nutrito diffidenza verso chi mi dice "come stanno le cose" e più categorico è nelle sue proposizioni più tendo a dissociarmi! Piuttosto, sono condizionabile dalle mie stesse emozioni ed esperienze. Pensa che vado malvolentieri nelle città in cui si è celebrato un processo che mi è andato male, figurati cosa poteva succedere nella testa di uno come me, "ingolfato di swing e di lacrime" (per dirla con un verso di Paolo Conte in "Una faccia in prestito"), una visione come quella che ho descritto. Ma, ripeto, sono sempre stato ben lontano dalla costruzione del binomio Napoli-Criminalità, Male. Quella scena avrei potuto vederla ovunque, l'impressione che mi aveva generato mi avrebbe spinto lontano da quel posto, qualunque esso fisse, Peraltro, io mica vengo (e venivo) dal Paradiso per potere accedere agli stereotipi di quel segno quando a Catania esistono realtà come Librino dove, a entrarci puoi ben sentiri catapultato dentro un fronte di gerriglia mediorientale.
Mi chiedi se senza quelle congiunture avrei cambiato idea su Napoli! la risposta è che io, come ho cercato di spiegare, non mi ero fatto un'idea su Napoli. Mi sono limitato a sfuggire da tutto quello che mi richiamava alla mente quell'immagine e, in questo mio sfuggire, mi sono stupidamente autocastrato non fruendo appieno espressioni culturali di alto profilo che la tua terra è stata ed è capace di generare. Quello che mi ha piacevolmente stupito è che ho udito nella trattoria in cui mi sono fermato a pranzare con mio figlio della musica napoletana che nulla aveva a che fare con quella folcloristica e neomelodica ma nemmeno con quella di Pino Daniele o di Teresa De Sio, evidentemente frutto di ulteriori e più evolute sperimentazioni che lasciano trasparire un fermento culturale attivo e più che apprezzabile.
Hai, comunque, ragione a dolerti della rappresentazione che si da della tua città e anche certe azioni mediatiche che nell'apparente urgenza di sensibilizzare una doverosa contrapposizione alla subcultura criminale che appartiene a Napoli come a Catania, Palermo e Reggio, finiscono con ammantare di fuliggine interi territori e la totalità dei loro abitanti. Su questi stereotipi certi politici ci hanno costruito le loro fortune e anche chi li alimenta ci ricava lauti guadagni. Quello che mi pare paradossale è il fatto che nulla di ció che ho visto, udito e gustato a Napoli in questa mia fugace visita era ignoto al mio lato razionale: Perchè mai avrebbe dovuto stupirmi la Regalità di Napoli se ho sempre saputo che la città e l'intero territorio campano sono stati il centro propulsore di un sud che generava civiltà, benessere e cultura? Non si è trattato di scoprire ciò che già sapevo ma di assaporarlo con una maggiore e diversa sensibilità, diciamo pure "maturità".
Sarebbe accaduto altrimenti? penso di si! Diciamo che la Nunziatella è stata l'occasione che non avrei avuto di venire a Napoli. Vedi, io non sono uno che ama particolarmente vedere posti o assaggiare cibi nuovi ecc.. La musica l'ascolto in cuffia e il posto in cui sto meglio è il laboratorio che non ho, insomma, sono "un cane morto", come mi definisce qualcuno, e non perché non riconosca il valore della percezione concreta, ma perché mi piace l'idea che "l'avventura sia dietro l'angolo". In questo mio contorto e, ne sono conscio, assolutamente non condivisibile, modo di intendere l'esistenza, è piacevole che Napoli, in fondo, è dietro l'angolo!
Appuntamento il 16 novembre mattina a piazza del Plebiscito.