Bric ha scritto:Quella della barra rigida non è una ulteriore versione delle persone sui tappeti, è semplicemente una considerazione della necessità di una minima flessibilità della cinghia.
Proprio grazie alla flessibilità dell'unione tra le persone (in effetti sarebbe più corretto immaginare le persone sottobraccio anziché tenute per mano, in modo da tener conto della pressione tra una e l'altra, e non solo della trazione), si genera una componente di forza trasversale.
Le persone "costituiscono" le parti della cinghia e, ovviamente, occorre immaginare una serie continua di linee di persone, una dietro l'altra: un corteo, insomma.
come sia definibile “minima” non so, ma ho capito
Riguardo alla affermazione che le velocità sulla superficie del cono sarebbero uguali se viste rispetto ad un asse parallelo alla generatrice, questa non mi trova d'accordo, mi spieghi perché dovrebbe essere così?
Dunque si doveva in tal caso immaginare un moto complicato.. una precessione della puleggia. Ma tant’è: immaginiamo una puleggia formata da due tronchi di cono uniti dalla base e due possibili assi di rotazione che passano per il centro della base. Una tale situazione sembra assurdamente complicata per questa puleggia ma se si immaginano volani grandi con una bombatura minima, forse potrebbe pure verificarsi in caso di sbandieramento. Entrambi i casi comunque vedono la cinghia girare attorno alla generatrice del cono (qui le due cinghie per non complicare il disegno vanno in direzioni diverse) ma mentre nel caso blu la puleggia gira in asse e sollecita la cinghia a diverse velocità periferiche, nel caso rosso le velocità sono tutte uguali a omegaxr. Il caso rosso dunque non genera forze di risalita, quello blu si.
Se non sbaglio...
Questo discorso serviva a confrontare questo problema a quello dell’ovoide piroettante, quindi era un ipotesi.. ma secondo me le similitudini sono molte.
Il paradosso del puzzle (solo apparentemente un paradosso) in realtà dimostra che non è la differenza di tensione sulla cinghia a generare la forza di risalita. Quello che cambia, nei due esperimenti (puleggia bombata e pulegge piane su assi sghembi) è proprio il fatto che le velocità periferiche delle sezioni di puleggia sono diverse nel primo caso ed uguali nel secondo.
Personalmente, visto sotto questa luce, il fenomeno mi pare abbastanza intuitivo.
Forse ora,.. ma “intuitivo” per me vuol dire che senza grossi sforzi si riesce ad prevedere come si sviluppa un fenomeno. Io credo che senza aver mai visto una puleggia bombata e ragionando con il solo intuito, non ci sarei arrivato, poi è pure vero che non sono affatto esperto in meccanica
Avevo ben capito il “paradosso del puzzle” ma appunto, come dici, non mi sembra si tratti di un paradosso. Quanto incidano l’elasticità, l’attrito, la tensione della cinghia, se siano minimi o determinanti non so dire...sono tutti fattori interdipendenti.
La forza di risalita salta fuori a parer mio dalla dinamica del corpo rigido che riserva, con i suoi prodotti vettori, strani comportamenti. Ci sono esperimenti sorprendenti con una trottola anche per due volponi come Niels Bohr e Wolfgang Pauli!
Edi: forse sul moto in rosso mi sbaglio in effetti.. perchè il contatto con la cinghia sarebbe molto ballerino e potrebbe dopo mezzo giro trovarsi a scivolare giu la cinghia verso sx