Grazie per le risposte.
lupobianco ha scritto:Nel tuo caso il mobile ha una finitura a gommalacca, che per essere ravvivata puoi intervenire in modi differenti, in base alla tua manualità ed esperienza.
1° metodo: olio paglierino imbevuto in uno straccio di cotone bianco e passato sulle superfici. Poi con uno straccio pulito e con una leggera pressione passare sulle superfici per ridistribuire al meglio il prodotto ed ottenere una brillantatura.
2° metodo : oliolacca. un prodotto specifico per il restauro. Procedere nell' applicazione come sopra.
3° metodo : rilucidatura con gommalacca, con l'uso di un tampone realizzato appositamente per poterla distribuire sulle superfici e ravvivare la brillantatura.
Michele.
Dopo alcuni mesi torno sull'argomento. Nel frattempo mi sono informato su internet sulle tecniche di restauro leggento di qua e di là e vedendo diversi video. Ora capisco meglio le vostre risposte.
Ho capito che non interverrò con la gomma lacca per mancanza di esperienza.
Non ho capito cosa si intende esattamente per OLIOLACCA; mi spiegate o mi indicate link per capire?
Per quanto riguarda l'OLIO PAGLIERINO, mi sembra di capire che su una come impregnante su legno grezzo, oppure per far scivolare meglio il tampone di gommalacca. L'uso dell'olio paglierino come ravvivante/lucidante è controverso; c'è chi lo consiglia ma anche chi lo sconsiglia. Ma trovo più pareri favorevoli, quindi tenderei a fidarmi per un uso idoneo come ravvivante.
In particolare ho trovato un post dell'utente "tosco" che cito:
"l'olio paglierino si usa anche per ravvivare le finiture a gommalacca che col tempo sono diventate scure e opache. Diluito al 50 % con petrolio lampante (ora però uso il limonene), spennellato molto abbondante e lasciato assorbire per una notte. Il mobile ritrova la vecchia lucentezza."
Ora... mi consigliate se usare il metodo "tosco" con olio paglierino diluito con petrolio lampante e pennello, oppure se usare il metodo "lupobianco" con solo olio paglierino e batuffolo di cotone?