kakilandian ha scritto:omega300 ha scritto:..... tanto che ho fatto l'esempio di mio padre (5^ elementare) il quale non leggeva manuali di istruzioni o faceva calcoli particolari o usava strumenti sofisticati per settare una nastro, ma metteva in atto la sua esperienza pratica che gli era stata a sua volta tramandata dal suo maestro, oppure che scaturiva da una serie di prove e sperimentazioni che lui stesso aveva effettuato...tutto qui
ma quando tuo padre metteva in atto questi accorgimenti che dici, si basava solo sulla propria esperienza? o era una prassi condivisa tra i falegnami dell’epoca che faceva uso anche di conoscenze teoriche” che sono poi diventate bagaglio di tutti?
Nessuna conoscenza teorica, nè propria nè trasmessa, ma solo un insieme di prove finchè non trovava la soluzione. Era il 1964/65 quando mio padre acquistò la sua prima nastro, prima di allora erano pochi i falegnami della mia zona che ne possedevano una e quelle poche che c'erano
(quella di mio padre era poco poco più evoluta) era da spavento vederle in funzione.
Perchè è troppo facile dire che gli ingegneri non sanno nulla,
Non è esattamente quello che ho detto
e poi accendere il motore elettrico della propria nastro alla faccia di Nikola Tesla e Galileo Ferraris (entrambi ingegneri). Il concetto di campo elettrico o magnetico sulla base del quale il motore funziona ed il fatto che l’interazione e.m. si possa propagare ad una velocità elevatissima ma finita, anche nel vuoto, e pure in forma di onde che si staccano dalla sorgente che le ha generate, sono astrazioni dalla pratica talmente spinte, che senza gli adeguati strumenti fisicomatematici, sembrano ipotesi campate in aria.
Ed infatti è esattamente cosi, il rotore di un motore a induzione è “elettricamente campato in aria”. Ma grazie al Teorico Maxwell, che ha avuto il miraggio visionario, gira: “Eppur si muove”, direbbe quell’altro Galileo.
Sui ponti che crollano, a parte la superficialità, a volte, progettuale, ho detto anche che ci sarebbe altro da dire: corruzione, speculazione, materiali inadeguati, assenza di controlli, ecc. Ma è tutto un altro discorso.
mah tra tutti questi fattori io metterei la superficialitá progettuale negli [altri motivi/discorsi] e metterei primi corruzione, speculazione e materiali inadeguati, e poi anche superficialità realizzativa.
La superficialità progettuale (ho specificato a "volte") l'ho messa già a parte
Rolando, non vorrei inquinare il topic di Edo andando in off, ma vorrei raccontarti brevemente, senza vena polemica, cosa mi è accaduto.
Quando ho costruito casa, nel 1990, nel momento in cui dovevo fare l'intonaco l'ingegnere che aveva fatto il progetto e seguito i lavori mi consigliò un intonaco pronto premiscelato prodotto industrialmente. L'intonacatore al quale mi ero rivolto non era molto convinto di questo nuovo intonaco, sostenendo che per sua esperienza l'intonaco che tradizionalmente fino ad allora veniva realizzato (da secoli) dalle nostre parti era di gran lunga superiore: intonaco a base di calce viva e tufo.
L'ingegnere per convincermi mi sottopose la scheda tecnica con le caratteristiche del prodotto, testato da esperti del settore e con prove scientifiche effettuate in laboratori specializzati. La scheda (sembrava un bugiardino dei medicinali) riportava dati per me incomprensibili riguardanti il peso specifico, granulometria, pH, adesione su laterizio, resistenza a compressione, durezza UNI, permeabilità al vapore, conducibilità termica. Tutti valori che facevano pensare ad un prodotto innovativo e di ottima qualità, altro che il tradizionale impasto di calce e tufo. La voce di capitolato prevedeva, oltre l'intonaco, il montaggio di paraspigoli in acciaio zincato. Per farla breve, accettai la proposta dell'ingegnere, tra l'altro era lui che aveva le competenze teoriche-tecnico-scientifiche e non l'intonacatore. L'intonaco mi costò molto di più di quello tradizionale, ma ero contento di essere, nei lavori della casa, più innovativo rispetto ad altri.
Morale della favola, dopo appena 10 anni mi sono ritrovato con l'intonaco cascante in più parti, friabile, altamente igroscopico, ma la cosa più incresciosa è stato vedere i paraspigoli che in breve tempo si sono arrugginiti...alla fine sono stato costretto a rifare quasi tutto l'intonaco e ad eliminare i paraspigoli, con dei costi che non voglio nemmeno ricordare. Tutto questo grazie alla consulenza dell'ingegnere esperto.