hal9000 ha scritto:Non ho capito nemmeno io come hai ricavato quella relazione.
Ho avuto il tempo di disegnare quello che avevo in testa... Lasciamo perdere
Mi appello alla clemenza della corte
GP
hal9000 ha scritto:Non ho capito nemmeno io come hai ricavato quella relazione.
Bric ha scritto:Apprezzo sempre molto i tuoi interventi, kakilandian, ma stavolta non sono d'accordo riguardo la minore accuratezza del metodo grafico, per lo meno nell'utilizzo pratico.
Quando ho letto la domanda ho cercato anch'io la soluzione con Pitagora ricavandone una equazione di secondo grado che dà le soluzioni già riportate sopra, ma avrei di gran lunga preferito (ci ho provato, ma senza successo) escogitare un metodo grafico, che ritengo più elegante.
Comunque, una volta trovata matematicamente la misura, non vedo modo più accurato che riportarla sul disegno con il compasso.
NeneF40 ha scritto:Mi intrometto nella discussione... Per esprimere un mio pensiero
Qualcuno diceva che i metodi grafici sono meno precisi di quelli algebrici...
Nulla di più sbagliato.. risolvere un problema di geometria graficamente è la stessa cosa di risolverlo algebricamente..
Algebra e geometria vanno a braccetto.. trovare una soluzione mettendo a sistema alcune formule trigonometriche equivale a ricavare la soluzione tramite varie costruzioni geometriche..
Ma se si dovesse ricavare un esagono regolare inscritto in un quadrato con tre passaggi grafici avremmo la soluzione.
Bric ha scritto:Non vedo contraddizione: secondo me si tratta di utilizzare lo strumento più opportuno o più comodo a seconda del caso.
Lo strumento algebrico è senz'altro di uso più generale, ma non lo userei, ad esempio, per disegnare un poligono regolare di cui conosco la costruzione grafica.
Nel caso specifico, non individuandone una grafica, non vedo altro modo che la soluzione algebrica, anzi, probabilmente un artigiano tradizionale userebbe un terzo metodo: quello delle approssimazioni successive, tecnica spesso indispensabile ed efficace, anche se appare di più basso livello. E magari avrebbe risolto il problema pratico in meno tempo di quello che abbiamo impiegato per risolvere l'equazione.
Analizzando le proporzioni della piramide di Cheope sembrò che gli antichi egizi conoscessero il valore del pi greco. Ma, partendo dal cubito reale come unità di misura di lunghezza, è molto verosimile che per misure di distanze più importanti usassero dischi o rulli del diametro di uno o due cubiti contando il numero di rotazioni. Ed ecco che, pur senza conoscerne effettivamente il valore, finivano per introdurre il pi greco nelle proporzioni.

NeneF40 ha scritto:Disegno il quadrato, disegno il cerchio inscritto nel quadrato e poi su questo cerchio procedo con la costruzione di un esagono.
Intendevo questo...
NeneF40 ha scritto:Apparte il risultato in questo caso..
Quello che intendevo è proprio quello che che scritto negli ultimi post
Tu hai fatto i calcoli e hai lo stesso risultato di quello che si potrebbe disegnare con i passaggi che ho scritto io...
La definizione di iscritto neanche le la ricordo è passato troppo tempo da quando ho studiato certe cose
NeneF40 ha scritto:Aspetta aspetta... Il tuo risultato è analitico... ok
Quello di slave e stato ottenuto come? Numericamente?
AutoCAD e un semplice mezzo per disegnare geometricamente.
P.s.
Riesci a scrivere ancora dopo 50 anni che hai studiato l'alfabeto perché anche se non te ne accorgi lo rinfreschi ogni volta che scrivi fesserie....