Se non si possiede considerazione per il "Bene Comune", poco si può fare.
Sono perfettamente d'accordo. Abbiamo perso lo stimolo e la capacità di impegnarci per e persino di identificare il bene comune, anche nell'emergenza. Ci siamo chiusi in un individualismo, diciamo pure egoismo dove non si condivide alcunchè, tranne le fesserie immateriali su facebook; lo stato è un entità esterna, a noi quasi nemica, verso il quale si recrimina sempre.
E per un certo qual verso la classe politica, che peraltro abbiamo eletto noi e talvolta confondiamo con lo stato, ha alimentato questo distacco poichè dove vi sono associazioni volontarie di cittadini si è risposto tagliando risorse finanziarie e di personale agli effettivi preposti. Poi così se per qualche motivo l'impegno volontario viene meno, ci si trova sguarniti.
È verissimo che qui vi sono caserme dei VVF in ogni paese con personale volontario ma proprio perchè nei piccoli centri fortunatamente sopravvive ancora questo coinvolgimento e impegno verso la comunità che è più piccola e forse piu identificabile. Nei centri piu grandicelli la smobilitazione del personale effettivo in organico aveva anni fa sollevato polemiche che ritengo giustificate.
Devono coesistere le due cose: istituzionale e volontario, non può essere solo una parte che si rimbocca le maniche. Cittadini che pensano che l'unica cosa da fare davanti ad una emergenza sia riprendere la scena col telefono, o lamentarsi alla telecamera che lo stato deve intervenire, da una parte, e dall'altra reparti con mansioni operative che nell'emergenza hanno in campo il 20% dell'organico perchè negli anni gli altri sono stati compiacentemente distaccati ad altre mansioni.
Poi si innesta pure l'ignoranza diffusa sull'importanza di gestire oculatamente le risorse, il bosco l'acqua, l'aria, della manutenzione delle opere, insomma manca la previsione della conseguenza delle nostre azioni, o ce ne freghiamo.
I vizi di questo paese sono tali e tanti che non si estinguono certo nella sola scarsa coscienza civile, ma secondo me questa ne riassume molti. Tanto siamo gelosi possessivi e curatini, sul "nostro", quanto menefreghisti, disattenti, sporchi e talvolta persino vandali nei confronti della cosa comune: appena fuori dal muretto di confine diventa 'roba de nissun' e di questo ne paghiamo quotidianamente le conseguenze.
Opinione generalizzatrice e quindi scorretta ed ingrata nei confronti di chi si impegna, diciamo espressa "in media"