Sbozzino Iroko Numero 5

Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda atlantis1971 » mar 20 giu, 2017 08:57

Innanzitutto complimenti a te, Mikante, per lo sbozzino.

Proseguendo... più leggo questo post più capisco di non conoscere le pialle. Mi documenterò, scartebellerò, indagherò... :mrorange:
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda ac445ab » mar 20 giu, 2017 09:28

Christian ha scritto:
ac445ab ha scritto:In effetti per sbozzino, nella nostra tradizione si intende anche una pialla tipo jack, un po' meno aggressiva di una scrub e dalla lama più larga ma a ferro singolo. Nel nostro gergo moderno (influenzato dal mondo anglo-sassone) lo sbozzino è equivalente alla pialla scrub, tipo la Stanley 40 o le scrub teutoniche, caratterizzate da lame strette (intorno ai 35 mm) e con un arco al tagliente molto pronunciato e capaci di asportare spessori anche di qualche decimo di mm.
.

Questa non la sapevo; per me è sempre valsa l'equivalenza o traduzione diretta sbozzino = scrub.
Tutte le pialle vecchie da sgrosso di legno che ho visto, erano di lunghezza pari a quelle da finitura e sia il corpo che lama più stretti con quest'ultima molto arcuata.
Dalla descrizione sopra immagino siano quelle che tu definisci teutoniche, anche confrontando i segni lasciati sulla schiena di molti vecchi mobili in massello.


La scrub plane è generalmente identificabile con l'originale germanica "Schrupphobel", tipo questa:

Immagine

La lama, senza contro-ferro, è molto stretta, appena 33 mm e caratterizzata da un arco molto pronunciato:

Immagine

Questo tipo di pialla non è stata utilizzata dagli inglesi (a giudicare dalla mancanza di esemplari antichi), e risulta carente anche nel resto dell'Europa continentale. Gli americani invece l'hanno adottata e assorbita nella linea di pialle metalliche (vedi appunto Stanley 40 e 41).
Chi non ha usato la scrub plane ha comunque avuto l'esigenza di pialle per sgrossare il legno grezzo, e queste si sono identificate con delle pialle ordinarie, tipo pialla jack o pialletti tipo quelli da rifinitura, non molto lunghi, a lama singola ma con un arco molto meno pronunciato rispetto alle scrub pure.
Per quanto riuarda la nomenclatura nostrana......la cosa è molto complicata dalla presenza dei numerosi dialetti (e lingue) regionali e dal fatto che la produzione industriale, come anche una letteratura dedicata all'argomento, è stata da noi molto carente. Queste pialle/pialletti sono indicate generalmente come "sgrossino" o appunto "sbozzino" e con tutte le varianti suddette. Guardate questa pagina di un catalogo di una fabbrica torinese degli anni '30 (unico catalogo italiano di cui ho al momento notizia).

Immagine

Uno "sgrossino" è identificato sia con una pialla da ben 65 cm (mezza pialla :shock: ), come anche da un pialletto detto "a sgrossare" molto più corto, a ferro singolo, sebbene non sappiamo se avesse curvatura e di che grado :roll:
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda AlbertoA » mar 20 giu, 2017 11:01

Interessante da quel catalogo come mettono il controferro nelle pialle a "pulire"... Davanti al cuneo...

Io ho ridotto un po' la curvatura della ECE che avevo preso, era veramente eccessiva, su 33 mm di lama aveva un raggio forse di 20-25 mm, era quasi un mezzo tondo...

Chissà se lo sgrossino fosse realmente una delle prime pialle da usare, forse come una 7 dopo la passata con la scrub per rettificare?! Ci voleva il nostro Maciste per muoverle (vista anche l'epoca del catalogo :lol: )
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda Orsomagno » mar 20 giu, 2017 11:51

dai forum inglesi, fino al 1600 c'era la fore plane: una pialla mediamente lunga (da una 5 a una 6) e più larga di uno sbozzino. Camber mediamente accentuato, aveva la duplice funzione di sgrosso e spianatura a seconda di quanto sporgeva il ferro. Niente di più facile che la mezza pialla che si vede sopra sia la prosecuzione tradizionale di questo
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda mikante » mar 20 giu, 2017 12:08

Grazie atlantis.
Io piu o meno le distinguevo con pialla da sgrosso, quindi pialla piccola con lama arcuata e niente controferro. Sbozzino, lama dritta e controferro, dimensioni n5 n6 n7.
Pialla da finitura, n4 stesse caratteristiche delle precedenti ma con bocca molto piccola.
In uno dei primi video che mi son visto sulle pialle manuali, bellissimo, il signore usava proprio questa terminologia. Ma magari era solo per semplificare la comprensione ai neofiti a cui il video era chiaramente dedicato.
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda ac445ab » mar 20 giu, 2017 12:45

Orsomagno ha scritto:dai forum inglesi, fino al 1600 c'era la fore plane: una pialla mediamente lunga (da una 5 a una 6) e più larga di uno sbozzino. Camber mediamente accentuato, aveva la duplice funzione di sgrosso e spianatura a seconda di quanto sporgeva il ferro. Niente di più facile che la mezza pialla che si vede sopra sia la prosecuzione tradizionale di questo


Probabile, visto che fore viene quasi sicuramente da "before", cioè una pialla da usare "prima" delle altre, sebbene le dimensioni classiche di una Fore fossero più contenute, intorno ai 20 pollici (ca. 50 cm), in modo da non affaticarsi troppo.
AlbertoA ha scritto:Interessante da quel catalogo come mettono il controferro nelle pialle a "pulire"... Davanti al cuneo...

Ne ho una anch'io, si trovano soprattutto nel Nord Italia e in Francia.....confesso di non averla ancora studiata....


Chissà se lo sgrossino fosse realmente una delle prime pialle da usare, forse come una 7 dopo la passata con la scrub per rettificare?! Ci voleva il nostro Maciste per muoverle (vista anche l'epoca del catalogo :lol: )


Tutto dipende da come si setta la pialla. Se con il giusto ferro e camber, la suola in legno scivola via abbastanza agevolmente .
Personalmente, preferisco utilizzare prima una pialla più corta, preceduta anche dalla scrub se le irregolarità sono accentuate.
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda mikante » mer 21 giu, 2017 09:02

[youtube:c7940be2]VYTVR0dIV_A[/youtube:c7940be2]
Stranamente il video a cui mi riferivo porta come utente lo stesso codice che giuliano usa come avatar, ma penso sia solo una coincdenza :risata:
:inchino:
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda ac445ab » mer 21 giu, 2017 15:18

Sono passati già sei anni da quel video..... :shock: mi sembrava ieri...

mikante ha scritto:
..... lo stesso codice che giuliano usa come avatar.....


non è un codice segreto, ma solo la targa di una mia vecchia auto (per ricordarlo) :mryellow:
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda mikante » mer 21 giu, 2017 15:31

Comunque è una coincidenza assurda perchè quando ho detto che avevo visto un video non immaginavo che fosse il tuo, nel ripostarlo ho notato il nome utente e mi sono messo a ridere.
é forse il primo video che ho guardato da quando è scoppiata questa passione del legno in me e l'ho trovato bellissimo. Chiaro. Semplice. Informativo. Senza fronzoli.
Grazie perchè mi ha aperto la testa in due!
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda mikante » mer 21 giu, 2017 15:43

Ritornando allo sbozzino.
Ho riscontrato alcuni problemucci dovuti all'inesperienza.
Ribadisco che la pialla va bene e produce bei truccioli. Parliamo di dettagli migliorabili.
Per esempio, noto che non riesco ad allineare la lame facilmente. Quando la batto da un lato questa tende a risalire e portare il cuneo fuori sede.
Dovrei forse allargare leggermente la seduta per dare spazio alla lama di inclinarsi da un lato o l'altro?
questo per il livellamento della lama rispetto alla suola.
Due, devo aver fatto qualche piccolo errore in fase di calibratura perchè l'alloggiamento della lama risulta non perfettamente perpendicolare alla suola col risultato che la lama siede leggermente più alta da un lato, davvero poco, ma è comunque un errore.
Vorrei provare a migliorare questo punto usando lo scalpello ma col tondino di mezzo non riesco a infilare la riga per capire dove agire.
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda ac445ab » mer 21 giu, 2017 22:05

mikante ha scritto:Ritornando allo sbozzino.
Ho riscontrato alcuni problemucci dovuti all'inesperienza.
Ribadisco che la pialla va bene e produce bei truccioli. Parliamo di dettagli migliorabili.
Per esempio, noto che non riesco ad allineare la lame facilmente. Quando la batto da un lato questa tende a risalire e portare il cuneo fuori sede.
Dovrei forse allargare leggermente la seduta per dare spazio alla lama di inclinarsi da un lato o l'altro?
questo per il livellamento della lama rispetto alla suola.
Due, devo aver fatto qualche piccolo errore in fase di calibratura perchè l'alloggiamento della lama risulta non perfettamente perpendicolare alla suola col risultato che la lama siede leggermente più alta da un lato, davvero poco, ma è comunque un errore.
Vorrei provare a migliorare questo punto usando lo scalpello ma col tondino di mezzo non riesco a infilare la riga per capire dove agire.


Il problema di allineamento e probabilmente di non perfetta tenuta del cuneo, potrebbe essere dovuto proprio al leggero fuori squadro della seduta rispetto ai fianchi e di conseguenza rispetto al piolo di tenuta del cuneo.
Non è di facile correzione. Se allarghi la seduta corri il rischio di lasciare troppo spazio tra lama e fianchi con pericolo di intasamenti e di tenuta. Se agisci sulla seduta, probabilmente dovresti levare troppo materiale e la bocca si allarga inesorabilmente. Più semplicemente, visto che dovrai anche fare un cuneo definitivo, potresti affilare la lama con un leggero angolo dato al tagliente. In teoria in questo modo l'angolo di taglio si abbassa leggermente, ma dovrebbe essere trascurabile, visto che il fuori squadro è davvero minimo.
Anche al cuneo potresti dare un leggero fuori-squadro sulla faccia superiore, in modo che si incastri col piolo in maniera corretta. Non è il massimo ma dovrebbe funzionare......
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