Proseguendo... più leggo questo post più capisco di non conoscere le pialle. Mi documenterò, scartebellerò, indagherò...
Christian ha scritto:.ac445ab ha scritto:In effetti per sbozzino, nella nostra tradizione si intende anche una pialla tipo jack, un po' meno aggressiva di una scrub e dalla lama più larga ma a ferro singolo. Nel nostro gergo moderno (influenzato dal mondo anglo-sassone) lo sbozzino è equivalente alla pialla scrub, tipo la Stanley 40 o le scrub teutoniche, caratterizzate da lame strette (intorno ai 35 mm) e con un arco al tagliente molto pronunciato e capaci di asportare spessori anche di qualche decimo di mm.
Questa non la sapevo; per me è sempre valsa l'equivalenza o traduzione diretta sbozzino = scrub.
Tutte le pialle vecchie da sgrosso di legno che ho visto, erano di lunghezza pari a quelle da finitura e sia il corpo che lama più stretti con quest'ultima molto arcuata.
Dalla descrizione sopra immagino siano quelle che tu definisci teutoniche, anche confrontando i segni lasciati sulla schiena di molti vecchi mobili in massello.
Orsomagno ha scritto:dai forum inglesi, fino al 1600 c'era la fore plane: una pialla mediamente lunga (da una 5 a una 6) e più larga di uno sbozzino. Camber mediamente accentuato, aveva la duplice funzione di sgrosso e spianatura a seconda di quanto sporgeva il ferro. Niente di più facile che la mezza pialla che si vede sopra sia la prosecuzione tradizionale di questo
AlbertoA ha scritto:Interessante da quel catalogo come mettono il controferro nelle pialle a "pulire"... Davanti al cuneo...
Chissà se lo sgrossino fosse realmente una delle prime pialle da usare, forse come una 7 dopo la passata con la scrub per rettificare?! Ci voleva il nostro Maciste per muoverle (vista anche l'epoca del catalogo)
mikante ha scritto:
..... lo stesso codice che giuliano usa come avatar.....
mikante ha scritto:Ritornando allo sbozzino.
Ho riscontrato alcuni problemucci dovuti all'inesperienza.
Ribadisco che la pialla va bene e produce bei truccioli. Parliamo di dettagli migliorabili.
Per esempio, noto che non riesco ad allineare la lame facilmente. Quando la batto da un lato questa tende a risalire e portare il cuneo fuori sede.
Dovrei forse allargare leggermente la seduta per dare spazio alla lama di inclinarsi da un lato o l'altro?
questo per il livellamento della lama rispetto alla suola.
Due, devo aver fatto qualche piccolo errore in fase di calibratura perchè l'alloggiamento della lama risulta non perfettamente perpendicolare alla suola col risultato che la lama siede leggermente più alta da un lato, davvero poco, ma è comunque un errore.
Vorrei provare a migliorare questo punto usando lo scalpello ma col tondino di mezzo non riesco a infilare la riga per capire dove agire.