FINITURA SCRIVANIA

Re: FINITURA SCRIVANIA

Messaggioda Arsenico » mar 30 mag, 2017 21:28

Ora che sono al PC e non sullo smarfone.....

La levigatura del legno grezzo si fa con una gradazione di carte che rimane tanto più alta (= grana grossa) quanto più tenero è il legno. Inutile tirare a 280 o 320 un abete, con frassino o rovere si può invece fare. Di solito (parlo per me) si leviga con 120-180-220....grane più grosse del 120 si usano con parsimonia per togliere eventuali gradini etc.

Il 100 oppure l'80 sono già belli ruvido il 60 ed il 40 quando si devono fare grosse asportazioni...tipo sverniciatura.

Queste grane si fanno lavorare alla massima velocità. Quando invece si inizia a lavorare sui primi strati di vernice allora il discorso cambia. Si riduce la velocità e si scende di grana. Un 220 passato su un turapori rischia di asportare tutto, su un fondo bello paccoso ancora ancora ci può stare. Le finiture invece richiedono passate leggere e grane fini...già il 280 è può essere grosso.

La levigatrice rotorbitale con orbita 3 mm va bene, talvolta la si accompagna, talvolta va premuta, talvolta va usata di punta....dipende da quanto devo essere aggressivo. Una buona aspirazione impedisce l'impaccatura e rende il lavoro più agevole, rapido e ben fatto.

Questo è il mio punto di vista, imparato negli anni....partendo con una orbitale rettangolare (mammammia che smollature...) per arrivare ad una rotorbitale makita da 150 mm a velocità regolabile.

In pratica si parte con i consigli ricevuti e poi si affina una propria tecnica:

macchina, tipo di abrasivo, marca di abrasivo, tipo di platorello, grana, tipo di legno, colla sbavata, ciclo di finitura, temperatura ambiente, tipo di arnese usato per dipingere, marca della vernice, stucco usato. Questi sono alcuni dei fattori che fanno si che quello che può essere perfetto per uno non lo è per un altro.

Certo che il 180 per finire il legno è un po' grosso.......
Ultima modifica di Arsenico il mar 30 mag, 2017 21:29, modificato 1 volta in totale.
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Re: FINITURA SCRIVANIA

Messaggioda marcello50 » mar 30 mag, 2017 22:00

Grazie Arsenico, :inchino:

Certo che il 180 per finire il legno è un po' grosso.......


Quando hai parlato di grane 220 e 320, mi era venuto un grosso dubbio infatti! ;-)
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Re: FINITURA SCRIVANIA

Messaggioda NOFX » mar 30 mag, 2017 22:43

Premettendo che donani pubblicherò le foto delle chiazze di cui dicevo prina... stasera ho provveduto a lisciare , dapprima le gambe che hanno su una prina mano pesante di cementite, inizialmente ho provato vonnunav240 a mano, leggera, poi mi sononstufato e ho acceso la ro90 con grana 240 , poichè non avevo piu fibe e purtroppo nonostante la mano moolto legggera e la velocità di vibrazione al minimo, ha asportato completamente in molti punti lintera vernice :?
Quindi sono passato al top ho provato in un angolo ma son dovuyo passare manualnente, domaninfaccio la 2 mano di tutto e vediamo :wink:
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Re: FINITURA SCRIVANIA

Messaggioda Akhenaton » mer 31 mag, 2017 00:55

NOFX ha scritto:GRAZIE MILLE MI RINCUORATE... ultima domanda ho notato che sul top in controluce vedo zone più lucide e altre opache... normale?


Mi correggeranno se sbaglio, ma se sono quelle che si vedono nell'ultima foto del post #21 mi sembrano macchie di "unto", anche semplicemente dovute al maneggiamento del pezzo. Hai pulito bene la superficie prima della verniciatura?
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Re: FINITURA SCRIVANIA

Messaggioda NOFX » mer 31 mag, 2017 08:03

si con straccio asciutto e pulito, e devo dire che ho dovuto togliere micro fibre che si erano aggrappate al legno, ora dopo la carteggiatura alla prima mano comunque restano zone più lucide e il resto opaco...
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Messaggioda NOFX » mer 31 mag, 2017 08:08

Arsenico ha scritto:No. Potrebbe essere strato non uniforme, unto. Una foto?


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Messaggioda Arsenico » mer 31 mag, 2017 10:04

Secondo me è perché è la prima mano. Ci sono comunque troppe bollicine dovute probabilmente alla stesura a rullo asciutto tirata troppo.

La prima mano non è mai da considerare. L'opacità potrebbe essere unto o diverso assorbimento che la fibra ha "poppato" di più in alcuni punti. Fai tronare liscia la superficie e procedi. Di solito servono tre mani.
Se pensi di avere unto o microfibra adesa (mangari panno antipolvere con siliconi....e lì è un guaio!) ricarteggia.
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Re: FINITURA SCRIVANIA

Messaggioda iulio » mer 31 mag, 2017 10:39

Ciao,

A Marcello.

anch'io uso per levigare una rotorbitale. E' un elettroutensile che considero + performante della semplice levigatrice ( quella a piattorello rettangolare)

Per levigare finemente, la grana da usare dipende dal tipo di legno. Esempio: abete , oppure lattifoglia( rovere o faggio).
Io ho una rotorbitale con piattorello da D.= 150 mm, con corpo in alluminio.
Ho più esperienza( sono un semplice hobbista della domenica) con l'abete. Lavoro fino a grana 240 o( 280).Non premo la macchina sulla superficie
del legno ! Il solo peso della macchina mi aiuta.
Inoltre, in questa maniera non lascio segni.
Anche se sembta esagerato, dopo una prima levigatura, bagno con acqua la superficie con acqua.
[ io uso prodotti all'acqua].
Mi sono accorto che una attenta ed accurata levigatura produce un risultato finale estetico molto bello e soddisfacente !

Ancora: usare carta vetrata o dischi di carta di buona marca aiuta. Dischi con fori, facilita ancor di più l'operazione dii levigatura.
Quindi su legno puro vado di elettroutensile.
Mentre, tra una mano di vernice e l'altra ottengo miglior risultati levigando a mano !

La superficie del legno deve essere sgrassata. Io uso prima petrolio bianco (per le macchie intendo) e poi, sempre con uno straccio, no carta, pulisco con acetone.
Inizio a levigare su superficie pulita, sgrassata ed asciutta.

Marcello spero di esserti stato di aiuto.

Cordialmente.
iulius
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Re: FINITURA SCRIVANIA

Messaggioda NOFX » gio 01 giu, 2017 13:41

Ho applicato la 2 mano sembra tutto ok, sono super felice :mryellow:
Ora appena posso faccio la 3.
Ora sto pensando a come fissare al meglio il top alle gambe...
Consigli? Semplici viti? Tenete conto che lo spessore del top è 18mm...
pochino...
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Messaggioda marcello50 » gio 01 giu, 2017 15:39

@Iulio

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Re: FINITURA SCRIVANIA

Messaggioda bafman » gio 01 giu, 2017 23:05

iulio ha scritto:bagno con acqua la superficie con acqua.
[ io uso prodotti all'acqua].

La superficie del legno deve essere sgrassata. Io uso prima petrolio bianco (per le macchie intendo) e poi, sempre con uno straccio, no carta, pulisco con acetone.


quante cose nuove... anche il petrolio che io uso al posto del grasso alle volte...

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Re: FINITURA SCRIVANIA

Messaggioda Arsenico » gio 01 giu, 2017 23:08

bafman ha scritto:
iulio ha scritto:bagno con acqua la superficie con acqua.
[ io uso prodotti all'acqua].

La superficie del legno deve essere sgrassata. Io uso prima petrolio bianco (per le macchie intendo) e poi, sempre con uno straccio, no carta, pulisco con acetone.


quante cose nuove... anche il petrolio che io uso al posto del grasso alle volte...

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Verissimo, però il petrolio grezzo unge troppo, meglio quello raffinato o anche nulla. Il resto ok
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Re: FINITURA SCRIVANIA

Messaggioda Giannone » ven 02 giu, 2017 05:01

bafman ha scritto:
iulio ha scritto:bagno con acqua la superficie con acqua.
[ io uso prodotti all'acqua].

La superficie del legno deve essere sgrassata. Io uso prima petrolio bianco (per le macchie intendo) e poi, sempre con uno straccio, no carta, pulisco con acetone.


quante cose nuove... anche il petrolio che io uso al posto del grasso alle volte...


Si, molto nuove.

Ma tutto sto grasso da sgrassare da dove proviene?
forse.....
1) laboratorio dentro rosticceria cinese?
2) romanticismo anglofono della falegnameria con consumo di fish and chips durante la piallatura?
3) altro

bah! , dico io.
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Re: FINITURA SCRIVANIA

Messaggioda Arsenico » ven 02 giu, 2017 08:56

Credo che la necessità di lavorare al chiuso con solventi distribuiti su ampie superfici sia una moda dovuta al riciclo ecologico e naturistico di legname di indescrivibile provenienza. Immagina pallets provenienti dalle discariche dei macelli, per esempio. A parte tutto questo romanticismo e la conseguente intossicazione, l'uso di un solvente può essere utile solo in presenza di resina.... Ma meglio un po' di acquaragia che ne è il solvente per eccellenza. Poi restano anche le impronte maldestre della merenda a base di siccioli
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Re: FINITURA SCRIVANIA

Messaggioda Giannone » ven 02 giu, 2017 09:07

Arsenico ha scritto:Credo che la necessità di lavorare al chiuso con solventi distribuiti su ampie superfici sia una moda dovuta al riciclo ecologico e naturistico di legname di indescrivibile provenienza. Immagina pallets provenienti dalle discariche dei macelli, per esempio. A parte tutto questo romanticismo e la conseguente intossicazione, l'uso di un solvente può essere utile solo in presenza di resina.... Ma meglio un po' di acquaragia che ne è il solvente per eccellenza. Poi restano anche le impronte maldestre della merenda a base di siccioli


In effetti ai siccioli non avevo pensato :mrgreen:

Che poi le cose si complicano quando uno bagna con "acqua la superficie con acqua" (cito a memoria) qualunque cosa voglia dire.
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