Ora che sono al PC e non sullo smarfone.....
La levigatura del legno grezzo si fa con una gradazione di carte che rimane tanto più alta (= grana grossa) quanto più tenero è il legno. Inutile tirare a 280 o 320 un abete, con frassino o rovere si può invece fare. Di solito (parlo per me) si leviga con 120-180-220....grane più grosse del 120 si usano con parsimonia per togliere eventuali gradini etc.
Il 100 oppure l'80 sono già belli ruvido il 60 ed il 40 quando si devono fare grosse asportazioni...tipo sverniciatura.
Queste grane si fanno lavorare alla massima velocità. Quando invece si inizia a lavorare sui primi strati di vernice allora il discorso cambia. Si riduce la velocità e si scende di grana. Un 220 passato su un turapori rischia di asportare tutto, su un fondo bello paccoso ancora ancora ci può stare. Le finiture invece richiedono passate leggere e grane fini...già il 280 è può essere grosso.
La levigatrice rotorbitale con orbita 3 mm va bene, talvolta la si accompagna, talvolta va premuta, talvolta va usata di punta....dipende da quanto devo essere aggressivo. Una buona aspirazione impedisce l'impaccatura e rende il lavoro più agevole, rapido e ben fatto.
Questo è il mio punto di vista, imparato negli anni....partendo con una orbitale rettangolare (mammammia che smollature...) per arrivare ad una rotorbitale makita da 150 mm a velocità regolabile.
In pratica si parte con i consigli ricevuti e poi si affina una propria tecnica:
macchina, tipo di abrasivo, marca di abrasivo, tipo di platorello, grana, tipo di legno, colla sbavata, ciclo di finitura, temperatura ambiente, tipo di arnese usato per dipingere, marca della vernice, stucco usato. Questi sono alcuni dei fattori che fanno si che quello che può essere perfetto per uno non lo è per un altro.
Certo che il 180 per finire il legno è un po' grosso.......


