pier paolo masoni ha scritto:Sulla sicurezza posso anche essere d'accordo. Semplicemente volevo precisare che l'autocombustione non è così frequente. L'olio di lino è sempre stato considerato il migliore perchè dopo l'essiccazione polimerizza creando un reticolo traspirante ma idrorepellente, quindi crea le condizioni migliori per la conservazione del legno. In quanto ai prodotti che si trovano in commercio penso anch'io come Arsenico che se vengono aggiunti altri componenti come sali metallici vengano dichiarati, anche perchè in questi casi la dicitura deve essere “vernice”. Piuttosto, spesso in Italia sotto la dicitura “olio di lino cotto” troviamo dello standolio. L'unica differenza sta nel numero di cotture e quindi nella densità del prodotto, tempi di essicazione, filmazione.
Trattandosi di un prodotto naturale è buona norma servirsi da una ditta seria che di solito garantisce, oltre che caratteristiche costanti, anche una buona qualità. Con tutta probabilità il prodoo citato da Arenico arriva da coltivazioni ogm e magari trattate con pesticidi.
Patrik, vedo solo ora il tuo intervento e direi che non concordo. Non sono un chimico, ma penso che sia possibilissimo che due vini, per mantenermi sull'enologico, abbiano la stessa composizione chimica, per lo meno quella dichiarabile sulla scheda, ma essere notevolmente diversi. Penso che sia normale per tutti i prodotti naturali.
Permettimi di dissentire, qui non parliamo di sapore. Qui abbiamo lo stesso identico prodotto in quanto classificato e definito ben precisamente da una formula chimica (o composizione) nella scheda del quale da una parte è pericoloso e dall'altra no!

