Se volete mandate etichette di prodotti che usate. Possiamo guardarle insieme.
Anche schede di sicurezza. O se preferite con MP.

mastro stefano ha scritto:Ciao, avete dormito bene?![]()
Assolutamente si, anzi meglio![]()
Pierpaolo è uno dei massimi esperti italiani in fatto di vernici, lui conosce i componenti antichi e moderni ed io gli ho fatto delle domande.
Assolutamente d'accordo, non mi permetterei ma di mettere in dubbio le esperienze di un restauratore molto esperto nel suo lavoro.
Cazzarola che permalosi, anche a scuola ho colleghi che come ho detto di volere trattare l'argomento con lui, mi hanno subito risposto: anche io so, potevi chiedermi!
Ma se non parli come faccio io a sapere che sai?![]()
[color=#BF0000]Il discorso è un altro. Si sconfina in aspetti di tossicologia etc. etc. ed è lì che cambiano le cose.[/color]
Pero poi tutti a sbirciare le ricette di Masoni.![]()
Due o tre anni fa, ho costruito una vernice, grazie al beverone, mi sono poi interessato a cercare di capire il significato dei componenti e sono arrivato pochi mesi fa a contattare Pierpaolo con non poca fatica.
Non si può fare una serena discussione?
Assolutamente si, ma non è colpa mia se uno, appena arrivato entra prendendo a calci la porta e ti dice in faccia....Guarda che tu nei quasi trenta anni che ti interessi di chimica tossicologica, di antidoti, farmacologia etc. etc. non hai capito una mazza ed in più, nel tuo hobby che porti avanti dal 1994 hai usato dei prodotti che, credimi, sono tossici perché TUTTE le aziende che li producono sono dei delinquenti. Permettimi di aver dimostrato una certa perplessità su queste affermazioni così dogmatiche e complottische..... perché come tu riesci a distinguere il mogano dal noce (...per esempio), io riesco a distinguere un rischio ipotetico da un rischio reale....e qui si ipotizzano cose ma a supporto non si portano dati ufficiali come quelli che hanno bandito il cloruro di metile dal "vecchio" sverniciatore...ed allora scientificamente la cosa non ha significato.
Poi,magari, tra 5 anni si scoprirà che tutti quelli che hanno usato la colla vinilica per più di tre volte nella vita saranno destinati a perdere l'uso del mignolo sinistro (per non dire di peggio) ...ma finora non è così
Tra l'altro interessantissima visto e considerato che la verniciatura rappresenta una parte importante dei lavori.
Il Beverone, questa ricetta regalatami da Meisso, il collega più anziano che ho, qualcuno di voi l'ha attuata?
Per quale scopo? Mi fa piacere e sarei curioso di sapere se migliora il lavoro che faccio nel settore del legno (ripeto sono un dilettante che dedicata al legno....non proprio 1 ora al mese)
Pare proprio di no, perché guai a mettere in discussione i prodotti di tipo industriale, io e non solo, possiamo garantire che questi intrugli sono efficaci e Arsenico, potresti aiutarci a confermare e addirittura a migliorare
Sono il primo a sostenere, con tutto il cuore, che certi prodotti o miscele antiche sono al top dei risultati, adoro l'olio di lino o la gommalacca e.....qualche lustro fa.... ho passato pomeriggi interi a guardare i doratori fiorentini usare la colla di coniglio,il bitume di giudea etc. etc.
Una cosa è parlare per partito preso e sostenere che ciò che è industriale è più tossico dell'antico, un'altra è che l'industriale ha superato in qualità di risultato certe antiche ricette! Qui, allora ha veramente un senso!!![]()
Stefano
Arsenico ha scritto:mastro stefano ha scritto:Ciao, avete dormito bene?![]()
Assolutamente si, anzi meglio![]()
Pierpaolo è uno dei massimi esperti italiani in fatto di vernici, lui conosce i componenti antichi e moderni ed io gli ho fatto delle domande.
Assolutamente d'accordo, non mi permetterei ma di mettere in dubbio le esperienze di un restauratore molto esperto nel suo lavoro.
Cazzarola che permalosi, anche a scuola ho colleghi che come ho detto di volere trattare l'argomento con lui, mi hanno subito risposto: anche io so, potevi chiedermi!
Ma se non parli come faccio io a sapere che sai?![]()
[color=#BF0000]Il discorso è un altro. Si sconfina in aspetti di tossicologia etc. etc. ed è lì che cambiano le cose.[/color]
Pero poi tutti a sbirciare le ricette di Masoni.![]()
Due o tre anni fa, ho costruito una vernice, grazie al beverone, mi sono poi interessato a cercare di capire il significato dei componenti e sono arrivato pochi mesi fa a contattare Pierpaolo con non poca fatica.
Non si può fare una serena discussione?
Assolutamente si, ma non è colpa mia se uno, appena arrivato entra prendendo a calci la porta e ti dice in faccia....Guarda che tu nei quasi trenta anni che ti interessi di chimica tossicologica, di antidoti, farmacologia etc. etc. non hai capito una mazza ed in più, nel tuo hobby che porti avanti dal 1994 hai usato dei prodotti che, credimi, sono tossici perché TUTTE le aziende che li producono sono dei delinquenti. Permettimi di aver dimostrato una certa perplessità su queste affermazioni così dogmatiche e complottische..... perché come tu riesci a distinguere il mogano dal noce (...per esempio), io riesco a distinguere un rischio ipotetico da un rischio reale....e qui si ipotizzano cose ma a supporto non si portano dati ufficiali come quelli che hanno bandito il cloruro di metile dal "vecchio" sverniciatore...ed allora scientificamente la cosa non ha significato.
Poi,magari, tra 5 anni si scoprirà che tutti quelli che hanno usato la colla vinilica per più di tre volte nella vita saranno destinati a perdere l'uso del mignolo sinistro (per non dire di peggio) ...ma finora non è così
Tra l'altro interessantissima visto e considerato che la verniciatura rappresenta una parte importante dei lavori.
Il Beverone, questa ricetta regalatami da Meisso, il collega più anziano che ho, qualcuno di voi l'ha attuata?
Per quale scopo? Mi fa piacere e sarei curioso di sapere se migliora il lavoro che faccio nel settore del legno (ripeto sono un dilettante che dedicata al legno....non proprio 1 ora al mese)
Pare proprio di no, perché guai a mettere in discussione i prodotti di tipo industriale, io e non solo, possiamo garantire che questi intrugli sono efficaci e Arsenico, potresti aiutarci a confermare e addirittura a migliorare
Sono il primo a sostenere, con tutto il cuore, che certi prodotti o miscele antiche sono al top dei risultati, adoro l'olio di lino o la gommalacca e.....qualche lustro fa.... ho passato pomeriggi interi a guardare i doratori fiorentini usare la colla di coniglio,il bitume di giudea etc. etc.
Una cosa è parlare per partito preso e sostenere che ciò che è industriale è più tossico dell'antico, un'altra è che l'industriale ha superato in qualità di risultato certe antiche ricette! Qui, allora ha veramente un senso!!![]()
Stefano
Antonio
mikante ha scritto:Ma in qualità di chimico e penso anche utilizzatore di questi prodotti, non puoi dirci se c'è almeno una differenza in quanto a sostanze dannose tra le due?
Comunque, sulle etichette, anche di quelle all'acqua, di note e specifiche sui vari contenuti pericolosi, ci sono, quindi penso che mai nessuno ha pensato di farsi un cocktail con una vernice all'acqua

mikante ha scritto:Grazie per avermi dato il tuo parere.
Io a rigor di logica pensavo che un prodotto che ha una percentuale di acqua maggiore rispetto al chimico non può che essere meno dannoso, dico solo, meno dannoso.
Una cosa che ritengo importante è anche la facile pulizia, colature, macchie, pennelli pistole e altro si lavano con acqua e non necessitano di ulteriori prodotti a solvente di nota pericolosità in quanto a fumi e contatto.
Oppure iniziamo a tingere con olio e curcuma come gli indiani![]()
Ci sono un infinità di prodotti di cui parlare e prima di assodare se mai fosse possibile, una maschera seria dedicata solo alla verniciatura e pulizia degli utensili credo sia il primo e unico vero passo che un artigiano possa fare verso la sua salute.


Ire_d ha scritto:Scusate la filippica, ma sono temi che mi stanno molto a cuore...
forUHMer ha scritto:mi associo a Luca nel ringraziare per i tuoi ottimi interventi,ce ne vorrebbero di simili "filippiche"!
La domanda di Luca è credo di notevole interesse.
Posso prendere tutte le precauzioni del caso in fase di verniciatura, ma si vorrebbe avere un certo grado di sicurezza che una volta polimerizzata la resina/ evaporato il solvente la vernice sia pressoche inerte, non rilasci piu nulla o quasi.
Mi viene in mente, facendo il parallelo con le materie plastiche, che molti polimeri farebbero catene lunghissime tali da essere praticamente inattaccabili e "inerti" ... ma purtroppo per migliorare alcune loro carattersitiche meccaniche (l'elasticità, plasticitá non so come si chiami) vengono aggiunti dei composti che non partecipano alla reazione, rimangono "invischiati" nellle "reticolo" e conferiscono le caratteristiche volute. Però siccome non sono legati chimicamente in modo forte possono venir rilasciati. L'esempio tipo sono gli ftalati per il PVC.
Vale lo stesso anche per le vernici? In altre parole quali sono le vernici o le famiglie più prone a rilasciare composti in generale, tossici in particolare?
rigrazie

Ire_d ha scritto:forUHMer ha scritto:mi associo a Luca nel ringraziare per i tuoi ottimi interventi,ce ne vorrebbero di simili "filippiche"!
La domanda di Luca è credo di notevole interesse.
Posso prendere tutte le precauzioni del caso in fase di verniciatura, ma si vorrebbe avere un certo grado di sicurezza che una volta polimerizzata la resina/ evaporato il solvente la vernice sia pressoche inerte, non rilasci piu nulla o quasi.
Mi viene in mente, facendo il parallelo con le materie plastiche, che molti polimeri farebbero catene lunghissime tali da essere praticamente inattaccabili e "inerti" ... ma purtroppo per migliorare alcune loro carattersitiche meccaniche (l'elasticità, plasticitá non so come si chiami) vengono aggiunti dei composti che non partecipano alla reazione, rimangono "invischiati" nellle "reticolo" e conferiscono le caratteristiche volute. Però siccome non sono legati chimicamente in modo forte possono venir rilasciati. L'esempio tipo sono gli ftalati per il PVC.
Vale lo stesso anche per le vernici? In altre parole quali sono le vernici o le famiglie più prone a rilasciare composti in generale, tossici in particolare?
rigrazie
Grazie siete molto gentili.
Avete ben compreso che una volta evaporato il solvente e con lui le altre componenti volatili resta il film che così come è non rilascia nulla nelle condizioni normali (non normale sarebbe che venisse scaldato o peggio fosse coinvolto in un incendio). Ovviamente l'azione meccanica (esempio carteggiatura o topinolo fanno disperdere come polvere). Potrebbe rilasciare a contatto con prodotti chimici che lo intaccano. Sono casi particolari e non è detto che rilasci sostanze pericolose. Nel caso degli ftalati nel PVC il problema è il contatto con gli alimenti ...altra storia.
Per i giocattoli invece c'è una normativa apposita sui materiali e cosa non devono contenere, soprattutto quelli che vanno a contatto con la bocca dei pupini. Interessa? approfondisco al limite.