pier paolo masoni ha scritto:I propositi citati, di eliminare le vernici a base solvente, nascono da interessi economici ed il pretesto è basato sui problemi del buco dell'ozono. Mi chiedo in che percentuale possano essere responsabili i solventi contenuti nelle vernici! Sarebbe certamente più logico eliminare i motori a scoppio!!
In quanto alla tossicità delle vernici, basta cercare in rete, cliccare “tossicità delle vernici all'acqua”. Si troverà anche il sito del ministero della salute. Risulta che a livello statistico (la tossicità dei prodotti si misura in base alle statistiche) le vernici all'acqua provocano grossi problemi agli occhi.
Vernici atossiche? Direi che esistono due tipi di tossicità. Quella presente nel momento in cui si usa la vernice per via dell'evaporazione dei solventi contenuti, e quella presente anche quando la vernice è secca. Le vernici all'acqua contengono dei glicoli: sono molecole particolari che permettono la loro fabbricazione, e sono, per l'appunto, tossiche. Quindi, le vernici a solventi, se non contengono qualcosa di tossico, una volta essiccate non sono più tossiche. I glicoli non evaporano, quindi a contatto con l'epidermide mantengono la loro tossicità. Dovessi verniciare una culla userei la vernice più antica del mondo: olio di lino. Basta saperlo dare!
No, non ci siamo proprio.
I glicoli, alcuni, sono tossici per ingestione, non certo per contatto. Molti cosmetici testati clinicamente contengono glicoli e tossici non sono.
Toluene, benzene, idrocarburi clorurati etc. etc. sono tossici ben noti. Così come i sali di cobaltu usati per favorire la polimerizzazione dell'olio di lino.
Che su internet si trovi che "pinco" è tossico e che "pallino" sta complttando contro "piripillo" è un gioco a cui ormai ci si può abituare.
Un produttore di una qualsiasi sostanza chimica è tenuto a rilasciare una scheda di sicurezza che deve essere aggiornata allo stato dell'arte della conoscenza tossicologica, ha una responsabilità specifica nei confronti di chi la utilizza.
Magari domani si scoprirà che la gommalacca è estremamente cancerogena, come è successo per la tossicità del minio e della biacca o dell'ossido di cromo.....le resine acriliche ed i glicoli invece, nell'uso generico medio, sono al momento riconosciuti come ben tollerati....magari non si possono usare come alimenti quotidiani, però......
La storia del glicole mi ricorda un allarme di qualche anno fa come la minchiata del sodio laurilsolfato
OK, ecco qualcosa tratto dal web:
http://www.cosmeticsinfo.org/ingredient/propylene-glycol
Quando si legge che un cosmetico è clinicamente testato significa che è stato applicato ad alcuni volontari (umani) e verificato perciò "in vivo" cosa accade..
Sono diventato curiosissimo adesso
