Legnolab Speciale

In questa sezione gli utenti potranno inserire discussioni relative ad esperienze positive o negative nelle relazioni commerciali con fornitori di beni e servizi del settore legno e sue lavorazioni.

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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda memvav » mar 30 ago, 2016 13:29

Alla fine è arrivato anche a Palermo. Concordo sulla grafica migliorata e mi congratulo con Giacomo: in pratica ha quasi fatto tutto lui! :inchino:
Speriamo sia riuscito anche ad andare in vacanza...
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda pierwood » mar 30 ago, 2016 22:54

Non sono molto convinto di questo "speciale".
È uno speciale che si intitola "Il laboratorio" e mi aspettavo quasi tutti i contenuti dedicati al laboratorio: scelta dei macchinari, allestimento, spazi.
Un numero da conservare e consultare anche tra qualche anno, magari.

Ho trovato 25 pagine di recensioni su 90 "effettive" di contenuto, più di un quarto.
Recensioni di prodotti specifici, non confronti tra più rappresentanti di una categoria di utensili.
Prodotti che tra due anni, quando si potrà magari espandere il laboratorio, saranno obsoleti. E l'utilità di consultare lo speciale verrà meno.

I progetti dedicati al laboratorio sono la panca milleusi, il banco portatile, la guida per il trapano a colonna e il banco da falegname.

Mi aspettavo invece un molto anglosassone armadietto per gli utensili.
Sarebbe forse stato più utile un banco per la troncatrice, o per la fresatrice.

Mi aspettavo molto di più sulla disposizione dei macchinari.

Non mi ricordo di aver trovato sistemi o idee su come tenere il materiale (tavole e pannelli),
nessun suggerimento per una "cabina" di verniciatura, anche di dimensioni minime e smontabile.

Poche righe sull'attrezzatura da acquistare, senza scendere per nulla nei dettagli delle caratteristiche da cercare negli strumenti, elettrici o manuali. Nessun accenno ad un sistema filtrante per l'aria.
Niente su sistemi di affilatura, suggerimenti su come mantenere i prodotti di finitura.
Neanche qualche parola su protezioni personali (mascherina, occhiali, cuffie).
Niente strumenti di misura. Niente utensili pneumatici e compressori.

Concordo che l'impaginazione sia migliorata.

Non me ne vogliano gli autori, italiani e stranieri, e la redazione.
Leggo sempre LegnoLab e mi piace tantissimo. Forse proprio per questo mi aspettavo di più da un numero che si annuncia "speciale".
Spero che Giacomo e gli altri non si offendano, sono osservazioni fatte con spirito costruttivo e un po' di partecipazione, perchè dopo tanto tempo che leggi una rivista la senti anche un po' tua.

Ciao,
Pier
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda atlantis1971 » mer 31 ago, 2016 09:32

Ciao a tutti,

finalmente comprato ed esplorato, nelle sue varie componenti, lo speciale.
L'impaginazione mi piace, anche il carattere leggermente più grande. Il colore della parte di destra della copertina non mi fa impazzire, darei un po' di movimento in più sfruttando il contrasto tra i colori della foto ed il colore di dx o usando altezze diverse delle parti della copertina. Ma andiamo oltre.

Partire col piede giusto mi è proprio piaciuto, anche se avrei ampliato un pochino di più il discorso ristrutturazione.

Le recensioni... così così. Piuttosto avrei preso di mira le combinate di vari tipi (2/3 lavorazioni e 5 lavorazioni) e per ogni tipo ne avrei recensite 3, 4 o 5 facendo una bella tabella comparativa intuitiva in cui riassumere tutto. (Se non le combinate, qualcos'altro).

Una cosa utile sarebbe stata un'indicazione pratica su come si conservano al meglio gli attrezzi (box o armadietti vari), come organizzarne la gestione (quali vicino al banco, quali vicino al trapano a colonna, etc). (Qui mi allineo a Pierwood)

Arriviamo al banco da lavoro.
Il progetto inserito è molto bello ma mi sarei aspettato un paragone tra diversi tipi di banchi, ad esempio tra un Roubo, un Moravian (più orientati a lavorazioni artigianali) ed un banco più semplice e moderno (più orientato all'assemblaggio). Inoltre avrei apprezzato una sezione più ampia sui vari tipi di morse, quali e quante sceglierne e per quali lavorazioni o cose simili.

Alla fine di tutto va bene ma a mio avviso, come speciale, deve migliorare. Altrimenti diventa un numero qualunque e basta, al posto di rimanere un riferimento nel tempo per il lettore.

Scusate, sono stato prolisso.

Con affetto,

Ale
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda mceolan » mer 31 ago, 2016 10:07

ma agli abbonati arriva o devo comprarlo a parte?? io sono agli estremi dell'italica penisola ma non mi è arrivato nulla...
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda Orsomagno » mer 31 ago, 2016 10:57

non arriva, va comprato in edicola. dai, esci dal lab ogni tanto... :mryellow:
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda giacomo » mer 31 ago, 2016 11:09

Salve a tutti,

ho seguito questa discussione fin dall'inizio ma ho aspettato le prime vere critiche per inserirmi. Ovviamente ringrazio tutti per i complimenti e ancor di più quelli che hanno proposto i loro spunti di riflessione. Questo perché noi in redazione siamo i primi a ritenere che ogni nostro prodotto sia perfettibile.

La storia di questo speciale è stata a dir poco travagliata. Non potevamo rinunciare ai progetti perché sono l'elemento che da sempre ci contraddistingue e non potevamo escludere argomenti di carattere più generale e organizzativo perché altrimenti non avrebbe avuto senso parlare di speciale.

Il limite con cui subito abbiamo dovuto fare i conti è stato quello dello spazio. Già al primo elenco degli argomenti da trattare ci siamo accorti che la scelta sarebbe stata dolorosa. L'unica alternativa, se non volevamo rinunciare a nulla, sarebbe stata la pubblicazione di un manuale di almeno 250 pagine. Con costi e tempi ben lontani da quelli disponibili (l'idea di un super manuale è comunque sul desktop). Abbiamo quindi deciso di lavorare sul taglio degli articoli cercando, attraverso argomenti specifici, di cogliere gli aspetti generali. Faccio un esempio concreto: nella recensione della combinata siamo andati alla ricerca di tutti quegli elementi che devono essere valutati al momento dell'acquisto, come sicurezza, robustezza e, sopratutto, possibilità di effettuare in proprio le varie regolazioni. Ora, che ci si trovi di fronte ad una Felder, una Sicar o una Damato è del tutto indifferente. Basterà controllare se determinate caratteristiche sono state rispettate dal costruttore oppure no. E' altresì evidente che un confronto tra due combinate, se fatto in modo scrupoloso, avrebbe preso più della metà del numero.

Altro esempio sui materiali (eccezione sollevata da Pierwood): Questo argomento, da solo, meriterebbe un intero numero. E lo stesso dicasi per le finiture, l'affilatura e altri argomenti come gli strumenti manuali, l'uso dei singoli macchinari e l'autocostruzione.

C'è poi un altro elemento da considerare. Non tutti i nostri lettori sono al medesimo livello e molti, per chiamare in causa atlantis 1971, un banco Moravian non sanno cosa sia e nemmeno come usarlo. In questa ottica anche la proposta di un bel tool cabinet (che sarei stato ben felice di costruire perché ne ho un bisogno mortale!) ci è sembrata fin troppo specifica.

Quindi qual'è stata la discriminante per la scelta degli articoli da pubblicare e quelli (che pure erano pronti) da sacrificare? Per trarci da quest'impaccio ci siamo riletti le lettere degli ultimi 15 mesi scoprendo che chi ci segue ha esigenze più basilari. Oppure, ma questa è una mia interpretazione, che i lettori più professionali o skilled, per dirla all'americana, sono meno meno inclini a comunicare con noi.

Il rimedio, per il futuro, credo che sia solo nell'aumentare le occasioni di scambio e condivisione. In fondo LegnoLab è come un mobile costruito artigianalmente. Se il committente è parco nel fornire indicazioni avrà un buon prodotto ma non soddisfacente al 100%. Se, al contrario, ci metterà del suo e fornirà indicazioni precise, sarà difficile che rimanga scontento e anche l'artigiano avrà maggior soddisfazione.

Naturalmente, per i più intrepidi, c'è sempre la possibilità di scrivere articoli in prima persona. Non sarebbe la prima volta che un lettore, con la scusa di chiarire dei dubbi tecnici con me e con gli altri redattori, poi se ne esca con un progetto originale e completo. Per queste ed altre cose siamo sempre disponibili.

Per il momento non mi resta che ringraziarvi per l'attenzione. Se vorrete continuare questa conversazione parteciperò con piacere.
Ultima modifica di giacomo il mer 31 ago, 2016 11:24, modificato 3 volte in totale.
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda ser gio » mer 31 ago, 2016 11:51

giacomo ha scritto:
Per il momento non mi resta che ringraziarvi per l'attenzione. Se vorrete continuare questa conversazione parteciperò con piacere.


Grazie a te per i chiarimenti! Mi metto a caccia del numero anch'io.

Orsomagno ha scritto:non arriva, va comprato in edicola. dai, esci dal lab ogni tanto... :mryellow:


Luca è già arrivato in Brianzaland?
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda Orsomagno » mer 31 ago, 2016 11:55

credo di sì, io l'ho preso in montagna
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda ser gio » mer 31 ago, 2016 12:02

Orsomagno ha scritto:credo di sì, io l'ho preso in montagna


Grazie, lo cerco.
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda ziofede » mer 31 ago, 2016 12:50

Giacomo, quando dici

L'unica alternativa, se non volevamo rinunciare a nulla, sarebbe stata la pubblicazione di un manuale di almeno 250 pagine. Con costi e tempi ben lontani da quelli disponibili (l'idea di un super manuale è comunque sul desktop)

mi fornisci un assist fin troppo facile per condividere con voi un "rovello" che ho da tempo:
ma perchè un settore che anche in Italia vanta un buon seguito di appassionati (professionali e non) e si segnala per una rivista che nulla ha di meno rispetto alle pubblicazioni anglosassoni - peraltro con uscita mensile che se non erro in USA o GB non è certo lo standard - ha invece un tragico ritardo a livello di libri e manuali???

Sono un amanti del formato libro e ne acquisto saltuariamente on-line in lingua inglese, ma trovo avvilente che qui da noi non si vada oltre ad una manciata - risicata - di traduzioni di pur discreti volumi, che risalgono agli anni novanta!

Senza pretendere di riscrivere tutto in salsa italiana, pensi che un progetto editoriale che si dia l'obbiettivo di tradurre e pubblicare i migliori testi esteri non troverebbe interesse??... Cavolo, in Italia viene pubblicato davvero di tutto!!

Che ne pensi? E naturalmente che ne pensano i forumisti??

Grazie dell'attenzione!
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda Orsomagno » mer 31 ago, 2016 14:24

secondo me: avendo seguito l'editorialità estera da un po' di tempo ho notato come le monografie sono una raccolta di tutti gli articoli già pubblicati sull'argomento, con un paio (massimo) di articoli "ad hoc" per l'occasione (vedi PW, WW'J o FWW).

non so quanto possa trovare seguito una cosa del genere in Italia. E i rischi di una pubblicazione monografica secondo me sono altini.
La mia frequenza di acquisto di titoli falegnamereschi è uno-due all'anno, perlopiù su bookdepository, quindi non sarei di sicuro un ottimo cliente.

Proposito: NOn sto dicendo assolutamente che certi libri sono tutti uguali, eh! ogni libro è diverso e sono tutti validissimi... ma provate sul sito di cui sopra a cercare come parola chiave woodworking o cabinetmaking, alla terza pagina siete sfiniti dal cercare e confrontare :mryellow:
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda giacomo » mer 31 ago, 2016 15:08

ziofede ha scritto:Giacomo, quando dici

L'unica alternativa, se non volevamo rinunciare a nulla, sarebbe stata la pubblicazione di un manuale di almeno 250 pagine. Con costi e tempi ben lontani da quelli disponibili (l'idea di un super manuale è comunque sul desktop)

mi fornisci un assist fin troppo facile per condividere con voi un "rovello" che ho da tempo:
ma perchè un settore che anche in Italia vanta un buon seguito di appassionati (professionali e non) e si segnala per una rivista che nulla ha di meno rispetto alle pubblicazioni anglosassoni - peraltro con uscita mensile che se non erro in USA o GB non è certo lo standard - ha invece un tragico ritardo a livello di libri e manuali???

Sono un amanti del formato libro e ne acquisto saltuariamente on-line in lingua inglese, ma trovo avvilente che qui da noi non si vada oltre ad una manciata - risicata - di traduzioni di pur discreti volumi, che risalgono agli anni novanta!

Senza pretendere di riscrivere tutto in salsa italiana, pensi che un progetto editoriale che si dia l'obbiettivo di tradurre e pubblicare i migliori testi esteri non troverebbe interesse??... Cavolo, in Italia viene pubblicato davvero di tutto!!

Che ne pensi? E naturalmente che ne pensano i forumisti??

Grazie dell'attenzione!



Ad onor del vero l'idea del libro, o manuale che dir si voglia, ci ha sfiorato più di una volta nel corso degli ultimi anni. Abbiamo fatto anche una sorta di indice ad un certo punto. Un prodotto fatto in Italia per falegnami italiani. L'ostacolo, mi duole dirlo, è proprio Legno Lab. Uscire con 120 pagine al mese, come tu giustamente sottolinei, non ci lascia respiro per fare altro. Le traduzioni, con l'acquisto dei diritti, potrebbero anche funzionare ma il nostro pubblico è molto diverso da quello statunitense o inglese. Ci troveremmo a dover esporre tecniche basate su prodotti non reperibili in Italia. Mi riferisco ad esempio alle dado blade o all'iper uso del banco fresa e a tutte le implicazioni derivate dalle misurazioni in pollici vs il sistema metrico. Anche i progetti presentati dalla manualistica estera potrebbero non incontrare il gusto del nostro pubblico. Probabilmente scandagliando bene, e mi prometto di farlo, potremmo trovare qualcosa di riproponibile. A quel punto potremo fare le necessarie valutazioni economiche e procedere con la commercializzazione.
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda mceolan » mer 31 ago, 2016 15:11

vado prima a comprarlo e poi dico la mia, comunque a naso mi aspetterei una cosa tipo il n 209 di FWW, visto che me lo hanno fatto riaprire oggi
:wink:
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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda atlantis1971 » gio 01 set, 2016 09:17

Ciao a tutti,
ciao Giacomo,

mi rendo conto che sullo speciale ognuno dica un sacco di cose e, raccolte insieme, si possa arrivare a 500 pagine di roba! Beh, non è quello che dovete fare, a mio avviso.
Per riprendere l'idea del libro o super speciale non ritengo che sia utile farne uno che riassuma cose già viste, magari spendendo soldi e tempo per diritti e traduzioni. Piuttosto si possono scegliere 2 o 3 argomenti o progetti vicini tra loro e sviscerarli in toto. Ad esempio i banchi da lavoro e le morse o i banchi fresa e le fresatrici o altro del genere. A quel punto hai tutto lo spazio per i dettagli del caso.

L'idea, invece, di ampliare la comunicazione con il pubblico mi piace. Approvo anche il discorso che so già fatto in passato di pubblicare sulla rivista progetti ricevuti dai lettori. La prima volta che ne sono venuto a conoscenza è stata quando il mio professore di Tecniche di lavorazione del legno ci ha mostrato l'articolo con il suo progetto, proprio su LegnoLab. Che bello, per noi allievi!

Inoltre in uno speciale o sulla rivista, scegliete voi, potreste dare spazio alle scuole/associazioni di falegnameria delle nostre belle regioni, creando magari un bell'elenco sul vostro sito. Che dite? Si darebbe così anche spazio, indirettamente, alle varie tradizioni specifiche della nostra bella Italia!

Va beh, ora basta. Troppa carne al fuoco. :mryellow:

Ciau!

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Re: Legnolab Speciale

Messaggioda giacomo » gio 01 set, 2016 10:32

Accolgo i suggerimenti in toto. Con le scuole stiamo già lavorando e a Xylexpo ne abbiamo incontrate diverse e stiamo cominciando a lavorare in questa direzione.
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