Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda AlbertoA » ven 19 nov, 2010 17:33

Conviene cercare su ebay. Ne ho preso uno a 170 euro nuovo della telemecanique.
Con meno parametri ci sono anche più economici, non più vettoriali che secondo me servono principalmente per le applicazioni "a basso numero di giri" e di elevata precisione, per "andare in alto" o semplicemente per trasformare la corrente non conviene spendere così tanto, io lo avevo preso per un tornio, quindi è più importante la coppia a basso regime.
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda Macigno » ven 19 nov, 2010 21:46

rolly_wood ha scritto:faccio solo una domanda che in pratica ripropone quella di riparz:

Posto che l'inverter in linea di principio "rigenera ex novo" la forma d'onda quindi puo' generare (teoricamente), se c'è in ingresso potenza sufficiente, "qualunque" tensione monofase o trifase e, cosa importante puo' variarne la frequenza (gli Hertz)... puo' essere versatile perchè i motori in CA riducono i giri conservando (o quasi, in realta' cala) la potenza, aumentando cioe' la coppia, quando alimentati a frequenza inferiore. Per ottenere una potenza costante a maggiori giri, si puo' pensare di alimentarli a frequenza superiore a 50 Hz, ma credo che parimenti bisognerebbe aumentare anche la tensione. (scusate ho fatto ordine nella mia testa, non era un pistolotto)

Ora io capisco le motivazione di Romano, confermata da Fernando, ma anch'io, da inesperto totale nella pratica, ma con qualche conoscenza di fisica mi sentirei di chiedere come Mauro:

come puo' aumentare la potenza resa, addirittura di un fattore 2? come si spiega? ovviamente non il termine "potenza" generico, ma la grandezza fisica quella in Watt

PS dico non polemicamente questa ultima perche' sui concetti generici di forza, potenza e energia nonchè ampiezza e le loro omonime grandezze, complici traduzioni fuorvianti di strenght, amplitude, power ecc. viene fatta anche sui manuali una gran confusione. Potenza come maggior potere,potenzialita' d'uso del motore è sicuro, come Watt non lo capisco....




Dal mio punto di vista è solo l'aspetto pratico di poter variare il numero di giri e nel contempo alimentare una macchina che va solo a 220 trifase.
Non ho un inverter, quindi non so dire.
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda Macigno » sab 20 nov, 2010 19:34

Ciao, oggi ho fatto un piccolo esperimento con la pinza aperometrica e la frasatrice CMT quella che varia la potenza ed il numero di giri, ecco i risultati:
piena potenza (1850W) partenza Amp. 8,6 per un decimo di secondo, per poi scendere e restare qualche secondo, finchè il motore era in accelerazione, a 5 Amper ,per arrivare poi a regime costante, a vuoto a 2,7 Amper
Posizione 2 del variatore
partenza 7 Amper per un attimo, per scendere subito dopo a 2,7 Amper fino alla fase di accelerazione, per poi stabilirsi a regime costante a vuoto a 1,3-1,4 Amper
Quindi deduco, ma deducete voi meglio di me, che al variare dei giri con il variatore cambia anche la potenza, mentre questo coll'inverter non succede. Vero o mi sbaglio?
ciao
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda AlbertoA » sab 20 nov, 2010 22:21

Fernando, la potenza è comunque a vuoto, la fresatrice non so cosa abbia di preciso per variare la velocità dato che ha anche un controllo elettronico dell'onda... Probabilmente se metti su una piattabanda da 9 cm (certo... detto a chi usa la toupiè i cm è un microbo!) e fai una fresata la potenza assorbita aumenta.

Con l'inverter avresti lo stesso risultato, il motore girando più piano a vuoto consuma meno (minori resistenze, pensa anche alla stessa ventola). Non ho una pinza amperometrica ma una presa economica che misura l'assorbimento, posso vedere cosa succede sul tornio dove c'è un inverter.
Ciao,
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda Romano » dom 21 nov, 2010 01:31

riparz ha scritto:
AlbertoA ha scritto:Giuliano, l'impianto deve essere "rimesso" a posto completamente.

Per la potenza non l'ho chiarissimo neanche io, guardando però le caratteristiche di alcuni inverter (vettoriali) aumentano la coppia nel momento in cui calano i giri fino ad un massimo del 200%. Aumentando invece il numero di giri, metti caso a 60hz molti motori aumentano anche la potenza mantenendo la stessa coppia. Questo è quello che sono riuscito a carpire...
Poi sicuramente meglio motori trifase con inverter che monofase.
Ciao,
Alberto


Il discorso che fai mi torna ed è in linea con la regola Potenza = Coppia * (2*Pigrego*N/60).


Per il resto non so ....Bho.... :roll:



...anche per Rolando.
Un inverter pilota corrente, frequenza e tensione.
ci sono istanti in cui il motore gira anche a 500V, partendo da 220V, le rampe di salita, discesa e soprattutto di funzionamento con frequenza alterata sono decise dall'inverter vettoriale:

automaticamente;
su base di precisi parametri per motori noti (schema per lista di motori di caratteristiche note);
per test su motore sconosciuto (l'inverter si applica al motore e poi lo si istruisce per imparare le sue caratteristiche, un periodo di test di qualche secondo gli fornisce vita morte e miracoli del motore);
inserimento di parametri dati (frequenza di funzionamento, tensione, corrente, potenza, cosFi, tutto il resto lo calcola lui, ovviamente si può omettere la potenza, TUTTO DI TARGA, da immettere via tastierino digitale).

poi ci sono le memorie di riferimento, i banchi di memoria ecc, ecc... ma l'importante da ricordarsi è che si tratta comunque di inverter che funzionano su CPU, regolano tensione, corrente e frequenza esattamente al meglio di ciò che è ottenibile in fase di programmazione della Siemens o Mitsubishi (che producono motori elettrici da un secolo) oppure di rampe e funzionamento vettoriale immessi direttamente dall'utente su sua esperienza e necessità specifica.

Ma il discorso è molto più semplice, e riguarda sia potenza che coppia.

La mia toupie possiede un motore da 4 cv (3kW) 2840 giri.
Significa che la potenza espressa è a 2840 giri, sono 4 cavalli.
La stessa tupie gira a 6000 giri.
ci sono di mezzo due pulegge, una grande calettata sul motore, una piccola, calettata sull'albero della testa tupie.

Possibilità 1: porto la fresa a oltre il doppio del numero di giri del motore per mezzo di una moltiplica.

Invece tolgo le pulegge, ovvero metto la pulegga 1:1 e porto il motore a 6000 giri (si raffredda anche meglio), a piena potenza e coppia, pilotando anche opportunamente la tensione (che deve variare, per mantenere intatti questi parametri).

Ottengo 6000 giri a piena potenza e coppia direttamente sulla testa della tupie.

La sperimentazione pratica è del tutto soddisfacente. Possiedo ancora due inverter Siemens da 3kW, la possibilità di connettere la tupie a 400V trifase, se venite... vi togliete la curiosità.


tutto qui.
Rò
Ultima modifica di Romano il dom 21 nov, 2010 01:36, modificato 2 volte in totale.
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda vam107 » dom 21 nov, 2010 09:02

romano fammi capire..... perche vorrei anche valutare la spesa, oltre all'inverter mi serve acquistare altri pezzi per far funzionare la combinata? che dici di questo?
http://cgi.ebay.it/INVERTER-TRIFASE-SIEMENS-MICROMASTER-6SE6420-2UD22-2BA1-/150521075296?pt=Elettronica_Industriale&hash=item230bc15660
in poche parole cosa devo andare a modificare nell'impianto della combinata?
purtroppo non e che ci capisco molto di elettricita trifase anche se l'impianto elettrico di casa lo fatto io :-)
Un saluto a tutti :inchino:
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda Romano » dom 21 nov, 2010 10:31

vam107 ha scritto:romano fammi capire..... perche vorrei anche valutare la spesa, oltre all'inverter mi serve acquistare altri pezzi per far funzionare la combinata? che dici di questo?
http://cgi.ebay.it/INVERTER-TRIFASE-SIEMENS-MICROMASTER-6SE6420-2UD22-2BA1-/150521075296?pt=Elettronica_Industriale&hash=item230bc15660
in poche parole cosa devo andare a modificare nell'impianto della combinata?
purtroppo non e che ci capisco molto di elettricita trifase anche se l'impianto elettrico di casa lo fatto io :-)


quello è eccellente sotto ogni punto di vista, ma rapprsenta esattamente ciò che tu NON puoi usare.
A te serve un inverter 220V->220V, quello è da 400V, non lo puoi proprio usare...

Io uso questi (due li ho messi in vendita proprio in queste inserzioni che vedi, dal momento che li ho presi a fine luglio prima che mi dessero la 400V trifase, da settembre al primo allaccio ho ottenuto subito la trifase, quindi in pratica mi sono serviti mai, purtroppo -per la spesa!-), pagati intorno ai 420 euro completi di pannellino operatore (interscambiabile e dotato di memoria che si porta appresso i dati-motore, anche se io alla fine presi tutti i pannellini separati).

http://www.kijiji.it/annunci/altro-elettronica/roma-annunci-roma/inverter-siemens-da-monofase-a-trifase-220v-3kw/9384584

Se ti fai un giro li troverai con discreta facilità, sono di utilizzo semplicissimo, basta che rispetti la regola ferrea e assolutamente INDEROGABILE: MAI ACCENDERE E SPEGNERE IL MOTORE DA SOLO, QUESTE OPERAZIONI DEVE FARLE ASSOLUTAMENTE ESCLUSIVAMENTE L'INVERTER, PILOTATO CON UN INTERRUTTORINO O COMMUTATORE PER INVERSIONE DELLA ROTAZIONE CONNESSO A DUE MORSETTI APPOSITI DELL'INVERTER.
(altrimenti tra extracorrente di apertura e chiusura e mancata applicazione della rampa di salita/discesa allo start/stop mandi in fumo progressivamente la batteria degli IGBT, transistor che uniscono le caratteristiche di mosfet e di configurazioni darlington, adatti ad applicazioni per tensioni e correnti elevate contemporaneamente, ciò che accade è diluito nel tempo, ma se accendi e spegni il motore SOTTO l'inverter prima o poi il motore non si accenderà più e l'inverter farà un filino di fumo... definitivo).


Rò.
Ultima modifica di Romano il dom 21 nov, 2010 10:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda riparz » dom 21 nov, 2010 11:28

Romano ha scritto:[
Ma il discorso è molto più semplice, e riguarda sia potenza che coppia.

La mia toupie possiede un motore da 4 cv (3kW) 2840 giri.
Significa che la potenza espressa è a 2840 giri, sono 4 cavalli.
La stessa tupie gira a 6000 giri.
ci sono di mezzo due pulegge, una grande calettata sul motore, una piccola, calettata sull'albero della testa tupie.

Possibilità 1: porto la fresa a oltre il doppio del numero di giri del motore per mezzo di una moltiplica.

Invece tolgo le pulegge, ovvero metto la pulegga 1:1 e porto il motore a 6000 giri (si raffredda anche meglio), a piena potenza e coppia, pilotando anche opportunamente la tensione (che deve variare, per mantenere intatti questi parametri).

Ottengo 6000 giri a piena potenza e coppia direttamente sulla testa della tupie.

La sperimentazione pratica è del tutto soddisfacente. Possiedo ancora due inverter Siemens da 3kW, la possibilità di connettere la tupie a 400V trifase, se venite... vi togliete la curiosità.


tutto qui.
Rò


Allora, provo a sintetizzare:

1. vale che la potenza erogata dal motore deve necessariamente essere inferiore alla potenza assorbita, dato che è presente un rendimento della macchina (vi prego, non dite di no a questa altrimenti mi cancellate le poche certezze che ho di fisica).

2. Per quanto sopra, l'inverter non aumenta la potenza del motore ma "fornisce più potenza al motore" per farlo funzionare in condizioni differenti da quelle di progettazione. In particolare, si agisce sui parametri di tensione, frequenza e corrente

3. Se il punto 2 è corretto, significa quindi che il motore assorbe più corrente e quindi consumo di più o, a differenti numero di giri, consumo quanto consumo a pieno regime

4. Per quanto riguarda invece "andare oltre" il numero di giri di progetto del motore, va comunque tenuto presente che esistono parametri di progettazione anche per gli elementi strutturali dei motori quali, ad esempio, i cuscinetti.
Se così è, come credo, far girare un motore progettato per 2500 giri a 6.000 giri significa sollecitare gli elementi strutturali, con potenziale rapida rottura a fatica degli stessi.


Corretto? :roll:

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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda MisterQ » dom 21 nov, 2010 12:11

riparz ha scritto:
Romano ha scritto:[
Ma il discorso è molto più semplice, e riguarda sia potenza che coppia.

La mia toupie possiede un motore da 4 cv (3kW) 2840 giri.
Significa che la potenza espressa è a 2840 giri, sono 4 cavalli.
La stessa tupie gira a 6000 giri.
ci sono di mezzo due pulegge, una grande calettata sul motore, una piccola, calettata sull'albero della testa tupie.

Possibilità 1: porto la fresa a oltre il doppio del numero di giri del motore per mezzo di una moltiplica.

Invece tolgo le pulegge, ovvero metto la pulegga 1:1 e porto il motore a 6000 giri (si raffredda anche meglio), a piena potenza e coppia, pilotando anche opportunamente la tensione (che deve variare, per mantenere intatti questi parametri).

Ottengo 6000 giri a piena potenza e coppia direttamente sulla testa della tupie.

La sperimentazione pratica è del tutto soddisfacente. Possiedo ancora due inverter Siemens da 3kW, la possibilità di connettere la tupie a 400V trifase, se venite... vi togliete la curiosità.


tutto qui.
Rò


Allora, provo a sintetizzare:

1. vale che la potenza erogata dal motore deve necessariamente essere inferiore alla potenza assorbita, dato che è presente un rendimento della macchina (vi prego, non dite di no a questa altrimenti mi cancellate le poche certezze che ho di fisica).

2. Per quanto sopra, l'inverter non aumenta la potenza del motore ma "fornisce più potenza al motore" per farlo funzionare in condizioni differenti da quelle di progettazione. In particolare, si agisce sui parametri di tensione, frequenza e corrente

3. Se il punto 2 è corretto, significa quindi che il motore assorbe più corrente e quindi consumo di più o, a differenti numero di giri, consumo quanto consumo a pieno regime

4. Per quanto riguarda invece "andare oltre" il numero di giri di progetto del motore, va comunque tenuto presente che esistono parametri di progettazione anche per gli elementi strutturali dei motori quali, ad esempio, i cuscinetti.
Se così è, come credo, far girare un motore progettato per 2500 giri a 6.000 giri significa sollecitare gli elementi strutturali, con potenziale rapida rottura a fatica degli stessi.


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Stessa cosa che ho pensato io pur non avendo nessuna cultura sulla materia.
"Giocare" con i dati di alimentazione caratteristici non porta a lungo andare a friggere il motore (un motore 220V che viene alimentato a 500V anche per pochi istanti non credo che sia contentissimo) o a creare danni strutturali a cuscinetti e quant'altro?

Come ci si comporta con i sistemi di sicurezza tipo i magnoetotermici?

Cosa accade a monte dell'inverter ovvero quanta corrente assorbe? Credo sia sempre la massima possibile per poterla poi gestire secondo i suoi parametri anche quando questa in effetti non serve al motore oppure no?

Ribadisco che di corrente capisco poco , sopratutto di terminologia quindi se ho critto delle corbellerie perdonatemi e correggetemi.
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda anonimo » dom 21 nov, 2010 12:27

riparz ha scritto:
Allora, provo a sintetizzare:

1. vale che la potenza erogata dal motore deve necessariamente essere inferiore alla potenza assorbita, dato che è presente un rendimento della macchina (vi prego, non dite di no a questa altrimenti mi cancellate le poche certezze che ho di fisica).

2. Per quanto sopra, l'inverter non aumenta la potenza del motore ma "fornisce più potenza al motore" per farlo funzionare in condizioni differenti da quelle di progettazione. In particolare, si agisce sui parametri di tensione, frequenza e corrente

3. Se il punto 2 è corretto, significa quindi che il motore assorbe più corrente e quindi consumo di più o, a differenti numero di giri, consumo quanto consumo a pieno regime

4. Per quanto riguarda invece "andare oltre" il numero di giri di progetto del motore, va comunque tenuto presente che esistono parametri di progettazione anche per gli elementi strutturali dei motori quali, ad esempio, i cuscinetti.
Se così è, come credo, far girare un motore progettato per 2500 giri a 6.000 giri significa sollecitare gli elementi strutturali, con potenziale rapida rottura a fatica degli stessi.


Corretto? :roll:

ciao


1) SI

2) SI ma credo che con "aumentare la potenza" venisse gia' inteso ricavarne piu' potenza di quella di targa alimentandolo in modo particolare (fornendo infatti ancora piu' potenza) ma sempre con il vincolo che il rendimento deve essere < 100% come dici in 1)

3) direi di SI

4) ho anch'io questa perplessita'..... e potrebbe non essere solo meccanico il problema... qui faccio un brutale copia incolla dalla rete:

"Variare la frequenza significa variare la velocità del campo rotante, quindi anche la velocità del rotore. Variare la tensione proporzionalmente alla frequenza è corretto quando si diminuisce la frequenza rispetto al valore nominale, quindi la velocità, non quando si aumenta. Quando si aumenta la frequenza, quindi la velocità, si deve in generale, mantenere costante la tensione ottenendo un funzionamento a potenza costante, pari al valore nominale. Il flusso magnetico al traferro è allora decrescente, come deve essere, poiché se si mantenesse costante il flusso all'aumentare della frequenza le perdite nel pacco magnetico aumenterebbero, addirittura col quadrato della frequenza. Nel tuo caso quindi un aumento del 20% di frequenza ed un aumento del 20% di tensione per mantenere costante il flusso, quindi l'induzione massima, porterebbe ad un aumento delle perdite nel ferro del 44%, non certo ad una diminuzione. La coppia è decrescente, essendo costante la potenza (P=C*n). Variando la tensione proporzionalmente alla frequenza si ottiene un funzionamento a coppia costante, pari al valore nominale, con una potenza proporzionale alla frequenza. Aumentando la frequenza e la tensione del 20% si otterrebbe una potenza superiore del 20% rispetto alla nominale."

Sembrerebbe che per aumentare i giri e la potenza resa, bisogna aumentare frequenza e tensione, con tutti i rischi per l'isolamento.......
Ma siccome non ho padronanza della materia e prendere info non verificate dalla rete è sempre rischioso....... diciamo che esprimo un dubbio chiedendo anch'io conferma
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda Macigno » dom 21 nov, 2010 18:19

ciao,
oggi ho effettuato delle misurazioni su un motore piccolo, così giusto per portare un riscontro a quello che dico.
Il motore in questione è un 220-380 trifase da 1/3 di cavallo.
Ho rilevato ai capi dei fili che in effetti chiudevano il circuito una resistenza pari a 23 Ohm circa sempre sullo stesso motore ai capi della morsettiera collegata a 220 volt ovvero a triangolo una resistena pari a 15 ohm mentre collegato a stella ovvero a 380 una resistenza pario 46 ohm
sulla targhetta è riportato una corrente pari a 1,4 Amp. per la 220 V e 0,5 Amp. per la 380
applicando la formula V=R I
220= 1.4x15= 21 V di c.d.t.
380= o,5x45= 22 V di c.d.t.
i conti tornano
a questo punto ho collegato il motore con un condensatore di 14 micF e l'ho fatto partire ho rilevato sui morsetti sotto tensione una "corrente" tensione di 240 V poi ho collegato il motore a stella e l'ho fatto partire a 220 è partito lo stesso ho rilevato sui morsetti questa tensione 1=220-240
2=390-400
3=390-400 ? il motore alimentato a 220 su morsettiera di 380 stella dava su due fasi la 400V
questo fenomeno è ancora da spiegare.
poi ho fatto partire il motore senza condensatore e non è partito ma con una spintarella sulla puleggia è partito aguale e camminava perfettamente, ho misuratop la fase libera e mi dava tensione pari a 220-240V ?
Ho ripetuto lo stesso su un motore da un cavallo collegato con condensatore ed ho misurato con la pinza amperometrica le fasi dunque le prime due fasi circa 3-4 Amper mentre la fase con condensatore mi dava Amp. 0,7 ?
A tutto questo toglieteci che sono strumenti semplici di misurazione quindi non posso proprio garantire sulla virgola ma sono dati abbastanza attendibili.
Detto questo e rispondento a Riparz mi sembra di poter capire che su questi dati ci sia un sacco di perdita dall'energia spesa alla potenza prodotta? :fischietta:
ciao
Macigno
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda Macigno » dom 21 nov, 2010 18:36

Ciao, l'inverter è una realtà e non è vero che aumenta il consumo di energia elettrica, anzi lo diminuisce e nel contempo è in grado di aumentare anche la potenza del motore,( forse) sicuramente la coppia.
Ieri sera su Strscia la notizia ha fatto vedere un ingegnere che presentava un autolavaggio ad alto risparmio energetico e d'acqua e minimo impatto ambientale e sottolineava, con una bella inquadratura, che i motori erano tutti alimentati con inverter ,con un risparmio del 50%.detto da lui.
Personalmente ritengo di prendere atto di questa cosa.
Ciao
Macigno
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda riparz » dom 21 nov, 2010 18:48

Macigno ha scritto:Ciao, l'inverter è una realtà e non è vero che aumenta il consumo di energia elettrica, anzi lo diminuisce e nel contempo è in grado di aumentare anche la potenza del motore,( forse) sicuramente la coppia.
Ieri sera su Strscia la notizia ha fatto vedere un ingegnere che presentava un autolavaggio ad alto risparmio energetico e d'acqua e minimo impatto ambientale e sottolineava, con una bella inquadratura, che i motori erano tutti alimentati con inverter ,con un risparmio del 50%.detto da lui.
Personalmente ritengo di prendere atto di questa cosa.
Ciao
Macigno


Purtroppo l'elettronica non è mai stato il mio forte :wink: , motivo per cui sto facendo degli approfondimenti.
Personalmente ritengo di prendere atto solamente di quello che capisco; nel servizio in questione non era chiaramente definito da cosa e per cosa si otteneva quel risparmio.

Comunque, se riesco a chiarirmi le idee in modo semplice, proverò a sintetizzare a beneficio tutti.

Ciao!!
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda luk2k » dom 21 nov, 2010 20:15

in parole poverissime l'inverter altro non fa che ottimizzare la resa del motore a parita' di prestazioni, quindi in soldoni "si risparmia il superfluo" :wink:
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Re: Inverter Da 220v Monofase A 380v Trifase

Messaggioda Romano » dom 21 nov, 2010 22:22

molto rapidamente, perchè stasera di tempo purtroppo ne ho poco e da domani continuo la parete attrezzata e la boiserie (finalmenteee!!!!) :lol:

allora... primo punto, il più importante:
Variare i giri del motore non comporta (entro certi limiti significativi) problemi, nè strutturali nè di durata o affidabilità.
Raddoppiare o arrivare a triplicare il numero di giri di un motore elettrico implica effettivamente doversi assicurare praticamente della bontà dei cuscinetti. Non esistono altri punti d'attrito, gli avvolgimenti non soffrono a dover andare a 120 o 130 Hz, gli cambia meno di zero.

Un giogo di deflessione di un tubo catodico (deflessione orizzontale) normalmente è costituito da due avvolgimenti opposti, a 180° l'uno dall'altro. La tensione circolante è intorno ai 50...70V, la corrente intorno ai 50...80 ampere (!) e la frequenza...
...
...anche 70.000 hz (70khz - "settantamila", non "centrotrenta") e... anche oltre (!) meno di 18.000 non si va MAI.

non vengono neanche mai raffreddati, non serve, non accade mai niente, di solito dopo molti anni si brucia il tubo catodico e si butta.
Nella mia esperienza ormai ben oltre che ventennale di progettazione e riparazione di apparati video, gli unici gioghi di deflessione rotti sono stati quelli che ho danneggiato io per tararli o per smontarli.
Mai visto uno bruciato o danneggiato per cavoli suoi.

Non esiste un "fuorigiri" come esiste in un motore a scoppio. In quest'ultimo, quando si supera il numero di giri massimo di progetto le molle di ritorno delle valvole superano il modulo di elasticità del loro progetto, tendendo a non far richiudere le valvole in tempo perchè l'azione è troppo repentina (!) si va incontro ad abbassamenti repentini di rendimento per perdita di compressione e alla fine a danneggiamento totale della testata perchè le vavole rimangono "giù" mentre sale il pistone, dal momento che le molle non fanno in tempo a ritirarle su. Ma in quel caso si adotta la distribuzione desmodromica, per tirare su le valvole di "botto" senza molle... in un motore elettrico tutto questo non esiste: esistono solo avvolgimenti nello statore, un indotto che può avere avvolgimenti a sua volta (ma non connessi elettricamente col resto del motore) e cuscinetti per supportare l'albero, uno avanti e uno dietro. Questi due sono implicati in discorsi di attrito ed eventuale danneggiamento. Se quelli vanno bene... fine della fiera (!)

Il discorso "rendimento del motore " è assolutamente corretto, ma qui il dicorso è macroscopico e molto più importante, oltre che semplice e lampante:

1) far girare un motore a 2840 giri, usando due pulegge in moltiplica (circa 2,3x) per ottenere 6000 giri ...(!);
2) far girare un motore a 6000 giri (entro certi limiti lavora anche meglio e in teoria dovrebbe durare di più perchè meglio raffreddato - i moderni cuscinetti sopportano regimi rotazionali di 30.000 giri flawless...) con piena coppia e potenza e trasferire tutto all'albero della tupie, 1:1, senza moltiplicare alcunchè...

facile-facile.

Tutte le tupie possiedono perlomeno 4...5...6 pulegge a diversi rapporti (cambio velocità, come i torni).
Invece di usare uno in forte moltiplica si sceglie con la cinghia un rapporto 1:1 e il gioco è fatto (meno di due minuti secchi).

La differenza è enorme, senza implicare qualsiasi altro ragionamento, è come viaggiare a 30 km /h in seconda o in quinta, con il vantaggio che a 6000 giri il motore elettrico può andare anche per anni di seguito.




cià
Rò.
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