L'uomo Delle Sorelle Mute

L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda CavalloGoloso » mar 04 ago, 2015 12:25

Immagine

Ormai sono passati più di dieci anni da quando Maria è morta, due o tre da quando è morta Giovanna, ma di lei non ne sapevo più nulla da tempo.
Stamattina mi sono tornate in mente perché ho incontrato il marito della loro badante, Amelia, morta anche lei. Tre storie, tre umanità che si sono intrecciate dandomi di che lavorare per qualche tempo! ma siccome quando una persona varca la porta del mio studio lascia sul tavolo non solo dei problemi da risolvere ma anche tutto un contorno di vita trascorsa da cui ho sovente tratto grandi insegnamenti, voglio mettevi a parte del simbolo di questa storia che a raccontarla tutta ci metterei tanto tempo che non ho!
La foto riproduce un soprammobile che le sorelle mute (Maria e Giovanna) mi regalarono in occasione di uno dei nostri incontri e che da allora stava su una mensola del mio studio e a cui, con gli anni mi sono affezionato, perché mi ero anche affezionato a quelle due signore anziane che nel loro silenzio definivano la statuetta "l'Uomo".
Rammento che vennero senza un appuntamento accompagnate da un tizio che conoscevo appena e a cui avevano chiesto di indirizzarle da un Avvocato per via di una truffa che si stava consumando ai loro danni.
Ne nacque un rapporto di una certa intensità, pensate che una notte fui chiamato dall'ospedale perché Maria, la più anziana delle due, aveva avuto un attacco di cuore e pare che in quel momento le sole persone cui fosse possibile fare riferimento eravamo proprio io e mia moglie (che ha lavorato con me per vent'anni fino alla fine del 2013). Trascorremmo quella notte in ospedale (era l'anniversario del nostro matrimonio) a farle compagnia mentre lei era in preda a una psicosi da ricovero (pare che le persone anziane ne soffrano comunemente).
Ho una certa difficoltà rammentare di che lavoro mi occupai esattamente ma ricordo benissimo il sorriso con cui mi si rivolsero quando aprii la porta del mio studio e me le trovai davanti!
Un sorriso sublime che, opportunamente incorniciato, avrebbe potuto essere un'immagine di James Ivory.
Andavo spesso a trovarle nella loro casa perché avevano difficoltà a spostarsi per via del loro handicap e così mi trovavo immerso in un mondo d'altri tempi che mi procurava un miscuglio di sensazioni non sempre interpretabili. Rammento che Maria mi faceva sempre un caffè buonissimo aggiungendoci della cannella e il divano fiorato assieme a tutto l'arredo povero ma raffinato mi facevano sentire all'interno di un mondo tanto differente dal mio da cui mi sentivo esteticamente attratto.
Un caro saluto a Maria e Giovanna e anche ad Amelia che da un certo momento in poi è stata loro vicina con doverosa dedizione! il loro "Uomo" resterà nel mio studio fino a quando avrò la forza di continuare a fare questo mestiere che di buono ti lascia, ormai, solo il sapore di certe storie.
Ultima modifica di CavalloGoloso il mar 04 ago, 2015 19:03, modificato 1 volta in totale.
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Re: L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda mceolan » mar 04 ago, 2015 13:29

bella storia.
ci sono persone nella vita che incontri per caso ma che lasciano un segno indelebile per sempre, e qui c'è molto di più.
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Re: L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda masterbeat » mar 04 ago, 2015 13:36

Tony, io sono uno di quelli che non leggono centinaia di libri all'anno, ma qualcuno me lo spolpo, e ti posso dire che ho letto questo tuo post come se stessi leggendo un buon libro. :inchino:

Storia affascinante e coinvolgente, molto bello sarebbe, sapere qualcosa di più di queste signore che così tanto ti hanno lasciato. L'uomo, in se stesso, non avrà grande valore in termini di denaro, ma da quello che ho potuto capire si tratta di un accumulatore di ricordi belli e intensi tali da renderti ormai vincolato a questa figurina così semplice e nello stesso tempo curiosa.

Tony hai scritto mai o avrai mai intenzione di scrivere un libro? :roll:
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Re: L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda CavalloGoloso » mar 04 ago, 2015 13:44

mceolan ha scritto:bella storia.
ci sono persone nella vita che incontri per caso ma che lasciano un segno indelebile per sempre, e qui c'è molto di più.

Sono un nostalgico! e non è una gran cosa! a percorrere i miei vent'anni di professione di avvocato "di strada" potrei riempire molte pagine. Mi capita, a volte, facendo pulizia negli HD o tra i miei fascicoli di non rammentare le storie che si sono succedute e che mi hanno dato di che vivere!
Non sempre è una sensazione gradevole ma l'intreccio della mia vita con quella degli altri (clienti e avversari, colleghi e giudici) è ormai un dato simile a qualunque organo del mio corpo.
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Re: L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda barone rosso » mar 04 ago, 2015 14:15

...posso solo dirti che condivido questi sentimenti, provate tempo fa ma che ormai trovo nella clientela molto raramente, ed oltre alla prestazione porfessionale, capita spesso di metterci del proprio, ascoltando aiutando od anche solo capendo....raramente mi si sono ripresentate queste condizioni, ormai è tutto dettato da un rapporto parcellare in diminuizione costante, ma spesso e volentieri il rapporto umano, in ogni condizione, segna per entrambi le parti l'esistenza.
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Re: L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda CavalloGoloso » mar 04 ago, 2015 14:21

masterbeat ha scritto:Tony, io sono uno di quelli che non leggono centinaia di libri all'anno, ma qualcuno me lo spolpo, e ti posso dire che ho letto questo tuo post come se stessi leggendo un buon libro. :inchino:

Storia affascinante e coinvolgente, molto bello sarebbe, sapere qualcosa di più di queste signore che così tanto ti hanno lasciato. L'uomo, in se stesso, non avrà grande valore in termini di denaro, ma da quello che ho potuto capire si tratta di un accumulatore di ricordi belli e intensi tali da renderti ormai vincolato a questa figurina così semplice e nello stesso tempo curiosa.

Tony hai scritto mai o avrai mai intenzione di scrivere un libro? :roll:


Ciao Vincenzo! Si, certo, ci penso spesso. Di fatto scrivo sempre per lavoro e, a volte copiosamente! ma anche quando non debbo lavorare. La scrittura per me è un catalizzatore di energie un momento appagante o, a seconda delle situazioni, consolante. Come ho detto di storie ne ho vissute tante e tutte meritevoli di essere raccontate e non escludo il fatto che un giorno, quando sarò esonerato dai doveri di ogni buon padre di famiglia, forse troverò l'energia giusta per dedicarmi questa cosa. Ho raccolto pagine e pagine di appunti, idee, ho abbozzato racconti, scritto lettere a interlocutori immaginari! anche qualche verso in una metrica un po sgangherata mi ha fatto scoprire la possibilità di mettere in versi anche pensieri complessi (ti mando per MP una poesia che ho scritto a Rolando qualche anno fa a chiusura di una disputa che ebbe sul forum con un altro utente).
Le Signore erano due sordomute che, raggiunta una certa età patirono il loro stato di solitudine e anche l'incursione di qualche sciacallo che, in cambio di niente, pretendeva di appropriarsi del loro piccolo patrimonio (una bella casa in una zona piuttosto centrale di Catania). Erano state cresciute sotto una campana di vetro fino a quando la più piccola delle due si sposò con un altro sordomuto di Mineo che, però, morì tempo dopo, lasciando Giovanna (la più piccola) in uno stato di prostrazione da cui si tirava fuori con caparbia determinazione non indulgendo mai nell'autocommiserazione (un esempio di grande virtù assolutamente rara, vedo spesso persone perennemente esaltate e/o depresse che si aggrovigliano nella loro pochezza cercando di attribuire colpe al resto del mondo con cui pensano di essere in perenne credito).
Pensa che aveva un colombo (selvatico, le era entrato in casa un giorno e non ne era più uscito) che girava per casa e che la baciava sulle labbra (l'ho visto coi miei occhi!!) e a lei piaceva pensare che fosse la reincarnazione dell'anima del marito!! La casa era molto ben tenuta, ordinata e pulita, avevano nel soggiorno una carta da parti a fiori disegnati con colori tenui che si accoppiavano perfettamente col mobilio ...
Le loro foto da ragazze davano conto di una bellezza d'altri tempi e quando mi mostravano le immagini del loro passato non era raro che palesassero (per quanto mi era dato capire) un forte disappunto verso il padre che non aveva mai voluto che le figlie avessero frequentazioni maschili o che si sposassero perché, mi facevano capire, era molto geloso e temeva che potessero incontrare uomini che le avrebbero fatte soffrire. Però i genitori "avevano potuto chiudere gli occhi col sorriso delle figlie devote mentre loro non sapevano come avrebbero concluso la loro vita" . Questo il loro grande rammarico che traspariva da un fitto scambio epistolare che le stesse intrattenevano con una suora che viveva in un convento di , mi pare, Roma.
Spero di aver soddisfatto un po delle tua curiosità!
Ultima modifica di CavalloGoloso il dom 22 mag, 2016 00:58, modificato 1 volta in totale.
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Re: L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda CavalloGoloso » mar 04 ago, 2015 14:22

barone rosso ha scritto:...posso solo dirti che condivido questi sentimenti, provate tempo fa ma che ormai trovo nella clientela molto raramente, ed oltre alla prestazione porfessionale, capita spesso di metterci del proprio, ascoltando aiutando od anche solo capendo....raramente mi si sono ripresentate queste condizioni, ormai è tutto dettato da un rapporto parcellare in diminuizione costante, ma spesso e volentieri il rapporto umano, in ogni condizione, segna per entrambi le parti l'esistenza.


Non dirmi che sei un collega!! :shock:
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Re: L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda masterbeat » mar 04 ago, 2015 15:49

CavalloGoloso ha scritto:
Ciao Vincenzo! Si, certo, ci penso spesso. Di fatto scrivo sempre per lavoro e, a volte copiosamente! ma anche quando non debbo lavorare. La scrittura per me è un catalizzatore di energie un momento appagante o, a seconda delle situazioni, consolante.



L'uomo Delle Sorelle Mute

Potrebbe essere un titolo molto indovinato per un bestsellers.
Che incuriosisce già dalla copertina.

Lo dico con molta sincerità Tony.
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Re: L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda CavalloGoloso » mar 04 ago, 2015 16:05

masterbeat ha scritto:
CavalloGoloso ha scritto:
Ciao Vincenzo! Si, certo, ci penso spesso. Di fatto scrivo sempre per lavoro e, a volte copiosamente! ma anche quando non debbo lavorare. La scrittura per me è un catalizzatore di energie un momento appagante o, a seconda delle situazioni, consolante.



L'uomo Delle Sorelle Mute

Potrebbe essere un titolo molto indovinato per un bestsellers.
Che incuriosisce già dalla copertina.

Lo dico con molta sincerità Tony.


Grazie! si convengo! il titolo sarebbe d'effetto!! :mryellow: ma non stuzzicare troppo la mia vanità!! certe cose si fanno con mooolta cura e moltissima calma! Sarà il mio Hobby della vecchiaia se mi ci fanno arrivare!!
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Re: L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda barone rosso » mar 04 ago, 2015 17:08

CavalloGoloso ha scritto:
barone rosso ha scritto:...posso solo dirti che condivido questi sentimenti, provate tempo fa ma che ormai trovo nella clientela molto raramente, ed oltre alla prestazione porfessionale, capita spesso di metterci del proprio, ascoltando aiutando od anche solo capendo....raramente mi si sono ripresentate queste condizioni, ormai è tutto dettato da un rapporto parcellare in diminuizione costante, ma spesso e volentieri il rapporto umano, in ogni condizione, segna per entrambi le parti l'esistenza.


Non dirmi che sei un collega!! :shock:


:mryellow: :mryellow: no no ma anche io sono un professionista e come il prete il sindaco e l'avvocato dei piccoli paesi spesso faccio funzione sociale ascoltando le persone (società di ingegneria)...in vallata ho fatto decenni fa una stalla....il signore che me la commissionò (progetto) mi tenne a banchetto decine di volte...alla fine conoscevo ogni bestia per nome e quasi sapevo l'anamnesi....Tanto per farti un esempio però da allora non manca ogni anno un augurio di buon Natale....e non è poco
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Re: L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda CavalloGoloso » mar 04 ago, 2015 17:36

barone rosso ha scritto:
CavalloGoloso ha scritto:
barone rosso ha scritto:...posso solo dirti che condivido questi sentimenti, provate tempo fa ma che ormai trovo nella clientela molto raramente, ed oltre alla prestazione porfessionale, capita spesso di metterci del proprio, ascoltando aiutando od anche solo capendo....raramente mi si sono ripresentate queste condizioni, ormai è tutto dettato da un rapporto parcellare in diminuizione costante, ma spesso e volentieri il rapporto umano, in ogni condizione, segna per entrambi le parti l'esistenza.


Non dirmi che sei un collega!! :shock:


:mryellow: :mryellow: no no ma anche io sono un professionista e come il prete il sindaco e l'avvocato dei piccoli paesi spesso faccio funzione sociale ascoltando le persone (società di ingegneria)...in vallata ho fatto decenni fa una stalla....il signore che me la commissionò (progetto) mi tenne a banchetto decine di volte...alla fine conoscevo ogni bestia per nome e quasi sapevo l'anamnesi....Tanto per farti un esempio però da allora non manca ogni anno un augurio di buon Natale....e non è poco


Anche il mio è un piccolo centro e non faccio mistero del fatto che questo mi ha molto aiutato agli inizi della carriera, molti miei coetanei catanesi che non avevano le spalle coperte da grossi studi professionali hanno dovuto defezionare verso l'impiego pubblico. A me i miei clienti mi hanno ingabbiato in una professione per cui non ero convinto di avere le attitudini giuste e, forse in parte, è così ma dal paesello sono arrivate anche tente piccole e grandi soddisfazioni compresa quella di essere per molti un punto di riferimento!
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Messaggioda Edo » mar 04 ago, 2015 20:31

Bella storia Tony...
Maupassant ci avrebbe scritto un bel racconto, provaci anche tu........
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Re: L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda CavalloGoloso » mer 05 ago, 2015 01:38

Edo ha scritto:Bella storia Tony...
Maupassant ci avrebbe scritto un bel racconto, provaci anche tu........


Grazie per il bel complimento, Edo! :mryellow: :cool: :cool: come ho detto a Vincenzo ho tanto da raccontare e la storia di Giovanna e Maria possiede dei tratti che esprimono un lirismo veramente seduttivo prescindendo da ogni sua abile rappresentazione. Ho veramente voglia di dare un senso a questa storia, Qello che mi trattiene è la consapevolezza del fatto che in Italia ci sono più scrittori che lettori! Forse un giorno ci saranno le condizioni perchè le mie Storie escano dai loro bozzoli. Loro vivono di vita propria!!!
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Re: L'uomo Delle Sorelle Mute

Messaggioda barone rosso » mer 05 ago, 2015 07:35

....più che scrittori direi imbratta carta....basti pensare che tempo addietro la top list dei libri era dominata dalla Parodi.....niente contro di lei però tra Litizzetto, Volo etc, mi cascano un pò gli zebedei come direbbe un noto commissario....
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Messaggioda mceolan » mer 05 ago, 2015 08:15

barone rosso ha scritto:....più che scrittori direi imbratta carta....basti pensare che tempo addietro la top list dei libri era dominata dalla Parodi.....niente contro di lei però tra Litizzetto, Volo etc, mi cascano un pò gli zebedei come direbbe un noto commissario....


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