ricmas01 ha scritto:Si quello l'avevo notato pure io però è un problema tanto con il legno stagionato che con il legno fresco. Mi è capitato di tornire del ciliegio fresco (circa 3 mesi). Come si è asciugato un po si è spaccato. Questo era un vecchio pezzo di noce che cmq non aveva crepe quando l'ho preso, ma stava in legnaia all'aperto a prendere acqua vento solo etc. Come si è asciugato, stessa storia. Si è aperto e spaccato.
Certo un po' bisogna conoscere il comportamento della nostra materia prima
Il legno è materia viva; sempre.
Dunque un legno fresco di taglio,se non lavorato con i dovuti accorgimenti,darà brutte sorprese.
E così il tuo pezzo di Noce: passato in un attimo dalle intemperie al tuo laboratorio,direttamente sul tornio e sottoposto al calore ( notevole,a giudicare dalle tracce di lavorazione "sbarazzina" della prima foto) della lavorazione.
I buoni falegnami portano in laboratorio il legno da lavorare anche una decina di giorni prima di metterci mano; e dopo aver piallato le assi,le lasciano riposare alcuni giorni per far si che le tensioni ( modificate dalle lavorazioni) si assestino
Poi iniziano il lavoro.
Un buon tornitore,prima è un buon conoscitore (almeno) delle regole elementari di falegnameria.
Non ti scoraggiare: è tutta esperienza e ora ne sai un po di più.