Ciao a tutti, mi intrometto con una tempestività pessima lo so, ma rispondo lo stesso perchè penso che potrebbe essere utile anche ad altri che leggono il thread.
Leggo sopra un po' di imprecisioni che mi piacerebbe chiarire, dato che (colpa dei produttori stessi) vedo chè c'è molta "nebbia" sull'argomento.
Primo: più stadi NON sono sempre la soluzione!
I francesi fanno anche turbine HVLP a 5 stadi. Care come il fuoco e risultati decisamente non in linea. A parità di potenza, infatti, più stadi riducono la portata d'aria.
Il numero di stadi suona forte, sicuramente, ma se (per esempio) usate prodotti di finitura, una 3 stadi con gli attributi lavorerà probabilmente meglio di una 4 stadi, che peraltro dovrà lavorare a un regime troppo basso se non volete verniciarvi voi.
Ad ogni modo, come fa notare sempre AlbertoA, per parlare di sistema HVLP a turbina che possa dirsi professionale, ti tocca mettere nel portafoglio almeno almeno 800-1000 euri. Senza scomodare Mr. apollo, ne trovi di ottime anche qua in Europa anche se più difficile. Altrimenti giocattoli di plastica, che se ne trovano anche a 30 euro: che se metti vernici abbastanza liquide e non hai pretese, il loro lavoro lo fanno.
Secondo: regolazione
come diceva AlbertoA, le pistole professionali (almeno quelle propriamente dette) hanno una regolazione ventaglio da ampio fino alla punta conica. Questa di solito è fatta a ghiera telescopica che avvicina/allontana il cappello e quindi i getti laterali che aprono il ventaglio. Questo nelle pistole HVLP a turbina avviene a compensazione, ovvero "rubando" un po' d'aria all'atomizzazione: ma non è assolutamente questo a inficiare su quanto bene o non bene viene nebulizzata la vernice: parliamo di ordini di grandezza troppo bassi.
Terzo: nebulizzazione: troppa o non abbastanza.
A parte scegliere vernici adatte allo spruzzo (cosa che non sempre viene fatta) occorre sempre mettere un po' di attenzione su questo demonio: "diluizione". La risposta è la giusta via di mezzo. Poi, se la volatilità del diluente è alta, allora meglio metterne meno e dare più potenza. Altrimenti, bello diluito, ben liquido, e bassa potenza. Così eviterete di verniciarvi voi (come sopra).
Quarto: il cappello.
Il cappello cambia poco sul risultato di atomizzazione. Soprattutto quando sono sporchi, la precisione centesimale di quei fori vi fa un bel saluto. Il cappello è semplicemente ottimizzato per il diametro del suo ugello "gemello".
L'ugello, se troppo largo, semplicemente fa uscire troppo prodotto rispetto a quello che la vostra turbina è in grado di atomizzare. Regolando la quantità di vernice in uscita avete già risolto. Ugello più fine NON corrisponde a nebulizzazione migliore. Vale solo per i sistemi airless (qui si entra nel mio specifico proprio, ma altra parrocchia e altro principio!).
Quinto: vernici
Prima di tutto, il fatto che una vernice sia in commercio NON significa che possa essere applicata a spruzzo. Qua in italia la cultura dello spruzzo non c'è per niente, per cui molti prodotti da scheda tecnica hanno pennello/rullo e qualcuno prova a mettere spruzzo senza neanche provare a specificare se airless o spruzzo. E nel caso di un airless, se non avete una pompa con gli attributi, significa ugello piccolo e quindi occhio alle granulometrie e intasamenti (non vi dico i santi che che vedo sempre precipitare nei cantieri per quel motivo).
Consiglio ultra spassionato, sulle turbine HVLP:
Non guardate solo potenza e stadi: non sono -solo- quelle le caratteristiche che vi garantiscono risultati.
Soprattutto: PROVATELI. se state facendo un acquisto così importante, nessun venditore serio vi farà comprare "a scatola chiusa".
Meglio 1000 euro spesi sapendo cosa compriamo, o 300 euro a scatola chiusa?
Spero di esservi d'aiuto. Se ho lasciato qualche dubbio, mandatemi pure a quel paese
