AlbertoA ha scritto:Proc, l'unica cosa che avrei aspettato un paio di giorni o tre dopo l'olio...
Poi per la gommalacca... non mi pronuncio (ma secca comunque veloce se la tiri bene, praticamente continui a tamponare col tampone sulla superficie secca...)
Alberto,
C'è chi va di gommalacca senza lasciar asciugare l'olio di lino, inquanto si polimerizza ranquillamente sotto la gommalacca.
Diciamo su un piano di un metro quadro quando arrivi alla fine puoi tranquillamente ricominciare dall'inizio senza aspettare.
Tanto la mano che dai deve sciogliere parzialmente quella precedente.
Ecco qui cosa avevo scritto a suo tempo:
Ecco la teoria, velocemente, dopo magari posterò delle foto quando finirò il tavolo che stò costruendo:
Si diluisce la gommalacca in fiocchi, io uso, 250g di gommalacca per un litro di alcohol (taglio a 250g).
Per diluire i fiocchi, ci vogliono una ventina d'ore a meno che non si macinino e che si scuota la miscela sovente e vigorosamente.
Si tagliano dei quadrati di lana (vecchie calze) di 10cm di lato circa.
Li si imbevono di gommalacca e li si appendono ad asciugare fin che siano mezzo asciutti, dopodichè si mettono in un barattolo chiuso ermeticamente per ulteriore uso.
La prima parte della finitura è la chiusura dei pori.
Si prepara un tampone facendo un fagottino con dei ritagli di lino nei quali si mettono un paio di pezzi di lana inbevuta.
Si cosparge la supervice da finire con un velo di polvere di pomice e si aggiungono delle goccie di olio di paraffina.
Adesso al tampone si aggiunge gomma lacca (io uso una bottiglietta di plastica che spruzza schiacciandola).
E via di tampone, facendo degli 8 e dei cerchi.
Questo è lavoro duro, bisogna spingere forte e ci vuole tanto olio di gomito, se necessario lubricate parsimoniosamente con olio di paraffina.
L'alcohol solleva il pelo del legno, la pomice lo taglia e questo, mescolato alla comma lacca viene spinto nei pori otturandoli.
Quando si è ottenuta una superfice liscia, si procede alla finitura vera e propria.
Si rifà un tampone con nuova lana inbevuta, ora si può usare cotone invece di lino perchè non c'è più l'effetto abrasivo della pomice.
Ricominciate a fare degli 8 e dei cerchi con il tampone, ma ora aggiungete alcohol in modo di avere una miscela 50/50 con la gommalacca nella lana.
Se cominciate su un lato, quando arrivate all'altro lato, il primo dovrebbe essere già asciutto e potrete ricominciare.
La teoria è che la mano che state applicando scioglie parzialmente la mano precedente creando adesione.
Dopo una dozzina o più mani si comincia ad andare lungo vena uscendo sempre dal pezzo, come un'aereo che atterra e decolla.
Dopo una mezza dozzina di passaggi così bisogna togliere i residui di olio facendo delle passate leggere lungo vena con solo alcohol.
Il giorno dopo, una leggera cerata e via !
Spero di essere stato abbastanza chiaro.
Questo è il metodo francese, apparentemente gli italiani e i tedeschi usano abbondante olio di lino.
B.