"Amore E Psiche"

Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda traffichino » mer 31 lug, 2013 12:30

andrea464 ha scritto:... da noi fuentin si traduce con matto/matta o per i più piccoli mattettu/mattetta! :wink:


per carità :shock: ... mano male ci siamo chiariti subito :roll: ... non vorrei mai... :oops:
se ancora non lo conosci, butta un occhio QUI
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda andrea464 » mer 31 lug, 2013 12:53

nono non sono stato spiegato! :wink: matto o mattettu vuol dire ragazzo, ragazzino :) Interessante il link! grazie
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda traffichino » mer 31 lug, 2013 13:34

andrea464 ha scritto:nono non sono stato spiegato! :wink: matto o mattettu vuol dire ragazzo, ragazzino :) Interessante il link! grazie


allora, col tuo permesso, posso continuare a chiamarti fuento? :fischietta:

sai com'é, tolta qualche incusrione di un certo Paolino (lo conoscerai :risata: ), qui di Liguri siamo veramente pochini :consola:
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda andrea464 » mer 31 lug, 2013 13:35

Belan, l'è in piaxé!
Eh si ho notato che non siamo molti! :mryellow:
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda traffichino » mer 31 lug, 2013 15:50

andrea464 ha scritto:...
Eh si ho notato che non siamo molti! :mryellow:


pazienta...
è periodo di ferie, uno delle tue parti c'è... ed è pure abbastanza attivo in tornitura

vedrai che presto si farà vivo ;-)
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda Cecco » mer 31 lug, 2013 18:14

andrea464 ha scritto:
Amore e Psiche è un pezzo che mi è molto caro. Tornito e poi pensato con calma prima di passare all'intaglio. Ho sempre ammirato l'opera del Canova, in particolare il gruppo scultoreo di Amore e Psiche per l'appunto. Il pezzo che vi presento è un tentativo di omaggiare il grande scultore ma soprattutto è il risultato di tanti anni passati a cercare di incanalare l'ispirazione che sentivo di trarre dalla sua Opera in qualcosa di concreto.
Spero vi piaccia!
(C&C benvenuti come al solito!)


Mi sono preso del tempo prima di commentare in merito.
Conosco bene la vicenda di Eros e Psiche narrata da Apuleio e così ben sintetizzata dal Canova nel marmo.
Così,dopo un bel pò di lavorìo mentale (che ti è dovuto,vista la qualità dei tuoi lavori) sono giunto ad una personalissima opinione:
il lavoro di tornitura è ben eseguito così come la "formatura" successiva ma con qualche sbavatura nella verniciatura;l'effetto volvente,a due o più braccia,è sempre affascinante e suggestivo,ma nel caso specifico viene "caricato" di aspettative dalla risonanza del titolo che, a mio parere lo sottolineo ancora, vanno deluse.
;-)
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda andrea464 » mer 31 lug, 2013 19:35

Cecco ha scritto:
andrea464 ha scritto:
Amore e Psiche è un pezzo che mi è molto caro. Tornito e poi pensato con calma prima di passare all'intaglio. Ho sempre ammirato l'opera del Canova, in particolare il gruppo scultoreo di Amore e Psiche per l'appunto. Il pezzo che vi presento è un tentativo di omaggiare il grande scultore ma soprattutto è il risultato di tanti anni passati a cercare di incanalare l'ispirazione che sentivo di trarre dalla sua Opera in qualcosa di concreto.
Spero vi piaccia!
(C&C benvenuti come al solito!)


Mi sono preso del tempo prima di commentare in merito.
Conosco bene la vicenda di Eros e Psiche narrata da Apuleio e così ben sintetizzata dal Canova nel marmo.
Così,dopo un bel pò di lavorìo mentale (che ti è dovuto,vista la qualità dei tuoi lavori) sono giunto ad una personalissima opinione:
il lavoro di tornitura è ben eseguito così come la "formatura" successiva ma con qualche sbavatura nella verniciatura;l'effetto volvente,a due o più braccia,è sempre affascinante e suggestivo,ma nel caso specifico viene "caricato" di aspettative dalla risonanza del titolo che, a mio parere lo sottolineo ancora, vanno deluse.
;-)


Ti ringrazio per il commento. Si le sbavature sono state un problema.. in questi giorni ho fatto alcuni esperimenti in bottega e penso di aver superato l'ostacolo! Per quanto riguarda il resto mi trovi in disaccordo, ora provo a spiegare il mio punto di vista.
Quando ho pensato all'opera (e al titolo che ho scelto da subito) sapevo già perfettamente che non sarei stato in grado di avvicinarmi nemmeno lontanamente alla grandezza di uno scultore come il Canova o uno scrittore come Apuleio; sono artisti che non hanno bisogno gli si renda giustizia data la loro elevatura e soprattutto non era quello l'obiettivo. Il mio intento era quello di dare un'interpretazione personale di un sentimento, soprattutto visivo, provato per tanti anni durante l'osservazione del gruppo scultoreo amore e psiche. Cosa avrei dovuto fare? dare un titolo senza contesto o lontano dall'idea originale? no, perchè sarei stato intellettualmente disonesto. una cosa simile a "omaggio ad amore e psiche"... mmh troppo ridondante. Per cui ho optato per un semplice "amore e psiche". E' ovvio che non ho aggiunto niente all'opera del Canova (tralasciamo il pur importante Apuleio, e molti altri che hanno trattato il tema che, con somma fatica, ho studiato durante gli anni universitari, dai quali, effettivamente non ho tratto ispirazione), ho semplicemente tradotto con il mio linguaggio qualcosa che sentivo di poter dire.
Detto ciò penso che non si debba (personalissimo parere) giudicare il lavoro ispirato a un'opera maggiore paragonandolo alla stessa. Non si potrebbe più prendere ispirazione dai grandi artisti in quanto è logico che l'artista novello non potrà mai essere all'altezza del suo esempio. Se avessi ragionato così non mi sarei nemmeno messo al tornio.
Ovviamente questa è la spiegazione approfondita del mio punto di vista, onestà intellettuale per onestà intellettuale, ti ringrazio profondamente per aver pensato tanto tempo al commento e continuo a sostenere che le critiche siano il motore che fa andare avanti un artista.
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda Cecco » mer 31 lug, 2013 22:11

andrea464 ha scritto:
Detto ciò penso che non si debba (personalissimo parere) giudicare il lavoro ispirato a un'opera maggiore paragonandolo alla stessa. Non si potrebbe più prendere ispirazione dai grandi artisti in quanto è logico che l'artista novello non potrà mai essere all'altezza del suo esempio.


Andrea,evidentemente non mi sono spiegato compiutamente; ;-)
la mia opinione, e non giudizio che emetto quando,in virtù di giudice di giuria,mi trovo nella condizione di classificare secondo canoni predefiniti, non si basa sul paragone (peraltro improponibile ) tra la scultura marmorea e il tuo lavoro.
Immaginiamo che Tizio presenti una tavola pirografata dal titolo "La Gioconda",ispirata (liberamente,molto liberamente) alla famosa Monna Lisa.
Ovvio che non ci si attende un redivivo Leonardo armato di Razortip ma quantomeno un richiamo all'essenza dei sentimenti che la tela generalmente ispira,un larvato sospiro dell'ineffabile sorriso,un ansito che ne ricordi l'essenza....altrimenti,senza l'attinenza pur se fioca...Tizio potrebbe essersi ispirato anche a "Guernica" o ad un barattolo di marmellata di prugne invaso dalle formiche e con identici risultati per quanto riguarda l'osservatore
E se di ispirazione si tratta, è bene che arrivi da ogni fonte....ma perchè dichiararla proveniente da Madonna Lisa,se non v'è traccia dell'ispirante?
Quindi ben venga l'osservazione delle grandi opere (benchè quelle considerate minori riservino talvolta piacevoli sorprese) e la conseguente "inseminazione mentale" ma,personalmente,non trovo ridondante l'utilizzo della frase "tributo a ..." quando serve ad ampliare la conoscenza di chi guarda ad un mio lavoro direttamente riconducibile ad altro Artista e/o opera.
Aggiungo che non avrei trovato per nulla intellettualmente disonesto l'uso di altro titolo per il tuo lavoro;per quanto tu ne abbia dichiarata la fonte di ispirazione,il sentimento fluito attraverso la tua personalità,il tuo sentire,fattosi concreto nella tua tornitura è,indubitabilmente,un tuo prodotto. :cool:
E termino,temendoti prossimo allo sfinimento :risata: ,dicendomi felice di poter "filosofeggiare" su torniture e significati più o meno reconditi:dove c'è Pensiero c'è Vita ;-)
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda Oro » mer 31 lug, 2013 23:16

butto un sasso nello stagno rifacendomi a una frase di Andrea..

"Quando ho pensato all'opera (e al titolo che ho scelto da subito)..."

mi domandavo come sia l'evoluzione di un pezzo (qualsiasi sia la tecnica eh.. dal tornio a decoupage tanto per portare all'eccesso).. ho in mente un titolo - e quindi un tema - e provo a svilupparlo, oppure tornisco sulla base di un'ispirazione e POI battezzo l'opera?

A volte uno e a volte l'altro?
a.k.a. Daniele

... entusiasta tornitore in erba..
... falegname quando possibile..
... geometra perchè ... "s'ha da magnà" :mryellow:
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda Cecco » mer 31 lug, 2013 23:32

Non penso ci sia possibilità di un "modus operandi" univoco:ognuno avrà sviluppato un suo percorso (con le facili eccezioni) ;-)
Per me,nasce l'idea e prende un nome quando diventa progetto...qualche volta tra schizzo e progetto...qualche volta contestualmente all'idea...
Un casino... :rotfl:
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda mceolan » gio 01 ago, 2013 09:08

personalmente il titolo lo vedo come una maglia troppo stretta
identifica dando una connotaziane molto forte all'opera, portando l'osservatore su determinati immaginari
quando vado in una galleria d'arte i titoli li leggo forse quando ho finito di osservare il pezzo
ma faccio così anche leggendo i giornali
probabilmente è solo una mia difficoltà nell'associare parole alle mie opere, ma preferisco quei titoli generici
Amore e psiche è già un torrente in piena, Contrasto N°3 non direbbe molto oltre all'ovvio, eppure in qualche modo classificano l'opera in maniera diversa

un po' come il colore
una pennellata di rosso non può passare inosservata, una di nero forse si

...un bel campo minato :roll:
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda andrea464 » gio 01 ago, 2013 10:31

Cecco ha scritto:
andrea464 ha scritto:
Detto ciò penso che non si debba (personalissimo parere) giudicare il lavoro ispirato a un'opera maggiore paragonandolo alla stessa. Non si potrebbe più prendere ispirazione dai grandi artisti in quanto è logico che l'artista novello non potrà mai essere all'altezza del suo esempio.


Andrea,evidentemente non mi sono spiegato compiutamente; ;-)
la mia opinione, e non giudizio che emetto quando,in virtù di giudice di giuria,mi trovo nella condizione di classificare secondo canoni predefiniti, non si basa sul paragone (peraltro improponibile ) tra la scultura marmorea e il tuo lavoro.
Immaginiamo che Tizio presenti una tavola pirografata dal titolo "La Gioconda",ispirata (liberamente,molto liberamente) alla famosa Monna Lisa.
Ovvio che non ci si attende un redivivo Leonardo armato di Razortip ma quantomeno un richiamo all'essenza dei sentimenti che la tela generalmente ispira,un larvato sospiro dell'ineffabile sorriso,un ansito che ne ricordi l'essenza....altrimenti,senza l'attinenza pur se fioca...Tizio potrebbe essersi ispirato anche a "Guernica" o ad un barattolo di marmellata di prugne invaso dalle formiche e con identici risultati per quanto riguarda l'osservatore
E se di ispirazione si tratta, è bene che arrivi da ogni fonte....ma perchè dichiararla proveniente da Madonna Lisa,se non v'è traccia dell'ispirante?
Quindi ben venga l'osservazione delle grandi opere (benchè quelle considerate minori riservino talvolta piacevoli sorprese) e la conseguente "inseminazione mentale" ma,personalmente,non trovo ridondante l'utilizzo della frase "tributo a ..." quando serve ad ampliare la conoscenza di chi guarda ad un mio lavoro direttamente riconducibile ad altro Artista e/o opera.
Aggiungo che non avrei trovato per nulla intellettualmente disonesto l'uso di altro titolo per il tuo lavoro;per quanto tu ne abbia dichiarata la fonte di ispirazione,il sentimento fluito attraverso la tua personalità,il tuo sentire,fattosi concreto nella tua tornitura è,indubitabilmente,un tuo prodotto. :cool:
E termino,temendoti prossimo allo sfinimento :risata: ,dicendomi felice di poter "filosofeggiare" su torniture e significati più o meno reconditi:dove c'è Pensiero c'è Vita ;-)


Ora capisco meglio cosa intendevi dire, è ovviamente un punto di vista che ha senso, ci mancherebbe, però continuo a non condividerlo. Se dipinge una pera, l'ispirazione l'ha presa dalla monna lisa e sente che nelle corde della sua sensibilità il titolo per quell'opera è monna lisa e magari riesce pure a spiegarne il perchè, beh in tal caso non c'è nulla di male nel chiamare il quadro con la pera 'monna lisa'. Mille persone diranno "bah, c'entra niente" ma sono sicuro ce ne sarà almeno una sulla stessa lunghezza d'onda che capirà quel titolo e quella motivazione. Secondo me siamo ancora troppo legati (come cultura estesa) ad associazioni dirette e troppo logiche. Potrei trovarmi completamente d'accordo con te se nell'autore che ha intitolato la sua opera 'monna lisa' ci sia presunzione. ma se c'è umiltà e conoscenza dei propri limiti no. anzi ben vengano le pere monna lisa, i barattoli di marmellata 'dama con ermellino' o le frittelle con sciroppo d'acero (si nota che ho fame?) 'notte stellata'.
Poi, come sempre, è solo un punto di vista, pari al tuo, nè più nè meno importante

Oro ha scritto:butto un sasso nello stagno rifacendomi a una frase di Andrea..

"Quando ho pensato all'opera (e al titolo che ho scelto da subito)..."

mi domandavo come sia l'evoluzione di un pezzo (qualsiasi sia la tecnica eh.. dal tornio a decoupage tanto per portare all'eccesso).. ho in mente un titolo - e quindi un tema - e provo a svilupparlo, oppure tornisco sulla base di un'ispirazione e POI battezzo l'opera?

A volte uno e a volte l'altro?


Cecco ha scritto:Non penso ci sia possibilità di un "modus operandi" univoco:ognuno avrà sviluppato un suo percorso (con le facili eccezioni) ;-)
Per me,nasce l'idea e prende un nome quando diventa progetto...qualche volta tra schizzo e progetto...qualche volta contestualmente all'idea...
Un casino... :rotfl:


Concordo pienamente! Ogni pezzo ha un procedimento a se stante... penso di non aver mai seguito la stessa linea due volte! e le rare volte in cui ho progettato un lavoro poi l'ho sempre modificato in corso d'opera!


mceolan ha scritto:personalmente il titolo lo vedo come una maglia troppo stretta
identifica dando una connotaziane molto forte all'opera, portando l'osservatore su determinati immaginari
quando vanno in una galleria d'arte i titoli li leggo forse quando ho finito di osservare il pezzo
ma faccio così anche leggendo i giornali
probabilmente è solo una mia difficoltà nell'associare parole alle mie opere, ma preferisco quei titoli generici
Amore e psiche è già un torrente in piena, Contrasto N°3 non direbbe molto oltre all'ovvio, eppure in qualche modo classificherebbero l'opera in maniera diversa

un po' come il colore
una pennellata di rosso non può passare inosservata, una di nero forse si

...un bel campo minato :roll:


Vedi sopra ;-)

Grazie mille a tutti per i commenti, sono sinceramente apprezzati!
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda mceolan » gio 01 ago, 2013 10:43

queste discussioni mi piacciono molto, danno uno spessore diverso al nostro presente e futuro
:wink:
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda Cecco » gio 01 ago, 2013 17:27

mceolan ha scritto:queste discussioni mi piacciono molto, danno uno spessore diverso al nostro presente e futuro
:wink:


Concordo ;-)
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Re: "Amore E Psiche"

Messaggioda andrea464 » gio 01 ago, 2013 18:59

Cecco ha scritto:
mceolan ha scritto:queste discussioni mi piacciono molto, danno uno spessore diverso al nostro presente e futuro
:wink:


Concordo ;-)


Yup!
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