Patrick Leach è un profondo conoscitore di utensili antichi, nonchè autore del sito Patrick’s Blood & Gore contenente centinaia di informazioni sulle pialle Stanley vintage, alcune delle quali sono tradotte in italiano nei Contenuti di questo forum.
Qui potete leggere una sua intervista rilasciata a Linda Hock, la moglie di Ron, quello che vende le lame per pialle vintage:
http://hocktools.wordpress.com/2012/10/08/an-interview-with-patrick-leach-of-the-superior-works/
Ne traduco una piccola parte che secondo me è molto significativa per mettere nella giusta prospettiva la lavorazione manuale del legno e per ridimensionare l'ossessione moderna (anche mia, intendiamoci) per la perfezione assoluta degli utensili.
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Linda: Che differenza c'è tra i moderni costruttori di utensili e quelli vecchi, diciamo antecedenti alla Seconda Guerra Mondiale?
Patrick: I produttori moderni costruiscono utensili con tolleranze migliori rispetto a quelli del passato. Io posso capire il motivo per cui alcuni scelgono la perfezione, è nella natura dell'umanità la costante ricerca della perfezione in tutte le cose, ma non nel mio cervello. Una tale precisione negli utensili per la lavorazione del legno, quando il materiale lavorato è così imperfetto, mi fa grattare confusamente la testa. Il legno è così dinamico e soggetto ai capricci della natura... Una pialla perfettamente piana produrrà un asse perfettamente piano al Sabato mentre l'umidità relativa è del 40%, poi torni al Lunedi, qualdo l'umidità è passata al 60% e l'asse piatto non è più piatto.
Io vedo questo approccio alla lavorazione del legno un po' come una discussione sul sesso degli angeli.
Gli utensili per la lavorazione del legno, non hanno bisogno di essere perfetti, non hanno bisogno di essere lavorati a livello nanometrico e non hanno bisogno di essere visti come strumenti chirurgici. Prima di questa moderna ossessione per la perfezione, alcuni dei migliori oggetti costruiti da mani umane furono prodotti con utensili imperfetti, utensili che farebbero sobbalzare terrorizzati i moderni falegnami per via dei loro "difetti".
La suola di un piallone in legno del diciottesimo secolo era una catena montuosa se confrontata con quella di una jointers moderna di oggi, tuttavia la scuola di ebanesteria Goddard-Townsend produsse dei mobili senza rivali.
E, quello stile senza tempo è tuttora riprodotto oggigiorno da mobilieri che pensano di dover usare pialle perfettamente piane e utensili di precisione.
Mi duole il cervello pensando a queste cose. Noi non sapremo mai se John o Thomas Seymour sceglierebbero una moderna pialla perfettamente piana al posto del loro fedele e veramente "ondulato" piallone. Io sospetto di no.
