mareaperto ha scritto:Michelangelo hai fatto un lavoro incredibilie con quei ragazzi, gli hai regalato la possibilità di credere in qualche cosa e in qualcuno.
Per certi ragazzi "difficili" questo può fare la differenza per il loro futuro, ora sanno che non sono trasparenti ma esistono e qualcuno li ama.
Ancora grandissimo amico mio

Pinella
Emilio
Rocco
Remulo
Stefano
Ringrazio tutti
Stefano ha usato le parole giuste " TRASPARENTI".
E' proprio così che si sentono questi ragazzi ai quali l'attuale società sembra non voler dare alternative, e a dire il vero non sono i soli a sentirsi così.
Queste iniziative non hanno fini di lucro pertanto prestiamo la nostra professionalità nel campo a titolo gratuito, ciò nonostante spesso i portoni della scuola vengono chiusi, a chiuderli è un malinteso concetto di didattica di sapore gesuitico che fa si che la scuola stagni e non riesca a dare risposte adeguate , il nostro metodo è quello metacognitivo in uso in gran parte del mondo, in Italia stenta a partire e pensare che abbiamo dato i natali a persone come Montessori e Malaguzzi, metodi adottati in tutto il mondo. Il punto è che questa didattica presuppone una formazione del personale docente, formazione che troviamo solo negli insegnanti di sostegno e che invece dovrebbe essere estesa a tutti. Chi ha figli piccoli ha il diritto di lottare per una scuola più aperta ed adeguata, questo non significa scadimento culturale, semmai il contrario.
Negli ultimi trent'anni abbiamo visto arenarsi le sperimentazioni più valide in cambio di programmi ministeriali fatti su misura da persone alle quali probabilmente della cultura e della formazione interessa niente, basta vedere i tagli alle università.
In un paese come l'Italia la cultura dovrebbe costituire il punto di forza invece vediamo il totale disinteresse anche per i beni culturali lasciati al loro destino, uno per tutti si veda Pompei.
Ci sarebbe tanto da dire ma non voglio annoiare solo spronare i genitori a lottare per una scuola di qualità, è un diritto non una concessione.
Le mie figlie sono grandi, frequentano l'università ma continuiamo a lottare per tutti quei ragazzi che non hanno voce, e sono tanti, tantissimi. Tutti trasparenti.
Ancora grazie a tutti