Caro Michele,
Ai tempi quando il falegname si faceva ancora le sue pialle, i "nostri" andavan dagli anglosassoni a insegnargli il mestiere !
A.
Cartouche ha scritto:Caro Michele,
Ai tempi quando il falegname si faceva ancora le sue pialle, i "nostri" andavan dagli anglosassoni a insegnargli il mestiere !
A.
Grazie!gmgd ha scritto:Ecco il dettaglio dello scasso
gmgd ha scritto:Sulla seconda voglio dei pareri, magari di qualcuno che ne possiede qualche esemplare,
questa è una copia fatta a memoria di un originale di mio nonno che fu trafugato da un "discepolo" che stava a bottega negli anni '60,
[IMG]http://i49.tinypic.com/205bkmq.jpg[/IMG]
nella foto si vede che la suola è in squadro con la battutta rinforzata in metallo, lo scalino sul lato forse è un ripensamento perchè magari papà avrebbe voluto fare anche la goletta che incornicia la bugno o altro , lui non si ricorda .
Io pensavo che queso genere di pialle avesse gia la suola inclinata mentre papà sostiene che la suola si fa in squadro e l'inclinazione va data caso per caso a seconda dello spessore della bugna.
Io non ne ho mai usato una è quindi non ho cognizione, cosa ne sapete voi?

gmgd ha scritto:
la metodica tradizionale che gli era stata insegnata dal padre (mio nonno) era quasi la stessa sono che con attrezzi manuali, il taglio sul piatto era fatto con la sega mentre sul bordo ci si aiutava con attrezzi settati per lo sgrosso demandando alla pialla inclinata solo la finitura.
Questa tesi è avvalorata anche dal fatto che nelle tante pialle che possediamo nessuna ha il benchè minimo accenno a lame incisori o spur.
Lo scalino che si vede più che da limitatore di profondità serve affinchè non ci sia intralcio sulla bugna altrimenti la pialla si sarebbe dovuta costruire con un lato aperto come le sponderuole ma in quel caso si sarebbe dovuto modificare il ferro.
gmgd ha scritto:
Lo scalino che si vede più che da limitatore di profondità serve affinchè non ci sia intralcio sulla bugna altrimenti la pialla si sarebbe dovuta costruire con un lato aperto come le sponderuole ma in quel caso si sarebbe dovuto modificare il ferro.
gmgd ha scritto:Io l'ho visto fare diverse volte con il saracco ed io stesso ho fatto tagli analoghi (non di un metro) con la sega a telaio e rifinire con sponderuola,questo per la parte traverso vena......
quando la lunghezza del taglio è di dimensioni medio/grandi ci si aiuta con un listello morsettato.

Ignazio ha scritto:Bellissime queste pialle.
Solprattutto quella per fare le bugne. è da tempo che ne cerco una su ebay ma non riesco a trovarla.
Certo si può fare a meno dello spur ma sicuramente semplifica la vita.
A proposito come si chiamano in inglese?
ac445ab ha scritto:gmgd ha scritto:Io l'ho visto fare diverse volte con il saracco ed io stesso ho fatto tagli analoghi (non di un metro) con la sega a telaio e rifinire con sponderuola,questo per la parte traverso vena......
quando la lunghezza del taglio è di dimensioni medio/grandi ci si aiuta con un listello morsettato.
Potrebbe essere più agevole utilizzare una sega tipo questa, utile per tagliare soclchi a profondità definita, ma alcuni modelli hanno la possibilità di regolare il taglio. E' molto maneggevole e più facile da controllare di un grosso saracco.