mumu ha scritto:Io sono ancora alla prima fase dell'iter di Guido che reputo giustissimo. Aggiungo occhio alle potature...

Per la parte potata, bisogna avere una grande scelta, la maggior parte è di scarto.
A Torino ci sono 60000 piante nei viali e altrettante nei parchi comunali.
Se una pianta vive 100 anni in media, ne tagliano 1200 ogni anno.
Io sono andato al' assessorato alberate di Torino, e dopo un lungo iter burocratico,
mi hanno portato al deposito comunale, delle piante tagliate nei viali di TO.
Io volevo una radica di platano, tagliato perché colpita da cancro colorato.
La radica diventa rossa per questo malattia.
Mi anno messo a disposizione un ingegnere e 2 giardinieri con attrezzatura.
Mi hanno cercato, tagliato, ripulito cosa mi poteva interessare e caricato un paio di quintali in auto.
Il giorno dopo sono passato a prendere il resto.
Il tutto a gratis con la semplice regalia di qualche pezzo tornito.
Ho messo il tutto in stagionatura e aspettato 2 anni poi cominciato a tornire.
Almeno il 70% è finito nella stufa, ma qualcosa sono riuscito ad usare.
Adesso la maggior parte del legno è finita, ma questo inverno faccio un altro giro.
Adesso ho imparato che se riesco a trovare legno bello, in tavole spesse, ben stagionato e a prezzo ragionevole,
Se ho abbastanza soldi, lo carico tutto, senza guardare quanti quintali sono,o lo pago e poi si vedrà.
Lo faccio mettere da parte con il mio nome sopra e poi qualche amico con il camion lo trovo.
Cosi non mi succede più come con l' ulivo, che la volta dopo che sono tornato era finito.
Negli ultimi mesi sono riuscito a portare a casa più di 30 quintali.
Adesso il legno non manca più. viva il legno.
Ciauuu Guido
Guido