grazie ancora per i commenti e consigli.
traffichino ha scritto:
a gusto avrei cambiato (si... ora parlo... come se fossi buono a farla anch'io

) solo il pomello , in faggio... il coperchio nero non mi dispiace per niente.
le critiche che sono costruttive le possono fare tutti, non bisogna neanche saper tornire per giudicare. qui stiamo cercando di far partire un gruppo che remi nella stessa direzione a favore di tutti, per crescere insieme. chiunque ha qualcosa da insegnare (non mi stancherò mai di dirlo)
per il legno non ho un faggeto, però ho un conoscente che mi da la legna tagliata da poco e poi procedo in questo modo.
bisogna mettere il faggio (o betulla, pioppo, acero che sono quelli che danno risultati migliori) all'interno di un sacchetto di plastica (io li avvolgo nella pellicola trasparente così riesco a controllare il fenomeno senza aprire un eventuale sacchetto) e poi aspettare. L'importante è che siano tagliati da poco (anche un mese) e ancora umidi, è questo che li fa marcire, ma considerate che ad un certo punto bisogna interrompere il processo, se marcisce troppo non si riesce più a tornire!!! quando vedete che all'interno si è formata della muffa bisogna aprire il pacchetto e lasciare il legno qualche giorno all'aria fino a che si asciugano un po' le teste e poi immergere le teste nella paraffina sciolta in una pentola, ma va bene anche colla vinilica per evitare spaccature future.
Io faccio così, ma ci sono molte altre tecniche, c'è anche chi lo sotterra. Su internet comunque si trovano parecchie informazioni in merito.
il procedimento può durare anche 3 mesi.
ciao Richard