Dal mio recente ingresso nel mondo della nastro, ho iniziato a frequentarne anche le lame.
Devo dire di essere abbastanza ignorante / confuso.
Le lame che ho avuto fin'ora sono le Carbon di Pagin, con le quali mi trovo bene.
Ieri sono stato da un'affilatore della mia zona per farmi accorciare delle lame che ho ricevuto in regalo da una falegnameria (lo spessore è sicuramente abbondante 0.80 mm per una sega con diametri da 400 mm, d'altronde sono passate da oltre 5000 mm a poco più di 3000, ma a caval donato... ).
Il tipo mi ha detto che quelle erano lame bimetalliche adatte a tagliare metallo, che poi, perchè fossero usate in una falegnameria non lo sapeva. Ha confessato che lui non le trattava e che si trovava in difficoltà a lavorarle, tant'è che al momento del ritiro una delle lame era già rotta sulla saldatura :down: .
Con l'occasione mi sono fatto fare una lama per il taglio della legna verde. Il materiale mi è sembrato molto diverso dagli altri due, ad occhio sembra della comunissima lamiera di poco valore, ma mi ha detto che è l'unico che tratta e dello spessopre minimo che ha disponibile (0,70 mm).
Insomma sono uscito dalla sua bottega con due certezze:
- non ne capisco nulla di lame;
- devo cambiare affilatore;
Ho sentito parlare de lame al carbonio, di acciaio svedese, bimetalliche acon riporti in widia,...
C'è qualcuno che gentilmente può chiarirmi l'idea sulle tipologie di lame (materiali, stradatura, ecc) delle lame e dei loro principali campi di utilizzo?
Grazie, Ch.
