mumu ha scritto:Mi chiedevo, sarà così anche per le seghe? Ovvero, secondo voi partendo da zero è meglio fare completamente tutto il processo di affilatura o conviene prendere una sega con i denti già formati e stradati e fare solo l'affilatura con la lima triangolare?
mumu ha scritto:Qualche anno fa ho iniziato a comprare le prime pialle vintage e leggevo vari articoli e forum che spiegavano per filo e per segno come sistemarle, togliere la ruggine, carteggiare e rifinire i manici, spianare suola fianchi e frog, affilare la lama...
I primi tempi però, un po' per inesperienza e paura, un po' per la fretta di fare trucioli, appena arrivava una pialla affilavo la lama ed ero già bello che contento di fare i miei truciolini![]()
Dopo un po' di tempo ho iniziato a smontare, settare, sistemare ed ora ho qualche pialla in buone condizioni e che lavora (secondo me) molto benema prima di arrivare a ciò ho mi è servito conoscere e maneggiare una pialla.
Mi chiedevo, sarà così anche per le seghe? Ovvero, secondo voi partendo da zero è meglio fare completamente tutto il processo di affilatura o conviene prendere una sega con i denti già formati e stradati e fare solo l'affilatura con la lima triangolare?
Andrea ha scritto:
Mi son costruito una guida tipo quella nel tutorial di Roberto e la prima sega mi è venuta bene.
Poi mi sono accorto che la guida (stavo affilando una crosscut con un fleam molto accentuato) mi impediva di usare una parte della lima e così me ne sono fatta un'altra posizionandola, detto brevemente, dalla parte del manico invece che sulla punta della lima.
Detto meno brevemente, la seconda guida, che è poi quella che uso tutt'ora abitualmente, funge sia da guida che da manico e per regolare il rake mi son dovuto costruire anche un secondo accrocchio, in pratica uso una guida per regolare un altra guida.
opo averle affilate, e dio sà quanto ne abbiano bisogno, non dovrai nemmeno stradarle.
grimgor ha scritto:
Hai scritto guida?![]()
Scherzi a parte, qualche foto di questa morsa/guida versione 2.0?
Andrea ha scritto:Manico/guida.
http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=6&p=23242#p23242
Christian ha scritto:Andrea ha scritto:Manico/guida.
http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=6&p=23242#p23242
Ma come si utilizzaerebbe...
Andrea ha scritto:Il mio manico/guida invece, oltre a rimuovere alla radice il problema del blocchetto esposto sopra, può essere settato per qualsiasi rake.
E lo si utilizza nello stesso modo del blocchetto, cioè tenedolo orizzontale.
Andrea ha scritto:P.S.
Scusa il ritardo, Christian, avevo inziato a scrivere la risposta un paio di giorni fa, ma poi non trovavo mai il tempo di finirla.
Stesso discorso per il commento sul blog, abbi pazienza, arriverà.
Nyagatwa ha scritto:Di certo anche nell'affilar seghe l'esperienza aiuta.
Io ogni volta che vado al quartiere degli intagliatori Makonde a Dar es Salaam (TZ) resto affascinato dalla perizia del vecchiettino che affila le seghe praticamente per tutti gli artigiani del quartiere (che saranno ca 2-300).
Quel che colpisce non è tanto quanto aggressivo sia il taglio che ottiene, ma piuttosto quanto fluida sia l'azione delle seghe che affila.
Un paio di settimane fa (sono appena tornato) ho provato a portargli una tenon che avevo affilato e testato il giorno prima e dopo non solo aveva una fluidità tale da ridurre veramente al minimo la possibilità di impuntamenti ed errori, ma tagliava pure un po' più velocemente.
Meglio insomma.![]()
Tra l'altro standogli un po' tra i piedi mentre lavorava ho notato che non affila mai davvero rip o cross ma sempre una sorta di affilatura intermedia che si avvicina un po' più all'una o all'altra a seconda dei casi.
Per esempio la mia tenon - che quando gliel'ho portata era affilata rip - ora ha un bevel di ca. 7-8 gradi.
Mi sa che presto proverò a rivedere in questo senso l'affilatura di qualcuna delle tenon che ho quì.
Andrea ha scritto:Quei 7/8 gradi di fleam potrebbero essere dovuti ad uno slope piuttosto accentuato.
Andrea ha scritto:Nyagatwa ha scritto:
Io ogni volta che vado al quartiere degli intagliatori Makonde a Dar es Salaam (TZ) resto affascinato dalla perizia del vecchiettino che affila le seghe praticamente per tutti gli artigiani del quartiere (che saranno ca 2-300).
Prova a filmarlo che cerhiamo di rubargli qualche segreto. :-)
Andrea ha scritto:Nyagatwa ha scritto:
Quel che colpisce non è tanto quanto aggressivo sia il taglio che ottiene, ma piuttosto quanto fluida sia l'azione delle seghe che affila.
Un paio di settimane fa (sono appena tornato) ho provato a portargli una tenon che avevo affilato e testato il giorno prima e dopo non solo aveva una fluidità tale da ridurre veramente al minimo la possibilità di impuntamenti ed errori, ma tagliava pure un po' più velocemente.
Meglio insomma.![]()
Ecco, quello che mi manca, quello di cui io sento la mancanza, è la possibilità di vedere qualche altro affilatore o meglio ancora di vedere una sega affilata da qulcuno dei famosi affilatori americani o da qualcuno con decenni d'esperienza come il vecchietto di cui parli.
Io scrivo speso che sono bravino ad affilare le seghe, però cosa ne posso realmente sapere della mia bravura senza un termine di paragone appropriato?
Andrea ha scritto:Nyagatwa ha scritto:
Tra l'altro standogli un po' tra i piedi mentre lavorava ho notato che non affila mai davvero rip o cross ma sempre una sorta di affilatura intermedia che si avvicina un po' più all'una o all'altra a seconda dei casi.
Per esempio la mia tenon - che quando gliel'ho portata era affilata rip - ora ha un bevel di ca. 7-8 gradi.
Mi sa che presto proverò a rivedere in questo senso l'affilatura di qualcuna delle tenon che ho quì.
E' molto interessante.
Io, tempo fa, ho provato a chiedere sui forum stranieri dove finisse un bevel rip e dove iniziasse un bevel crosscut.
Il mio ragionamento era questo: un bevel rip sarebbe di 0 gradi, ma se fosse di 1 grado non cambierebbe molto, no? Stesso discorso per 2 o 3 gradi.
Bene, la mia domanda era: a quanti gradi un bevel inizia a lavorare come cross cut (come un coltello) invece che come rip cut (come un o scalpello)?
Domanda difficile a cui rispondere e che infatti è rimasta inevasa.
In ogni caso, tornando al vecchietto e alla tua tenon. Hai la posibilità di fare una foto close-up dell'affilatura?
Quei 7/8 gradi di fleam potrebbero essere dovuti ad uno slope piuttosto accentuato.
La tenon in questione è rimasta nella cassetta degli attrezzi di casa a Dar es Salaam.
quindi non ho la possibilità di fare foto ora.
Però ricordo bene che il vecchietto aveva usato uno slope di 7-8° (a occhio, ma se sbaglio è di poco).
Oggi ho provato a rivedere l'affilatura della mia Disston tenon da 14" 12 TPI /13 PPI scimmiottando un po' lo stile del vecchietto,
6° di slope
8° di fleam
rake variabile da 15° (primi e ultimi 5 cm) a 10° (porzione centrale)
stradatura leggera
Il risultato mi sembra piuttosto soddisfacente, non solo il taglio è fluido ma la tenon rippa come un razzo nonostante il taglio ibrido e si difende decisamente bene anche nell'uso cross, tranne che la faccia di uscita del taglio è appena meno pulita che con una cross dedicata.
Da un punto di vista operativo dà un feeling rilassato che fa venir voglia di lavorare.
Certamente ci si può lavorare sopra e perfezionare il risultato ma mi sembra una strada buona.Have a bright day
Ciro Marzio
liutaio e progettista audio