Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Sezione dedicata agli argomenti relativi alla sicurezza nella pratica quotidiana dei nostri laboratori

Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda massimo78 » ven 11 nov, 2011 22:26

... senza le dovute precauzioni non si può fare nulla, in qualsiasi campo... ma parliamo di legno!
un falegname professionista deve operare in sicurezza perchè per lui la lovarazione del legno è fonte di sostentamento!
un hobbista deve operare in sicurezza perchè per lui il legno è divertimento, figuriamoci se uno può farsi male perchè si vuole divertire un pò!
ma chi stabilisce quali sono le regole basilari per operare in sicurezza? non è vero che più si aquisisce esperienza meno ci si può far male. anzi, forse andando avanti si diventa più bravi, si passa più tempo alle macchine e aumentano le probabilità di incidenti.
il mio maestro raccontava che il suo maestro, un vecchio falegname, fino alla fine della sua attività, quando usava macchinari che lui riteneva pericolosi, (sega a nastro, toupie e pialla) chiudeva il laboratorio, nessuno poteva entrare ne uscire, nessuno dei presenti poteva parlare e ripeteva sempre che le macchine quando sono spente vanno trattate come se fossero accese. forse era un pò esagerato, però è arrivato a 80 anni, di cui 70 a lavorare il legno, con 10 dita! come mai questa persona non ha mai, fino alla fine, ritenuto di essere diventato talmente sicuro delle macchine che usava da abbassare la guardia? forse è questa la vera sicurezza??!
dico questo perchè molte volte ho la sensazione, ma è solo una sensazione quindi potrei sbagliarmi, che in alcuni interventi alcune operazioni vengono sconsigliate ma poi chi le sconsiglia afferma di farle regolarmente (quindi loro sono dei geni e gli altri che si sono fatti male sono degli stupidi!) e allora mi chiedo: queste persone come hanno fatto a diventare talmente sicure delle macchine che usano da non "temerle" più? la presunzione è una cosa stupida e, per farsi fale non occorre per forza un buon motivo, ne basta anche uno stupido...
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda Edo » ven 11 nov, 2011 22:39

Sicurezza è innanzitutto conoscenza dei potenziali pericoli e dei rischi che si corrono facendo le più comuni operazioni.
Non tutti, specie gli hobbysti, hanno la dovuta conoscenza delle conseguenze che può avere un determinato comportamento.
E questo molte volte è fatale.
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda Giannone » ven 11 nov, 2011 22:40

massimo78 ha scritto:.......................
dico questo perchè molte volte ho la sensazione, ma è solo una sensazione quindi potrei sbagliarmi, che in alcuni interventi alcune operazioni vengono sconsigliate ma poi chi le sconsiglia afferma di farle regolarmente.....................................


Perdonami Massimo ma c'è una contraddizione: se tu hai letto degli interventi dove succede ciò che hai descritto, non può essere una sensazione. O è scritto, o non è scritto. No?

Forse sarebbe meglio indicare questi post e capire il perchè vengono sconsigliate, a chi vengono sconsigliate e perchè.
Direi che sarebbe più logico e costruttivo.
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda vito » sab 12 nov, 2011 00:16

edo dice bene.. è questione di immaginersi le conseguenze di ogni gesto fatto vicino alla macchina.. tutto qui.

nolti sanno portare la moto, ma di valentino rossi c'è ne sono pochi, foprse uno. come te lo spieghi?
:sguaiata:

sensibilità. occhio aperto. e direi anche intelligenza tecnica.
poi magari quel falegname che dici, era un vecchio orso, che non aveva rapporti sociali, era scorbutico e un ignorantone in fisica nucleare.... ma è arrviato a 80anni con tutte le dita. quindi ci sapeva fare nel suo lavoro.

a me se un matamatico mi dice, : datti all'ippica perchè di muneri ci capisci poco, io mica mi incazzo, .lo so. è così.


però manco lui si deve incazzare se gli dico che non è per lui la falegnameria. ecco, credo che stia tutto qui il segreto.
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda anonimo » sab 12 nov, 2011 00:48

Veramente Edo non ha parlato di immaginarsi, ha detto conoscenza dei rischi. Può essere che uno li abbia percepiti da solo, che qualcuno glieli abbia insegnati o che li abbia letti da qualche parte,
Io sono del parere che se uno fa l'istruttore di guida, ma anche solo se parla di guida su un canale con vasto ed eterogeneo pubblico, ha il dovere di dire, non sapendo se davanti avrà dei Valentino rossi o dei piloti normali, guardate che fare le impennate è pericoloso perchè su 1000 tentativi, 5 cadono e si fanno male.
Anche se a Rossi poi non accadrà mai, non dovrà sentirsi offeso, a mio parere.
Perchè non lo dice per sminuire qualcuno, ma per mettere sull'avviso tutti.
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda artista » sab 12 nov, 2011 00:59

Resta il fatto che una persona intelligente CMQ sconsiglia certe operazioni pericolose parlando in pubblico...............se poi lui le fà regolarmente sono affari suoi perchè
conscio dei rischi, questo non vuol dire che in pubblico debba incitare a farlo....................

quante volte ti è stato detto che il fuoco brucia ? Eppure fra chi te lo ha detto di sicuro c'è chi si è bruciato anche dopo e non credo che da allora questi ti abbiano incitato a toccarlo!!
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda massimo78 » sab 12 nov, 2011 10:40

allora ciao a tutti. pensate solo che se il sic è morto allora siamo tutti in pericolo!

@ edo: quoto al 100% e aggiungo che la sicurezza deve essere una forma mentis, un atteggiamento che deve diventare talmente intimo da non potervi prescindere, potrei prendere tutte le precauzione durante l'uso del banco sega (cuffia e coltello divisore montato, aspirazione azionata, ecc.) e poi andarci a finire con la mano perchè un pezzo di legno cade da una mensola all'improvviso facendomi spaventare!

@giannone: non volevo citare casi specifici perchè personalmente non conosco nessuno degli iscritti al forum però hai ragione se fare degli esempi può essere utile farò degli esempi, e, a questo proposito sono contento che sia intervenuto vito, perchè è stato proprio pensando a lui, che mi è venuto in mente di aprire questa discussione. riporto il messaggio testualmente:

" del falegname morto in sicilia ho sentito anche io... che si stacchi un pezzo di lama è più che possibile, se chi ha fatto la lama non ha calcolato bene i carichi , gli attriti e i surriscaldamenti. vedendo una foto del coltellino si può capire benissimo dova sta l'errore nella costruzione.
in questo caso i 50 anni di esperienza erano nella falegnameria , non nella costruzione di utensili.

personalmente ne ho sagomati alcuni di coltellini, tutti profili abbastanza semplici e tutto sommato con forme dalle basi solide.... certo non mi azzarderei a fare lamette da 3 mm lunghe 10 mm per fare tipo perline sottili.... li ci vogliono acciai particolari con rinforzi...

ho fatto anche una dado blade saldata, non è successo mai nulla, ma ho avuto l'accortezza di saldare senza dare punti di trazione ai due dischi... senza cuocerli troppo e senza far fondere l'ottone dietro le placchette..... insomma tutte le cose se fatte con criterio non sono pericolose. basta non distarsi.

e poi sinceramente , ma resta qui in questa frase, preferisco morire da piccolo coi peli del cu.lo batuffoli, che morire da grande soldato coi peli del cu.lo bruciati...

lo sapevate che fumare uccide??????? "


@vito: se simoncelli cade dalla moto e muore allora vuol dire che siamo tutti in pericolo, non ci crederai ma anche tu! adesso mi devi spiegare come mai le tue saldature dovrebbero tenere e quelle di altri no! il parametro di valutazione per un falegname non può essere arrivare a 80 anni con tutte le dita perchè questo dovrebbe essere normale. così me lo spiego!

@rolly: quoto al 100%

@artista: quoto al 100%
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda vito » sab 12 nov, 2011 18:49

caro massimo 78... le mie saldature reggono perchè fatte senza surriscaldare i dischi..
probabilmente reggono anche quelle fatte da altri , se fatte come le mie..
ma se per accoppiare due dischi ti metti a saldare come un fabbro, be allora sta sicuro che si staccheranno. ameno di non fare un bel trattamento di caduta termica...

non lo dico per vantarmi, ma ho saldato i canotti della contropunta del tornio, sulla torretta, dopo averli torniti.. la tolleranza è di soli 3 decimi... ci sono le foto passo passo e se ti gioghi 30.ooo euro la risaldo davanti a te.. poi la metto sul banco e mi piglio i 30.000 ....
ci stai?

se penso al sic... come tu hai nominato, bè tanti colleghi del sic l'ho hanno ammesso, che simoncelli aveva uno stile di guida un pò pericoloso e troppo provocante, se così si può dire.... non sto dicendo che se le cercata, ma sicuramente pochi piloti si sarebbero imbucati in quella curva come ha fatto lui... discorso a parte per kato che morì l'anno scorso, o per senna... per senna la colpa è tutta degli ingegnieri.. la colpa è sempre delle persone, non è mai il caso o la sfiga. IO questo penso.
se mi sono smartellato il dito, è colpa mia.
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda anonimo » sab 12 nov, 2011 19:23

:fatica: pensavo fosse degli ingegneri che hanno progettato il martello :mryellow:

Un martello inglese ad esempio, è facile che confonda il chiodo con l'unghia

http://dizionario.reverso.net/inglese-italiano/nail

:lol:
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda Giannone » sab 12 nov, 2011 20:09

massimo78 ha scritto:
................ aggiungo che la sicurezza deve essere una forma mentis, un atteggiamento che deve diventare talmente intimo da non potervi prescindere, potrei prendere tutte le precauzione durante l'uso del banco sega (cuffia e coltello divisore montato, aspirazione azionata, ecc.) e poi andarci a finire con la mano perchè un pezzo di legno cade da una mensola all'improvviso facendomi spaventare!


Cultura della sicurezza. Come non essere d'accordo, ne parlo, in molte forme da anni...
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda pitu » sab 12 nov, 2011 20:51

Per me rimane sempre una questione di statistica. Ovvero non esiste il concetto di sicurezza assoluta. L'uomo, per natura, non é perfetto. Quindi ha ragione Vito, che alla fine tutto é riconducibile all'uomo....ma cosí messa rimane un concetto un pó sfuggevole.
Si puó fare molto per limitare le possibilitá di incidente, ma sempre accadranno.

La fresa che ha ucciso il falegname Siciliano, é alla fine un fatto statistico. Di frese come quelle ne partono parecchie (venite qui in Brasile a vedere i muri di certe falegnamerie....), e alla fine, statisticamente ce ne é una percentuale che colpisce l'operatore.
Non é che nel caso che l'operatore non é stato colpito, quella fresa é stata collocata (o fatta)in modo migliore.

Il Sic é stato travolto se nó ne sarebbe uscito illeso, e durante questi mondiali di motociclismo, ho visto per altre volte piloti che hanno rischiato, dopo essere caduti, di essere messi sotto. Shoya stesso é stato travolto. Quindi pure quí é questione di....sfortuna e statistica.

Quindi per me, é importante provvedersi di tutti gli strumenti necessari per lavorare in sicurezza, é importante che se ne parli, sopratutto perché solo cosí ci si puó avvicinare a lavorare con la massima sicurezza possibile, sapendo sempre che la sicurezza non é un concetto assoluto.

Ciao,
Pitu
Ultima modifica di pitu il sab 12 nov, 2011 22:18, modificato 1 volta in totale.
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda POMI » sab 12 nov, 2011 22:43

Pitu, la cosa andrebbe vista sotto due angolature diverse, rischio specifico che è quello collegato alla mansione dove l'ambito di miglioramento è notevole (lo testimoniano le mani dei falegnami che spesso sono i primi ad imprecare contro le normative ma ne hanno tratto sicuramente molti vantaggi) ed il rischio generico (posso inciampare in ufficio come in falegnameria).Una cosa è certa, davanti ad un grave infortunio dovuto alla mancata applicazione delle norme sulla sicurezza il lavoratore sta male perchè si è fatto male, un altro,datore di lavoro, magari non piange per il lavoratore ma per tutte le rogne e i denari che dovrà sborsare. Dietro ad ogni grave infortunio ci sono,direi al 90%,problemi organizzativi (l'infortunio è frutto di un processo) che potevano essere analizzati e risolti. Non penso che il problema di coloro che rimangono stecchiti perchè vanno dentro a cisterne, l'uno dopo l'altro, sia di tipo statistico/fatalistico.Mi padre che ha lavorato in miniera in belgio aveva in galleria le gabbie con i canarini/topi, ora ci sarebbe anche di meglio..I luoghi di lavoro non possono essere comparati con le piste altrimenti quando muoiono 7 lavoratori come allaThyssen di torino, gli facciamo un bel funerale e chi si è visto si è visto.
Cordialmente Pierluigi
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda barone rosso » lun 14 nov, 2011 16:58

POMI ha scritto:Pitu, la cosa andrebbe vista sotto due angolature diverse, rischio specifico che è quello collegato alla mansione dove l'ambito di miglioramento è notevole (lo testimoniano le mani dei falegnami che spesso sono i primi ad imprecare contro le normative ma ne hanno tratto sicuramente molti vantaggi) ed il rischio generico (posso inciampare in ufficio come in falegnameria).Una cosa è certa, davanti ad un grave infortunio dovuto alla mancata applicazione delle norme sulla sicurezza il lavoratore sta male perchè si è fatto male, un altro,datore di lavoro, magari non piange per il lavoratore ma per tutte le rogne e i denari che dovrà sborsare. Dietro ad ogni grave infortunio ci sono,direi al 90%,problemi organizzativi (l'infortunio è frutto di un processo) che potevano essere analizzati e risolti. Non penso che il problema di coloro che rimangono stecchiti perchè vanno dentro a cisterne, l'uno dopo l'altro, sia di tipo statistico/fatalistico.Mi padre che ha lavorato in miniera in belgio aveva in galleria le gabbie con i canarini/topi, ora ci sarebbe anche di meglio..I luoghi di lavoro non possono essere comparati con le piste altrimenti quando muoiono 7 lavoratori come allaThyssen di torino, gli facciamo un bel funerale e chi si è visto si è visto.
Cordialmente Pierluigi



..oro colato ciò che scrivi.....ed aggiungo che quando cerchi di instillare la cultura della sicurezza a vari livelli, lavorativa, o di intervento o cautelativ aspesso e volentieri vieni preso sempre per il più cretino, perchè c'è sempre qualcuno che ne sa di più.
E' vero sono calcoli probabilistici, l'eliminazione totale è impossibile ma fare paragoni motoristici è pari al ragionamento di pancia e non di testa, sono due universi paralleli.
La formazione ed informazione saranno cose stucchevoli ma sono il 300 % della sicurezza, i numeri continuano a ripeterti che l'infortunio capita o per inesperienza o la troppa facilità nel compiere una manzione/operazione senza prestare la giusta attenzione, tale a quale a quella dell'inesperienza.
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda Pirfy » lun 14 nov, 2011 17:08

per me è solo questione di cultura....più sai..più sei portato per accrescere il proprio sapere...più ti poni domane...più aumenta l'attenzione....
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Re: Si Ma.... Cos'è La Sicurezza?

Messaggioda Cartouche » lun 14 nov, 2011 17:35

Poi uno, una determinata macchina, la "sente" o no.
Per esempio io la toupie non la sento ne ho avuto una, l'ho usata, non mi piace come macchina, perchè ? Non lo so.
Sono ormai arrivato ad un punto dove non sono più a lavorare contro l'orologio, le operazioni che farebbe la toupie le posso fare o a mano o con altre macchine con le quali mi sento più a mio agio.
Forse paura ? Forse si, ma non si può lavorare con una macchina che ti fa paura.
Forse come dice Edo, non riesco bene a capire tutti i pericoli e le conseguenze che una toupie può portare.

A.
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