Leggendo i vostri post mi sono sorte alcune domande, che mi piacerebbe sviluppare con voi!
Nei mobili datati (ho il vizietto di passare in un mercatino che vende roba usata e si trova dei mobili fantastici a prezzi irrisori), intendo quelli che sono stati prodotti intorno agli anni 50 viene usato un piallaccio di ricopertura che ha uno spessore piuttosto importante, fino a 4 mm. Essendoci spesso e volentieri dei decori in rilievo, l'operazione di sverniciatura e successiva levigatura non è cosa facile, costringendoti ad andare in controvena. Questo comporta lasciare delle rigature antiestetiche, ma usare una carta vetrata troppo fine, poi mi da problemi nel tinteggiare il legno. L'impregnante all'acqua non penetra bene, lasciando degli aloni da paura. Arrivo alle domande:
1. Perchè il legno non assorbe la tinta? Uso la carta fino al 320 ma poi mi sono limitata al 180 ma così gli strisci in controvena rimangono
2. Meglio il mordente da preparare al momento, oppure come ho sempre fatto, non ha rilevanza usare impregnante all'acqua già pronto? (le aniline le usate pochissimo e ho una sorta di timore a far peggiori aloni).
3. In qualche post ho letto mordente all'acqua con ammoniaca: che funzione ha l'ammoniaca? può essere usata su tutti i legni? e su tutte le future finiture?



