Mica per fare il saputello, ma le resine epossidiche, che in norma hanno una tenuta sul legno maggiore delle poliestere, è difficile che si stacchino dal legno con la sola forza centrifuga. Forse l'incollaggio era stato eseguito su superfici non pulite a dovere, magari con un po' di polvere. Io so, per esperienza, che se incolli 2 pezzi di legno con le resine poliestere/vinilestere o epossidiche (anche con una fuga abbondante tra i due pezzi) e provi a rompere la giuntura...stai sicuro(se l'incollaggio è fato bene) che si rompe il legno.
Così come i flettenti degli archi(incollati con epossidiche) devono resistere a sollecitazioni notevoli.
Per quello di cui si sta parlando, le resine discusse fin'ora hanno un potere adesivo(a mio parere sufficiente) finchè si rimane entro spessori (di resina) accettabili. La discriminante ora è capire come si comportano le resine alla tornitura.
Per conferma ho chiesto a mio padre(lavora con le resine e plastiche rinforzate da 30 anni) e mi ha confermato quello che pensavo.
1 Le resine epossidiche vanno autoclavate, altrimenti non raggiungono le loro caratteristiche fisico/chimiche (e a quel punto le vinilestere sono meglio)
2 Le epossidiche sono più dure ma meno elastiche delle vinilestere, quindi le vinilestere si torniscono meglio ed essendo più elastiche si fratturano meno sotto sforzo.
3 Le vinilestere costano molto meno delle epossidiche e sono moooolto più facili da usare(niente trattamento termico)
4 Il gelcoat vinilestere ha proprietà meccaniche simili alla resina da cui proviene(vinilestere). Essendo ricavato da resine purissime le sue proprietà saranno sensibilmente migliori in elasticità e durezza, stesso potere adesivo e stessa facilità d'uso.
In definitiva il mio consiglio è di usare gelcoat vinilestere nero(il colore più comune peraltro).
