Non ci capisco molto di saldature e saldatrici, ma un mio conoscente è un ex saldatore professionista, 40 anni in officina...tra le altre cose lavorava anche per l'esercito, saldando i supporti per i missili agli elicotteri. Quindi credo che sappia il fatto suo...
Gli ho rotto un mucchio di tempo le scatole tempestandolo di domande varie e le perle di saggezza che ne ho tratto sono:
1. La saldatrice conta fino ad un certo punto: il 90% delle saldature le puoi fare benissimo con una saldatrice da 100 euro. Al contrario gli elettrodi sono fondamentali. E' meglio usare solo quelli di ottima qualità.
Piccola parentesi: mi consigliava di comperare una saldatrice rigenerata a trasformatore, dato che durano un mucchio e con 50-70 euro porti a casa una bella macchinetta.
2. Quando si salda, prima si appunta il ferro da una parte, poi dalla parte opposta avendo cura di creare un "nocciolo" delle solite dimensioni. Si continua così fino a che il pezzo non è appuntato a dovere, poi si finisce la saldatura.
Una cosa da tenere sempre a mente è che le saldature tirano: più è grande la saldatura più essa raffrendandosi tira a se il pezzo. Se non avete ben presente questa cosa sarà impossibile saldare con angoli precisi.
3. Meglio spendere 50 euro in meno per la saldatrice e 50 euro in più per protezioni di qualità. Se possibile saldare sempre in zone areate per evitare i fumi.
4. Tutte le zone che vengono a contatto con l'elettrodo devono essere scintillanti, altrimenti la saldatura è più difficoltosa da fare ed è sicuramente più debole.
5. Un pezzo non è saldato bene se ha una saldatura grossa. Un pezzo è saldato bene se ha una saldatura piccola ma che è colata alla perfezione nella fessura di contatto. Inutile saldare con elettrodi da 8 mm per poi lasciare la saldatura solo in superficie: una martellata e salta tutto.
Detto questo, oggi ho guardato una bella saldarice a corrente continua (sentendo in giro le migliori) a trasformatore, da 10 a 150 A al costo di 125 euro. E' già nella lista dei futuri acquisti papabili.
