Innanzitutto mi scuso per il ritardo, i lavori per l'installazione mi hanno preso molto tempo, e molte giornate sul tetto, ma in compenso ho imparato molto circa l'installazione delle strutture e dei pannelli.
Ritornando invece alla resina epossidica fortunatamente necessita, oltre la resina, solo di pochi economici accessori per la sua lavorazione che sono:
1) Resina epossidica
2) Bilancia
3) Coppette per la miscelazione
4) Guanti in lattice
5) Flox (fiocchi di cotone)
Resina epossidica
La resina epossidica che uso è la MGS 285, è una resina certificata per lavori ben più complessi e costosi, credo sia tra le migliori resine in commercio. Per risparmiare qualche euro c'è la più economica 235, ma che non ho mai usato
La 285 viene venduta in taniche di latta ed è composta da una base ed un catalizzatore.
Con la base 285 posso scegliere tre tipi di catalizzatori e sono: 285 - 286 - 287.
La principale differenza tra i tre catalizzatori è nel tempo di indurimento, il catalizzatore 285 è quello più veloce, mentre il 287 è il più lento. Il 286 è una via di mezzo.
A causa di alcuni elementi volatili presenti nel catalizzatore, travaso sempre sia la base che il cataliz. in bottiglie, nello specifico per il cataliz. uso bottiglie con il tappo corona che mi garantiscono una buona chiusura ermetica. In foto ho utilizzato per il cat. una bottiglia con vetro scuro, ma la soluzione migliore è quella di utilizzare vetro chiaro.
In inverno a causa delle basse temperature, il cat. potrebbe cristallizzare, così con una bottiglia di vetro chiaro è facilmente visibile la cristallizzazione.
Per eliminare il problema basta riscaldare la bottiglia chiusa a bagnomaria e il cat. ritorna liquido come prima senza nessuna alterazione di sorta.
Lo stoccaggio della base invece non è un problema.
Fattore molto importante è il rapporto di miscelazione. Con questa resina, il rapporto base e cat. è di 100:40 parti in peso.
Per questo lavoro le pesate possono essere effettuate anche con una buona bilancia da cucina con divisione 1gr.
Ultimo fattore importante ma non determinante è la temperatura ambiente. L'ideale è lavorare intorno ai 30° ma van bene anche 20°. Eviterei però di scendere sotto i 15°..
...... continua...